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19 marzo 2012 1 19 /03 /marzo /2012 13:20

CLIMATIZZATORI, ogni quanto vanno ricaricati?

L’argomento è sempre fonte di discussione tra chi possiede un condizionatore, molte persone con le quali ho parlato mi hanno confidato che il loro installatore gli ha detto che ogni 2 anni il gas del condizionatore di casa va ricaricato.

 

Ogni 2 anni va ricaricato?  Gigantesca bugia!

 

Io ai miei clienti dico sempre la verità.

 

Il primo sintomo di un condizionatore scarico di gas è che raffresca poco, prima di tutto controllate i filtri dell’unità interna ed assicuratevi che siano puliti, controllate di aver impostato correttamente il telecomando e assicuratevi che non abbia le batterie scariche, se questo non basta chiamate il tecnico.

 

Un impianto di condizionamento in teoria non andrebbe “MAI” caricato, è però vero che a volte ci sono delle micro perdite molto difficili da individuare anche con i più sofisticati strumenti. Io propongo un ragionamento logico, se la ricarica di gas deve essere fatta ogni 2 anni è bene fare un controllo delle perdite. Inoltre, se l’installatore è serio, dovrebbe essere lui che a sue spese si offre di ricercare la perdita e risolvere l’inconveniente.

 

Quando il condizionatore tiene la carica di refrigerante per almeno 4 o 5 anni può essere più costoso cercare e riparare la perdita piuttosto che limitarsi a ricaricare il gas che manca.

 

Ricordate che per legge "è vietato non riparare la perdita" e inoltre gli impianti con più di 3 kg di refrigerante devono essere registarti e controllati almeno 1 volta all'anno, leggi il mio nuovo articolo sul regolamento FGAS Normativa F-GAS dpr 43/2012  . 

 

Per scegliere il tuo climatizzatore leggi Condizionatori, le marche ai raggi X. Mitsubishi, Panasonic, ecc. e se vuoi essere sicuro della potenza che ti serve vedi Quale potenza deve avere il mio condizionatore?

 

Il ciclo frigorifero è una sequenza che si ripete in modo perpetuo grazie alle caratteristiche fisiche del gas refrigerante, l’impianto dovrebbe essere a tenuta ermetica. Il refrigerante non si consuma durante le varie trasformazioni di stato e se viene a mancare è esclusivamente per colpa di qualche perdita. Il 99% delle perdite si trovano nelle giunzioni fatte in fase di installazione e nella maggior parte dei casi l’errore viene commesso nei raccordi dell’unità interna perché è più scomodo lavorarci.

 

Ma allora, perché molti installatori già al momento della vendita avvisano il cliente che il suo impianto di condizionamento andrà ricaricato entro 2 anni?

 

E’ molto semplice da capire, il cliente che è stato preventivamente avvisato dal suo installatore, troverà normale dover spendere soldi per aggiungere il gas mancante al proprio impianto e quindi non si lamenterà per questo.

 

Ci sono ancora molti condizionatori installati e funzionanti che utilizzano il gas R22, questo tipo di gas è disponibile solo come "rigenerato" fino al 2015 e poi ne sarà bloccata la vendita. Esistono già delle miscele di gas sostitutive create apposta per la sostituzione del R22, ad esempio R424A, R417A, R422D, ecc. In questi casi però è consigliata la sostituzione in toto del refrigerante contenuto nell'impianto per evitare di scombinare la miscela rovinando così le capacità refrigeranti della stessa.  

 

I costi del refigerante variano molto a seconda delle tipologie e del fornitore scelto, i sostituti dell'R22 sono i più costosi e si trovano in vendita a prezzi che superano anche i 100,00 € al Kg. Nella mia zona il gas per il retrofit dell'R22 più a buon mercato è l'R417A che lo riesco a vendere al cliente finale a circa 50,00 €/kg.

 

Oltre al costo per l’intervento, ricordate che i gas attualmente utilizzati negli impianti domestici e commerciali, R407C e R410A, sono molto dannosi per l’effetto serra: 1 kg di R410A inquina quanto 1800kg di CO2 ! E per fortuna che sono definiti gas ecologici (CLIMATIZZATORI e il gas falsamente ecologico. )!

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl   Bibione    VE

www.newsystem-online.it

 

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Published by newsystem-online - in CONDIZIONATORI
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commenti

Lello 06/16/2017 12:21

lo considero un elettrodomestico delicato, con un ciclo di vita troppo breve. Ha bisogno di più manutenzione per essere tenuto alla massima efficienza, e durare molti più anni. Voi che cure mi consigliate?

newsystem-online 06/17/2017 12:06

Buongiorno Lello,
la vita media di un condizionatore è indicativamente di 10 anni ma non è eccessivo attendersi una vita anche di 15 anni o più. Il problema è che le case costruttrici, sopratutto quelle abituate a vendere televisori e telefonia, dopo 5 anni non garantiscono più i ricambi e quindi diventa problematico fare le riparazioni. Come cliente ti consiglio di tenere sempre puliti i filtri, lavarli ogni 2 mesi di utilizzo porta via pochissimo tempo. L'unità esterna dovrebbe sempre lavorare libera da impedimenti che blocchino la corretta circolazione dell'aria e quindi anche qui devi ogni tanto dare un occhio al pacco di scambio posteriore che non abbia ostruzioni tipo foglie o accumulo eccessivo di sporco. Come utente non puoi fare molto altro ma, se hai la sensazione che il climatizzatore faccia fatica a raffrescare o riscaldare rispetto a quando era nuovo, ti conviene fargli fare un controllo al più presto. Un climatizzatore che ha perso refrigerante perde di efficienza ma sopratutto fa lavorare il compressore a temperature superiori riducendone la vita.

Diego Marino 01/12/2017 21:54

Salve, ho un condizionatore hec 12000 btu installato a agosto 2016, acceso per le prime volte a freddo va benissimo, a caldo noto una cosa strana, durante l'aria calda, caccia delle folate fredde e poi subito di nuovo caldo. Cosa potrebbe essere?ho pulito anche i filtri.
Grazie

Massimo 10/28/2016 20:55

Salve,a giugno di quest'anno ho comprato un climatizzatore mitsubishi 12000 btu dopo averlo fatto installare dal tecnico autorizzato su un impianto gia esistente incassato dopo circa tre mesi è andato in blocco ,chiamando il tecnico mitsubishi controllava la macchina e l'impianto ne riscontrava la totale perdita di gas ,accertandosi che nell'impianto non ci fossero perdite ha controllato che l'unità interna ed esteterna era apposto ha ricaricato tutto nuovamente è dicendomi di provare e in caso di problemi ricontattarli.dopo due mesi si ripete la stessa cosa verifica di nuovo dell'impianto ma non sanno dove è la perdita neanche con l'uso del liquido fluorescente,mistero loro dicono che la macchina e apposto,che i raccordi sono apposto che devo fare?

newsystem-online 10/29/2016 09:19

Buongiorno Massimo, perdite così evidenti non possono non essere rilevate. Probabilmente il sistema utilizzato dalla ditta alla quale ti sei rivolto per la diagnosi delle perdite non è corretto. In prima battuta ed in presenza di freon nel circuito si prova con strumenti elettronici (non tutti funzionano) o più semplicemente con acqua e sapone, se non si trova nulla si mette in pressione di azoto (40bar) sezionando i vari pezzi per capire quale parte dell'impianto perde la pressione. La normativa prevede l'obbligo della riparazione delle perdite e vieta la ricarica degli impianti se questi non sono stati prima riparati. Il problema può essere sotto traccia ed in quel caso spesso è meglio abbandonare le linee incassate. E' importante però capire prima in modo certo se la perdita dipende dalle linee, dalle giunte a vista o da una delle due unità. Dato che hai già provato a risolvere il problema con chi ti ha installato la macchina ti consiglierei di rivolgerti ad una ditta diversa che sia in grado di diagnosticare da dove deriva la perdita. Una volta individuata la causa deciderai come comportarti per la risoluzione del problema.

valter 06/17/2015 14:05

mi sapete dire chi ripara le macchine da ricaricare i condizionatori grazie la mia è una scletta

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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