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4 gennaio 2012 3 04 /01 /gennaio /2012 10:14

L'Attestato di Certificazione Energetica (ACE), già obblicatorio in caso di compravendita immobiliare, dal 01/01/2012 diventerà obbligatorio anche in tutti gli annunci immobiliari di vendita. Negli annunci pubblicati bisognerà infatti indicare  l’indice di prestazione energetica dell’immobile contenuto nell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE). ACE-pag-1.jpg

 

L'obbligo è determinato dell’art.13 del DLgs n.28 del 03/03/2011 (c.d. “decreto rinnovabili” – attuazione della Direttiva Europea 2009/28/CE) che dice: “Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica”.

Per annuncio si intende ogni forma di comunicazione: internet, cartacea, TV, volantini e cartelli.

Sempre nello stesso decreto è stabilito, inoltre, che per la locazione di immobili già dotati di attestato di certificazione energetica (immobili di recente costruzione o che siano stati oggetto di interventi di riqualificazione energetica) lo stesso sia consegnato, anche in copia conforme, al conduttore.

Alcune regioni hanno già previsto pesanti sanzioni per chi non osserverà gli obblighi, con multe che vanno da 1.000 a 5.000 euro. Attenzione che il Veneto, dato che si avvale della normativa nazionale e non ha una propria normativa riguardante la Certificazione Energetica, non ha ancora emanato nessuna normativa a riguardo ma non è escluso che nei prossimi mesi venga varata una normativa per sanzionare gli inadempienti. Quindi è obbligatorio rispettare la legge in quante tale norma sulle sanzioni quando verrà varata dalla Regione Veneto o dallo Stato colpirà a partire dal 01 gennaio 2012 anche se varata sucessivamente alla data dell'inserimento dell'annuncio.ACE-pag-2.jpg

L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è un documento, redatto da un tecnico abilitato, che attesta la prestazione energetica dell’edificio ed alcuni altri parametri energetici caratteristici dell’edificio. Il prezzo medio per l'Attestato va dai 350,00 ai 500,00 euro ad unità abitativa, ovviamente incidono sia le dimensioni dell'abitazione da analizzare, per contenere il prezzo è utile fornire quante più informazioni possibili al tecnico: materiali e stratigrafia di pareti, soffitti e pavimenti sono importanti e spesso il cliente non ne conosce la conformazione reale. La classe indicata nell' ACE vuole definirsi “etichetta di qualità energetica dell’immobile" simili a quelle siamo da tempo abituati a vedere sui nuovi elettrodomestici. La classe “A+” indica un immobile ad altissima efficienza energetica, la classe “C” individua un immobile che rispetta le attuali normative previste per gli edifici di nuova realizzazione, fino ad arrivare alla classe “G” destinata ad immobili di scarsa efficienza energetica. L’attestato riporta, inoltre, i possibili interventi migliorativi dell’efficienza energetica auspicabili sull’immobile e l’eventuale presenza di impianti che sfruttano fonti energetiche rinnovabili. Una abitazione costruita recentemente, con cappotto esterno da 5 cm e impianti tecnologici di buon livello, arriverà presumibilmente in classe D. Una casa di 30 anni con 2 cm di materiale isolante nell'intercapedine e impianti tradizionali a radiatori difficilmente arriverà in classe E.

 

La classe energetica C è il minimo risultato da raggiungere per poter costruire una casa nuova, gli impianti dovranno essere di buon livello e soprattutto andrà molto curato l'isolamento termico che avrà uno spessore di almeno 10 cm. Spesso per poter guadagnare una classe energetica, negli edifici esistenti, la scelta migliore e più economica è quella di integrare un impianto solare per la produzione di acqua calda sanitaria.

Con l’attestato di certificazione energetica sarà più facile, per l’acquirente, prevedere quale sarà il costo annuale presunto per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria dell’immobile pubblicizzato, un parametro quindi facilmente verificabile che avrà un ruolo importante sulla decisione dell’acquisto.

ACE-pag-3.jpg

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

www.newsystem-online.it

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3 gennaio 2012 2 03 /01 /gennaio /2012 09:19

ATTENZIONE!!! dal 26 giugno 2012 il 36% è stato portato al 50%!!!!

 

leggi il nuovo articolo nel mio Blog: Decreto Sviluppo: detrazione fiscale al 50%

 

Quanto sotto rimane valido per i lavori finiti e pagati entro il 26 giugno 2012:

 

 

La detrazione del 36% è stata confermata anche per il 2012 e, salvo ripensamenti dei Nostri fantastici politici, dovrebbe rimanere in forma stabile e definitiva anche per gli anni a seguire. La domanda che sempre viene posta da chi vorrebbe usufruirne è " quali interventi posso portare in detrazione?".

 

La risposta è: si applica a tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio con il limite di 48.000€ per singola unità immobiliare e sarà ripartita come detrazione dell’IRPEF in dieci anni; non ci sarà più per i contribuenti di età non inferiore ai 75 anni e agli 80 anni la rispettiva possibilità di detrarre in cinque ed in tre anni. Nel caso in cui gli interventi siano stati realizzati in diversi anni ed in corso di prosecuzione, ai fini del limite massimo delle spese detraibili, si considerano anche le spese sostenute negli anni percedenti.

Anche gli interventi a seguito di eventi calamitosi, di ricostruzione e/o ripristino degli edifici, potranno essere soggetti alla detrazione purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza; saranno inoltre detraibili tutte le spese sostenute per:


- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lett. ‘a)’, ‘b)’, ‘c)’ e ‘d)’ dell’art. 3 del d.p.r. 380/01 e s.m.i.) sulle parti comuni di edifici residenziali;


- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lett. ‘b)’, ‘c)’ e ‘d)’ dell’art. 3 del d.p.r. 380/01 e s.m.i.) sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle relative pertinenze;


- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche di proprietà comune;


- eliminazione delle barriere architettoniche (installazione di ascensori e montacarichi, interventi di domotica) per favorire la mobilità delle persone portatrici di handicap;


- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi; - cablatura degli edifici e contenimento dell’inquinamento acustico;


- realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

 

A livello burocratico è molto più semplice usufruire del 36%( dal 26 giugno 2012 diventato 50%)  invece che del 55%, quindi consiglio sempre di approffittarne senza timore anche per interventi di mille o pochi più euro, ad esempio per l'installazione di un nuovo climatizzatore, per la caldaia, ecc. Quando il valore inizia ad essere più elevato e rientra nella detrazibilità del 55% allora consiglio di sfruttare questa opzione per avere maggior vantaggio. Ricordate sempre che il pagamento, anchee degli eventuali acconti, va sempre fatto tramite bonifico bancario utilizzando il modulo apposito dove devono essere indicati i riferimenti di legge.

 

E' disponibile on-line la guida completa sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, scaricala da:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Guide+Fiscali/

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi , NEW SYSTEM srl, Bibione VE.

www.newsystem-online.it

 

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29 dicembre 2011 4 29 /12 /dicembre /2011 09:31
 

Oggi inizio una nuova rubrica sul Blog dove vi aggiornerò sui prodotti più nuovi e interessanti. I prodotti di cui parlerò non saranno per forza i migliori sul mercato ma per vari motivi saranno quelli che deciderò di proporre ai miei clienti valuntando il costo, qualità, affidabilità e assistenza post-vendita. Ho deciso di partire inserendo quello che credo possa diventare un best-buy del settore fotovoltaico e inoltre ho già diversi colleghi che hanno fatto da cavia e ne parlano molto bene. Buona lettura e come sempre non fate i timidi e domandate pure.

PANNELLO SOLARE IBRIDO         

            Questo tipo di modulo rappresenta una nuova generazione di pannelli termo fotovoltaici che, oltre che convertire in energia elettrica parte dell’irraggiamento solare che capta, ha sul retro un collettore di alluminio il quale trasferisce il calore in eccesso generato dall’ irraggiamento solare e dalla corrente prodotta dalle celle fotovoltaiche a un sistema termico a circuito chiuso acqua/glicole.
Questa soluzione tecnica si può interfacciare con qualunque impianto termico oggi esistente e offre TRE straordinarie opportunità:

1. La capacità di produrre acqua calda per le utenze domestiche;
2. L’ accoppiamento con pompa di calore per il riscaldamento e i sanitari;
3. La capacità di abbattere la temperatura di esercizio delle celle fotovoltaiche e quindi di aumentare la produzione di kWh annui.

VANTAGGI

Notevole aumento della resa elettrica.
Produzione di acqua calda.
Minore invecchiamento dei moduli fotovoltaici.
Snevamento invernale attraverso il controllo della temperatura del tetto.
Riscaldamento piscine e acqua calda sanitaria.
Drastico aumento del COP delle pompe di calore.
Recupero di Calore per riscaldamenti a pavimento civili e industriali.
I sistemi PVT hanno bisogno di superfici, supporti e costi di installazione ridotti rispetto agli impianti fotovoltaici e solari-termici disgiunti.

MAX TEMPERATURA ACQUA CALDA (A)
Si ottiene la possibilità di avere acqua calda a temperature analoghe agli impianti solari-termici (60° estate, 30° inverno).

 

   

Il prodotto sopradescritto ha inoltre il vantaggio di usufruire della detrazione fiscale del 55% per la quota di potenza che viene sviluppata dal solare termico. I tempi di ammortamento sono dunque molto ridotti e rimangono concorrenziali rispetto alla semplice soluzione per sola produzione di elettricità.

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Via Andromeda 103 Bibione VE

www.newsystem-online.it

 

MAX RESA ELETTRICA (B)
La resa elettrica dell’impianto fotovoltaico è aumentata di circa il 15% su base annua alla latitudine di Milano.
Si genera una grande quantità di acqua a circa 26°.
La resa elettrica dell’impianto è comunque aumentata

 

 

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28 dicembre 2011 3 28 /12 /dicembre /2011 10:31

8) UN ADDOLCITORE….

a) Zucchera l’acqua da bere.

b) Toglie la maggior parte del calcare dall’acqua.

c) Rende l’acqua potabile.

 

L’addolcitore è un apparecchio che dovrebbe essere installato nelle abitazioni, fabbriche, alberghi, ecc. per trattare tutta l’acqua di cui abbiamo bisogno per la Nostra famiglia e/o per la Nostra attività. Ho usato “dovrebbe” perché l’utilizzo è regolato da una legge Nazionale che ne rende obbligatorio l’utilizzo in tutti gli impianti con acqua dalla durezza superiore ai 25 ° francesi, questa legge è però molto trascurata e non esistono controlli a riguardo. Inoltre in ogni impianto, anche se la durezza dell’acqua  non dovesse superare quanto previsto dalla legge, dovrebbe essere installato un filtro e un dosatore di polifosfato.

 

Quali tipi di addolcitore esistono?

 

MAGNETICI: In questa famiglia ci sono i modelli “fisici magnetici”, sono molto economici e compatti ma non servono a niente ( ricordate il caso della mega truffa del magico tubo Tucker esploso a Striscia la Notizia alcuni anni fa..). Poi ci sono quelli “elettro-magnetici”, costano quanto un addolcitore tradizionale ma non hanno costi di gestione fissi i quanto non vengono mai caricati di sale, la loro efficacia è molto variabile e impossibile da prevedere e soprattutto da dimostrare. Nelle due tipologie sora indicate il calcare non viene rimosso dall’acqua ma solo mantenuto in sospensione, almeno in teoria.

 

A SCAMBIO IONICO: Sono la tipologia più diffusa e sicuramente l’unica in grado di garantire la reale efficacia di intervento. Sono composti da un corpo cilindrico all’interno del quale c’è una resina sintetica che trattiene il calcare, quando le resine sono sature l’addolcitore effettua il lavaggio utilizzando il sale ed è pronto a trattare nuovamente altra acqua. Il lavaggio può essere effettuato a volume o a tempo, i modelli “volumetrici” effettuano il lavaggio delle resine quando è passato un tot di acqua. I modelli “a tempo” effettuano il lavaggio al raggiungimento di un tempo stabilito sempre che non abbiamo prima raggiunto il loro volume d’acqua trattata massimo. I modelli a “tempo” hanno bisogno di una centralina elettronica alimentata da corrente elettrica ( anche molti modelli volumetrici hanno bisogno di alimentazione elettrica) e se ben dimensionati effettuano il lavaggio delle resine nel periodo notturno. Esistono anche dei modelli a volume senza alimentazione elettrica che usano delle micro-resine molto più efficienti che riescono a consumare almeno 4/5 volte meno sale dei modelli tradizionali ( li ho provati personalmente e quindi sono sicuro di quello che scrivo, chi li vende garantisce un consumo ancora più basso ma è mera pubblicità). Il difetto dei sistemi a scambio ionico è il consumo di sale, questo dipende da quanta acqua si consuma, da quanto è dura l’acqua ( più è dura e maggiore calcare è sciolto nell’acqua) e anche da come è stato dimensionato l’addolcitore. 

 

A RESINE CATALITICHE: Sono molto simili ai sistemi “a scambio ionico” ma non hanno bisogno di sale, valgono però le stesse considerazioni dei sistemi “elettro-magnetici” e quindi almeno per ora non ne consiglio l’utilizzo. E’ una tecnologia nuova e poco diffusa.

 

E’ consigliabile quindi l’installazione  di un addolcitore?

 

Sicuramente si, a meno che la durezza dell’acqua nella Vostra zona non sia al di sotto dei 15° francesi. Il Vostro impianto durerà più a lungo, avrete bisogno di meno detersivo ( basta che leggiate l’etichetta sul retro delle confezioni e scoprirete risparmi fino al 50%) e quindi inquinerete di meno, la Vostra caldaia non si incrosterà e avrete un sicuro risparmio di combustibile. Il calcare si deposita soprattutto nei punti caldi in quanto oltre una certa temperatura inizia a precipitare, bastano a volte pochi anni per ostruire completamente uno scambiatore di calore o anche una tubazione di grosse dimensioni, basta 1 millimetro di calcare per perdere fino al 10% di resa.

 

Oltre all’addolcitore dovrete farVi installare un produttore di cloro, apparecchio semplice nel funzionamento e privo  di costi di gestione fissi, è obbligatorio per legge se decidete di installare un addolcitore a resine e garantisce che non si generino batteri pericolosi per la salute. Il dosatore di polifosfati di cui vi ho accennato all’inizio, serve a creare un invisibile film a protezione delle tubazioni. Il Filtro va prima di tutti gli altri componenti e serve a preservarne il corretto funzionamento impedendo alle impurità di rovinare i meccanismi dei vari apparecchi. Ricordate che gli addolcitori non devono togliere completamente il calcare ma solo ridurlo ad una soglia limite in modo da non danneggiare gli impianti, il poco calcare che rimarra verrà inibito dal dosatore di polifosfato. Una acqua completamente priva di calcare diventerebbe “acida” e quindi agressiva, tutte le componenti metalliche verrebbero quindi corrose dall’acqua.

 

A questo punto dovreste aver capito che la risposta esatta è :

 

8) UN ADDOLCITORE….

b) Toglie la maggior parte del calcare dall’acqua.

 

In uno dei prossimi articoli cercherò di darVi una semplice formula per capire come andrebbe dimensionato il vostro addolcitore e quanto costerà ogni anno il sale di cui ha bisogno per la rigenerazione delle resine.

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, via Andromeda 103 BIBIONE – VE-

 

www.newsystem-online.it

 

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27 dicembre 2011 2 27 /12 /dicembre /2011 16:07

ATTENZIONE!!!Novità per tutti i lavori non ancora pagati!

 

Dal 26 Giugno 2012 il 36% è stato portato al 50%, il 55% rimarrà inalterato fino al 31 dicembre 2012 e poi verrà ribassato al 50%, per le novità vedi l'articolo del mio Blog Decreto Sviluppo: detrazione fiscale al 50% .

 

Per tutti i lavori già finiti e pagati entro il 26 giugno 2012 vale quanto riportato sotto:

 

La Manovra del Governo Monti è legge

La detrazione fiscale del 36% diventa stabile, il bonus del 55% è prorogato fino a fine 2012.

Il 22/12/2011, con 257 sì, 41 no e nessun astenuto il Senato ha approvato la fiducia posta dal Governo sulla “legge di conversione” della Manovra Salva Italia.

   

Detrazione fiscale del 36% (Ristrutturazioni)


La detrazione per le ristrutturazioni edilizie diventa permanente. Restano confermati la percentuale di detrazione del 36%, il tetto massimo di 48.000 euro per unità immobiliare e la ripartizione della detrazione in 10 rate annuali. La novità principale è l’estensione del bonus a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici, indicate all’articolo 1117 del Codice civile, e non solo quelle indicate all’art. 1117 n. 1, aggiungendo quindi alloggio del portiere, locali comuni, ascensori, acquedotti, fognature, ecc.


Detrazione fiscale del 55% ( Risparmio Energetico)

 

La detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici viene prorogata fino al 31 dicembre 2012 alle attuali condizioni. Dal 1° gennaio 2013 la percentuale scenderà al 36% e l’agevolazione sarà osservante delle regole dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Tuir, accomunandola quindi a quella per le ristrutturazioni.

 

Una delle novità principali è che il testo definitivo ha aggiunto agli interventi agevolabili la sostituzione di scaldacqua tradizionali con  SCALDACQUA A POMPA DI CALORE  dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Nelle zone di mare gli scaldacqua elettrici sono molto diffusi, il sistema a pompa di calore garantisce risparmi reali fino al 70% sui consumi elettrici! 

 

Nella tabella indicata sotto è evidente che sono detraibili gli impianti solari termici, di qualunque tipolgia. Per "sostituzione di impianti di limatizzazione invernale" si intende anche la semplice sostituzione della caldaia con un modello a condensazione. Per poter portare in detrazione la caldaia è però obbligatorio, se tecnicamente possibile, installare le valvole termostatuche sui radiatori che ne sono sprovvisti.

In sede di discussione, la Commissione Territorio e Ambiente del Senato aveva chiesto di rendere permanente la detrazione o almeno di prorogarla fino al 31 dicembre 2012. Almeno per il momento quindi non è stata accolta la richiesta di prorogare il 55% a tutto il 2014.

 

Il 36% è molto semplice da usufruire e non richiede spese aggiuntive, per ottenere il 55% è invece necessaria una asseverazione tecnica che dimostri effettivamente di quanto abbiamo ridotto il fabbisogno energetico della Nostra Abitazione.

 

E' ora disponibile la guida sulle Agevolazioni Fiscali per Il Risparmio Energetico, scaricala da http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Guide+Fiscali/

 

in questa guida troverai l'elenco completo degli interventi detraibili.

 

Ciao a tutti,

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, Bibione VE.

www.newsystem-online.it

INTERVENTI AGEVOLABILI

IMPORTO MASSIMO VALORE DETRAZIONE

VALORE MASSIMO SPESA AGEVOLATA

interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti

€ 100.000

€ 181.818

interventi sugli involucri degli edifici cioè strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) strutture opache verticali, finestre comprensive di infissi

€ 60.000

€ 109.091

installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda

€ 60.000

€ 109.091

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

€ 30.000

€ 54.545

installazione di scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria

€ 30.000

€ 54.045

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22 dicembre 2011 4 22 /12 /dicembre /2011 16:33

7) UNA POMPA DI CIRCOLAZIONE INVERTER…

 

a) Modula la potenza automaticamente.

b) Inverte il senso di circolazione tra estate ed inverno.

c) Quando cambia la fase inverte la pressione.

 

I circolatori in classe A sono oggi sempre più diffusi e a breve diventeranno obbligatori per sostituzioni e nuove installazioni. La tecnologia Inverter abbinata a motori ad alta efficienza di tipo brushless permette di avere rese altissime e soprattutto potenze modulanti sul reale fabbisogno dell'impianto evitando sprechi e inutili sollecitazioni alle tubazioni e agli altri componenti installati. Pensate al classico circolatore del Vostro impianto di riscaldamento, probabilmente consuma quasi 100 Watt e li consuma anche quando un singolo radiatore o una singola zona di impianto è effettivamente in funzione. Sostituendo questo circolatore con un modello inverter, anche ad impianto completamente aperto il consumo sarà meno della metà e quando la maggior parte dei radiatori saranno chiusi il suo consumo reale può sarà anche 10 volte inferiore a quanto consumavate prima.

 

Un normale circolatore costa circa 80/150 euro, i modelli inverter ormai partono da poco circa 200 euro e mediamente non superano i 300 euro ( installazione e iva esclusi). Considerando il risparmio di elettricità è garantito che al massimo in 2 inverni vi siete ripagati il costo di sostituzione, se poi il vostro impianto di riscaldamento è di tipo radiante allora in una sola stagione la Vostra spesa sarà ripagata. Gli impianti radianti infatti abbassano i consumi di combustibile del 20/25% rispetto ai radiatori ma il consumo elettrico può lievitare a cifre importanti se il Vostro installatore vi ha messo pompe di circolazione a giri fissi. Questo tipo di impianto infatti funziona per periodi più lunghi rispetto ai sistemi con radiatori ed inoltre le pompe spesso devono avere una prevalenza maggiore con una ovvia ripercussione sui consumi, se il Vostro impianto radiante funziona anche in estate per climatizzare il risparmio cambiando pompa sarà ancora più evidente.

 

I modelli più costosi sono quelli della Grundfos, d'altronde la qualità si paga. Se volete risparmiare qualcosa ci sono valide alternative nel catalogo Dab o Salmson ( solo per citarne alcuni). La pompa va comunque dimensionata in base all'impianto, chiedete quindi ad un installatore di fiducia per non sbagliare l'acquisto.

 

Quindi, senza entrare in troppi tecnicismi, dovreste aver capito che:

7) UNA POMPA DI CIRCOLAZIONE INVERTER…

 

a) Modula la potenza automaticamente.

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione  VE

 

Per conoscerci meglio  www.newsystem-online.it

 

 

 

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21 dicembre 2011 3 21 /12 /dicembre /2011 08:59

Siamo ormai arrivati al 2012 e anche il mondo del Fotovoltaico deve fare i conti con un mercato ormai maturo.

 

A livello economico non ci sono sorprese, il quarto conto energia è gia in vigore e le regole per il 2012 sono già state scritte.

 

Con questo articolo mi rivolgo soprattutto ai privati ( o piccole imprese) che vogliono valutare la possibilità di farsi il loro impianto FV, non voglio creare una bibbia sull'argomento ma solo una guida semplice e orientativa per l'utente finale, in fondo troverete anche una legenda sulle sigle usate in questo articolo e comuni a tutto il mondo fotovoltaico.

 

Gli incentivi previsti, nelle tipologie a Noi interessanti, si dividono così fino a fine Giugno: impianti su tetto fino a 3 kWp 27,4 ( da Luglio 25,2) centesimi, tra i 3 kWp e i 20 kWp 24,7 (da Luglio 22,7) centesimi. Questi impianti possono godere di aumento d'incentivo nei seguenti casi: smaltimento di amianto + 5 centesimi kWh, moduli europei + 10% sulla tariffa ( non sommabile con lo smaltimento). Come avete notato nel 2012 le tariffe sono divise a semestre e, per sapere in quale periodo rientra il Vostro impianto fa fede la data di allacciamento alla rete da parte dell'Enel, normalmente ci vogliono 20-30 giorni dalla data di fine lavori. I moduli fotovoltaici per installazione su tetto a falda utilizzano normalmente celle monocristalline o polycristalline, la differenza di prestazioni tra le due tipologie ormai è ridotta e difficilemente quantificabile e anche i prezzi sono ormai allineati.

 

 I prodotti più efficienti attualmente sul mercato sono i Sunpower che arrivano a rendimenti superiori al 20% e vantano moduli con potenze ben superiori ai 300Wp, lo svantaggio è il costo che sale a dismisura e quindi sono consigliabili solo a chi ha bisogno della massima potenza nel minor spazio possibile. I moduli più diffusi, e quindi più a buon mercato, oggi hanno potenze di 230-240 Wp e la misura standard è circa 170cm * 100cm.

 

Altri tipi di impianto possono essere molto più vantaggiosi economicamente, si tratta dei sistemi integrati ed innovativi e hanno una tariffa unica fino ai 20 kWp che fino a Giugno sarà di 41,8 centesimi kWh ( 41,0 centesimi kWh da Luglio). Il costo di questi impianti, che come tecnologia è paragonabile agli impianti tradizionali, può arrivare tranquillamente ai 4000 euro al kWp ( contro i circa 3000 euro/kWp dei sistemi normali) ma, essendo remunerato dal GSE in modo così elevato, il rendimento economico nei 20 anni è nettamente superiore al punto che molte banche saranno ben più disposte a finanziare questa tipologia di impianti.

 

I tempi di rientro dell'investimento per impianti ben esposti, realizzati su tetto a falda, alche nel nord Italia non superano mai gli 8-9 anni a meno che il Vostro tetto non abbia problemi di ombreggiamento. Molte banche hanno finanziamenti agevolati per il Fotovoltaico con durata di 10-12 anni, alcune offrono anche soluzioni senza rata fissa in quanto loro si accaparrano l'incentivo del GSE fino alla estinzione del debito, in questo caso la durata può superare i 18 anni ma per chi non ha soldi da investire è comunque l'unico sistema per risaparmiare da subito sulla bolletta elettrica e assicurarsi gli incentivi prima che finiscano.

 

Gli impianti fotovoltaici sono molto sensibili agli ombreggiamenti al punto che basta 1 pannello (o parte di esso) in ombra per perdere fino al 80% di resa in tutti i pannelli ad esso collegato, quindi se per molte ore al giorno ci sono ombre causate da camini, alberi o altri edifici, informatevi bene.

Finalmente è arrivata una nuova tecnologia che aiuta a superare in modo realmente efficace il problema degli ombreggiamenti, si tratta dei Microinverter da applicare dietro ad ogni singolo modulo.

Utilizzando questi apparecchi il calo di rendimento, dovuto ad un pannello in ombra o con altri difetti, non andrà più ad intaccare tutta la stringa con ovvi benefici nel rendimento globale. Inoltre sono spesso già dotati di un sistema interno di monitoraggio e garantiscono una migliore sicurezza, il costo oggi è più alto di un sistema ad un solo inverter e quindi va preso in considerazione solo in casi di reale necessità.

 

LEGENDA:

kWp = Kilo Watt di picco, indica la potenza teorica massima dell'impianto.

Wp  =  Watt picco, indica la potenza massima teorica del singolo modulo.

kWh = Kilo Watt ora, indica la potenza prodotta.

GSE= Gestore Servizi Elettrici, è l'ente incaricato di controllare e pagare tutti i kWh prodotti dall'impianto FV.

 

Domande o curiosità? sarò lieto di rispondere ad ogni quesito e per conoscerci meglio: www.newsystem-online.it

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

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20 dicembre 2011 2 20 /12 /dicembre /2011 16:39

6) NEI RADIATORI, INSTALLANDO DELLE TESTE TERMOSTATICHE...

 

a) Controllo la T° della stanza.

 

b) Controllo la T° della stanza e risparmio fino al 10%.

 

c) Leggo la T° del radiatore.

 

 

Prima di tutto vi spiego ( per chi ancora non lo sapesse) cosa è una "testa termostatica": è un componente quasi sempre meccanico che va ad agire in modo del tutto automatico nella apertura o chiusura del singolo radiatore. E' bene precisare che per poter installare questo tipo di "testa" la valvola deve essere già predisposta in origine, in caso contrario bisogna sotituire tutta la valvola prima di installare la testa.

 

La spesa per l'operazione più semplice non dovrebbe superare i 40,00 euro tutto compreso (montaggio, fornitura e IVA). Dovendo sostituire anche la valvola il prezzo dipende molto da quanto diventa complessa l'operazione, in questo caso l'impianto va prima svuotato e poi riempito nuovamente, il costo medio si può comunque indicare in modo abbastanza attendibile tra i 100,00 e i 150,00 euro per ogni valvola da sostituire ( anche in questo caso tutto compreso). I vantaggi? Normalmente queste "teste termostatiche" vengono installate in tutti i radiatori ma è consigliabile farlo almeno nei radiatori installati nelle stanze troppo calde. La valvola, una volta regolata, andrà a limitarne la temperatura favorendo il riscaldamento delle stanze svantaggiate. Snap_2012.01.04_10h35m23s_002.jpg

 

Avrete così una temperatura più uniforme e maggiormente controllabile, il comfort aumenterà anche in modo sensibile e ridurrete i consumi attuali fino al 10%. La riduzione dei consumi è dovuta al miglior controllo delle temperature e inoltre, se avete speso soldi per una buona caldaia a condensazione, avrete molte più possibilità che questa condensi realmente e quindi il rendimento del generatore di calore salirà considerevolmente. Ricordate infatti che se la temperatura di ritorno del vostro impianto supera i 50°C la vostra bella caldaia a condensazione inizierà a non poter più condensare perdendo oltre il 10% del suo rendimento. Snap_3.jpg

 

Ultimamente sono state immesse nel mercato anche delle teste termostatiche elettroniche dotate di display digitale e alcune possono anche essere gestite via radio da un cronotermostato principale. Il vantaggio di questi prodotti è principalmente la possibilità di essere programmabili singolarmente seguendo le fascie orarie scelte dall'utente. Il costo non è proibitivo ma influisce sulla qualità del prodotto. Io ho provato per un inverno alcuni modelli economici con buoni risultati, riconoscono addirittura l'apertura della finestra andando a chiudere il radiatore automaticamente. L'unica avvertenza, per chi ha il sonno leggero, è di non risparmiare troppo su questo componente perchè di notte il rumore degli ingranaggi si sente. Snap_2.jpg

 

Quindi:

6) NEI RADIATORI, INSTALLANDO DELLE TESTE TERMOSTATICHE…

 

 

b) Controllo la T° della stanza e risparmio fino al 10%.

 

Ciao a tutti e chi ha domande non faccia il timido.

 

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, Bibione VE.

Per conscere meglio la mia ditta www.newsystem-online.it

 

 

 

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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 22:11

5) CON UN IMPIANTO RADIANTE SI PUO’….

 

a) Solo riscaldare.

b) Riscaldare e raffrescare.

c) Solo raffrescare.

 

Questa tecnologia ormai non è più una novità, mio padre già nei primi anni '70 aveva sperimentato le prime applicazioni anche se nella Nostra zona la diffusione è iniziata negli anni '80. Come tutti i prodotti negli anni la tecnica si è affinata e così anche la gestione dell'impianto è diventata sempre più facile e precisa. Il sistema offre un comfort impareggiabile soprattuto nel periodo invernale, la temperatura dell'aria diventa omogenea e anche camminando scalzi non si sentono disagi. Ancora oggi però molti hanno paura di questo tipo di impianto per alcuni miti che si sono creati e la causa è dovuta alla scarsa professionalità di alcuni installatori che si sono improvvisati a discapito dei poveri clienti. Un buon impianto parte dalla progettazione ma per risparmiare, ancora oggi c'è chi cerca di farne a meno e se ci si trova a commisiionare il lavoro ad una ditta poco seria il pasticcio è fatto e poi risolvere i problemi può diventare molto costoso.

 

L'errore più comune è dimensionare male l'impianto e poi essere costretti a innalzare troppo la temperatura di funzionamento. Chi è convinto che gli impianti a pavimento facciano male alla salute probabilmente si è trovato in una situazione simile, alzando la temperatura del paviemento si creano tre grossi problemi:

 1) La pressione sanguigna negli arti inferiori aumenta e si possono avere dei problemi di circolazione con rotture anche di capillari.

 2) La legge prevede una temperatura massima superficiale del pavimento di 29°C ( già troppi ) fatto salve le zone di passaggio, a queste temperature la polvere che normalmente si depositerebbe nel pavimento viene rimessa in circolo dai moi convettivi creati dal pavimento caldo e quindi chi è allergico alla polvere avrà bei problemi.

 3) Il pavimento in questo modo sarà soggetto a forti dilatazioni che ne possono causare la rottura nel tempo.

 

 In questi casi bisogna assolutamente abbassare la temperatura di mandata, se l'idraulico ha alzato così tanto la temperatura di funzionamento dell'impianto probabilmente vuol dire che l'ha dimensionato male, l'unica soluzione potrebbe essere quella di aumentare le ore di funzionamento per compensare l'errore commesso. Alcuni lamentano stanza che non vengono riscaldate bene, questo può dipendere da fanghi o alghe che si sono create nelle tubazioni a pavimento, in questo caso è necessario effettuare un trattamento chimico con prodotti specifici.

 Un buon impianto deve dare la possibilià di gestire le singole stanze, spesso gli idraulici non lo fanno perchè per tirare il prezzo hanno dovuto ridurre i costi. Se avete problemi nel gestire le temperature è opportuno che vi rivolgiate ad una ditta seria per una consulenza mirata, noi ad esempio facciamo il sopralluogo con l'ausilio di una termocamera per capire eventuali difetti di posa e/o di scarsa circolazione.

 Chi rimprovera ai sistemi radianti la lentezza nel raggiungere le temperature ha ragione, il limite infatti è dovuto al massetto, ovvero alla quantità di cemento che ricopre l'impianto e crea una inerizia termica anche di alcune ore. Molti nuovi impianti vengono adesso sviluppati con sistemi a secco ( bastano 2,5 cm di spessore) oppure a parete (sotto intonaco o inserito su cartongesso) e in rari casi a soffitto (consigliabile usare tubi di tipo capillare), tutti questi prodotti hanno il vantaggio di andare a regime in pochi minuti e inoltre si prestano benissimo anche alle ristrutturazioni.

 

E d'estate? ormai da oltre un decennio abbiamo iniziato ad usare questi impianti anche per climatizzare gli ambienti in estate, l'unica cosa che un impianto radiante non può fare è togliere l'umidità. Per risolvere quindi il problema dell'umidità bisogna dimensionare nel modo corretto e installare dei deumidificatori che vadano a togliere l'umidità in eccesso. Il comfort vi assicuro, l'ho provato personalmente a casa mia, è fantastico in quanto la temperatura è uniforme ovunque e non ci sono gli odiosi getti d'aria fredda che vi colpiscono nel collo  ogni volta che passate davanti allo split. L'unico rumore che percepite è il deumidificatore che comunque può essere facilemente temporizzato e in ogni caso fa meno rumore di uno split, inoltre la temperatura in uscita da questo apparecchio è neutra. Volete trovare qualcosa di negativo in questo impianto? in tutta onestà l'unica lamentela può venire da Vostra moglie perchè il pavimento in estate si asciugherà in tempi un pò più lunghi, se non volete sentire le sue lamentele potete comunque scegliere l'impianto a parete.

 

E i costi? Certamente è più costoso di un impianto a radiatori ma, se dovete prevedere di installare un buon sistema di climatizzazione per l'estate e pensate di riempire la casa dei soliti Split, confrontate bene le spese totali e noterete ce la differenza è minore di quanto credavate e il comfort è impagabile. Dovete costruirVi una casa nuova e magari siete in una zona dove l'inverno non è poi molto rigido? La Vostra casa sarà sicuramente super isolata, le potenze in gioco saranno ridotte al minimo e d'estate comunque dovrete raffrescare. Al posto della caldaia valutate una buona pompa di calore, non costa molto di più e d'estate la stessa macchina vi produrrà l'acqua refrigerata per raffrescare la Vostra bella casa con il sistema radiante che avete scelto.  A questo punto se non avevate risposto prima adesso non avrete più dubbi:

 

5) CON UN IMPIANTO RADIANTE SI PUO’….

b) Riscaldare e raffrescare.

 

Ciao a tutti e ricordate, per qualunque info commentate nel blog e vi risponderò al più presto. volete conoscere meglio la mia ditta? www.newsystem-online.it

 

by Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione

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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 15:34

4) LE SPESE PER IL RISPARMIO ENERGETICO…

 

 

a) Sono spesso inutili.

 

b) Sono sempre utili.

 

c) Sono sempre utili e si può detrarre fino al 55% della spesa.

 

Questa è la più semplice domanda del quiz sul risparmio energetico ed è più che altro una stimolazione a vincere la pigrizia mentale che spesso affligge chi non è molto preparato in materia. Sicuramente le spese per il risparmio energetico non possono essere inutili ma capita ancora di vedere gente che spende male i propri soldi. Vuoi fare risparmio energetico a casa tua? informati sui costi, chiedi i benefici delle varie soluzioni e valuta quanto spendi in base a quello che ottieni. Se chiedi un preventivo ad un idraulico questo ti dirà che la miglior scelta è cambiare caldaia, se chiedi un preventivo ad un falegname ti dirà che devi cambiare prima i serramenti, se chiedi un preventivo ad una ditta che fa cappotti .... e via così. Tutte le soluzioni proposte possono essere corrette ma dipende molto in che condizione è la tua casa e quanto obsoleti sono i tuoi impianti. 

 

La Vostra caldaia ha la fiammella sempre accesa? cambiatela subito! Quanti anni ha la caldaia? Una caldaia di 10 anni può essere tecnologicamente vecchia anche se apparentemente è nuova, chiedete un consiglio ad un esperto. Ad esempio le caldaie proposte dall'ENI nella pubblicità con il cane a 6 zampe e 0 cervello è una truffa legalizzata: caldaia a camera aperta! nella maggior parte dei casi non si può neppure installare e comunque consuma probabilmente quanto la vostra caldaietta del 1980, in questo caso il conflitto di interessi è incredibilmente evidente! Una ditta che vende gas che interesse ha a farvi consumare poco? dove è l'antirust? forse si è messo in tasca una bella mazzetta per stare zitto. Ricordate che anche l'ubicazione della caldaia può incidere notevolmente sul suo rendimento. Evitate le caldaie sul terrazzo ( ops, forse la maggior parte è in questa situazione) o almeno fatevi fare un bel armadio isolato, sempre meglio che niente. Budget permettendo valutate anche le caldaie a pellets, garantiscono ottimi risultati. Non volete pensare alla caldaia e la vostra casa è ben isolata e magari avete anche l'impianto radiante, considerate una buona pompa di calore elettrica. La spesa più economica se avete radiatori? installate delle teste termostatiche sulle valvole dei radiatori, il comfort migliorerà subito e ridurrete i consumi dal 5% al 10%. Inoltre se avete i radiatori sotto nicchia, isolate il retro e sprattutto il sottomarmo, questo è il punto che disperde più calore, evitate tendaggi lunghi o almeno teneteli aperti quando il riscaldamento è acceso.

 

Come sono i Vostri serramenti? vetro singolo, cambiateli subito ! vetro doppio ma con telaio in alluminio? cambiateli subito? doppio vetro ma con telaio in legno ancora in buone condizioni? forse potete indirizzare i vostri soldi in altri interventi.

 

 

I Vostri muri sono isolati? E il tetto? Il caldo stratifica verso l'alto e quindi a parità di superficie esposta e il soffitto sarà quello più compromettente. Casa Vostra dovrebbe avere un isolamento di almeno 3 cm su ogni lato esposto, in caso contrario fatevi fare al più presto un preventivo e non lesinate sullo spessore. Le attuali Normative hanno portato lo spessore minimo nelle zone della Pianura Padana ad almeno 10-12 cm a seconda del tipo di materiale che intendete usare e non preoccupatevi, la differenza di costo non è doppia rispetto a un isolamento di 5 cm. Dove non potete intervenire dall'esterno potete o creare un cappotto interno o farVi insufflare nelel eventuali intercapedini e sottotetti del materiale isolante. Vale sempre la regola di chiedere consiglio agli esperti, fatevi dare la scheda tecnica e confrontate varie soluzioni. Alcuni materiali, come il più diffuso polistirolo, è un buon isolante nel periodo invernale ma perde molto di efficacia nel periodo estivo e quindi valutate bene di cosa avete bisogno. Attenti inoltre che isolando la casa con materiali che non fanno traspirare si possono avere problemi di condensa nei muri, fatevi garnatire sempre il risultato.

 

Per il 2012 potrete ancora utilizzare sia il 36% che il 55%, sono incentivi per il risparmio energetico e pagherete meno IRPEF.

 

Volete anche risparmiare corrente? ho provato personalmente un "monitor conta energia", costa meno di 100 euro e avete sempre sotto controllo i vostri consumi, da solo serve a poco ma la psicologia umana sarà portata a cercare di ridurre gli sprechi e otterrete un risparmiod i almeno il 10% oltre a sentirvi orgogliosi di aver ridotto i vostri costi in bolletta in modo intelligente senza grosse rinunce. Inoltre molti di questi monitor sono collegabili a pc, con i dati acquisiti potrete scegliere con certezza quale sarà la miglior tariffa elettrica da scegliere. E ora rispondo alla domanda anche se ormai avrete capito che:

4) LE SPESE PER IL RISPARMIO ENERGETICO…

 

 

c) Sono sempre utili e si può detrarre fino al 55% della spesa.

 

Ciao a tutti e alla prossima, se volete conoscerci meglio:

www.newsystem-online.it 

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl.

 

 

 

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto, Running, Camper. Sono presidente di una nuova rete di imprese: Rete PREGI, le migliori aziende termo idrauliche in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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