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17 dicembre 2011 6 17 /12 /dicembre /2011 14:47

3) I PANNELLI SOLARI TERMICI CON BOLLITORE SUL TETTO…

 

a) Hanno un buon rendimento solo nelle giornate calde.

b) Funzionano bene anche in inverno.

c) Sono la soluzione migliore e più economica per scaldare l’acqua.

Snap_sole1.jpg

 

Iniziamo come sempre con alcune spiegazioni prima di dare la risposta. I pannelli solari termici con bollitore sul tetto servono per scaldare l'acqua e vengono definiti a circolazione naturale perchè non c'è nessuna centralina di controllo e non hanno pompe di circolazione. Al primo avviamento il bollitore deve essere riempito di acqua, dalla parte bassa dell'accumulo si collega l'ingresso dell'acqua fredda e dalla parte superiore si fa uscire il tubo che andrà a portare l'acqua calda, normalmente questo tubo viene portato fino all'ingresso dell'acqua in caldaia. Ogni volta che si apre un rubinetto di acqua calda andiamo a prelevare acqua dal bollitore che viene quindi rimpiazzata da altra acqua fredda proveniente dall'acquedotto.

 

Questi impianti sono la soluzione più semplice ed meno costosa per usufruire del sole e quindi meglio un impianto così che niente. Ci sono molte ditte che hanno fatto la loro fortuna con questi sistemi perchè sono semplici da installare e chi li vende ha un buon margine di guadagno, però spesso illudono i clienti attribuento a questi impianti prestazioni impossibili. Lo svantaggio principale di questa soluzione è che il bollitore, che altro non è che un serbatoio dove l'acqua viene riscaldata, è molto esposto e per motivi tecnici è anche poco isolato. si capisce subito quindi che un sistema del genere sarà ottimo per il periodo estivo, accettabile in tarda primavera o inizio autunno e del tutto inutile in inverno.

 

Più fa freddo fuori e più il serbatoio disperde il calore accumulato nell'acqua e se anche avesse portato a ottobre la sua temperatura a 50°c, dopo qualche ora l'acqua avrà perso del tutto quanto accumulato e la mattina dopo si dovrà ripartire da zero. Il bollitore inoltre essendo di tipo orizzontale, per ovvi motivi estetici e tecnici, non permette la cosidetta stratificazione delle temperature che invece è praticabile con altri sistemi. Cerco di spiegarmi, se il sole scalda il nostro bel collettore solare la temperatura dell'acqua nel bollitore aumenterà in modo progressivo e uniforme in tutto il volume del nostro accumulo. Immaginiamo di doverci fare una doccia, apriamo il rubinetto e se abbiamo una caldaietta istantanea questa si accenderà subito per produrre l'acqua calda che ci serve. Dopo alcuni secondi se il nostro impianto solare ha funzionato, l'acqua calda da questo prodotta arriverà alla caldaia che sentirà l'aumento della temperatura e se questa è sufficiente inizierà a modulare (caldaia permettendo) fino a spegnersi completamente. Perchè ciò avvenga però il nostro impianto solare dovrà aver riscaldato tutto il bel volume di acqua calda che abbiamo messo nel nostro tetto, anche se noi per la nostra veloce doccia abbiamo usato 50-70 litri di acqua.

 

Il vostro installatore ve lo aveva spiegato?

 

Con questo non voglio dire che sia un impianto che non vale niente ma, come sempre cerco di spiegare, nel mondo della termoidraulica e delle energie alternative non esiste "la migliore soluzione p uguale per tutti", esiste  " la migliore soluzione per il singolo caso". E' ovvio che se in una famiglia ci sono 2 persone un impianto a circolazione naturale può essere la migliore soluzione, ma se chi mi chiede l'impianto ha una famiglia di 4-5 persone la cosa già cambia. Inoltre dipende dalle abitudini e dal tipo di abitazione nel quale andrà installato l'impianto e ancora dal tipo di impianto che attualmente è a servizio dell'abitazione. Quanto si può risparmiare con un impianto solare a circolazione naturale? anche qui non è possibile dare una risposta certa ma al massimo una indicazione, per esperienza indico ai miei clienti un risparmio di circa 100 euro anno a persona.

 

I venditori spesso dicono cifre molto più alte perchè come tutti i "veri venditori" dicono solo una parte di verità.

 

Tecnicamente un impianto solare, anche di tipo naturale, potrebbe portare un risparmio annuo anche di 200 euro a persona ma non siamo solitamente in grado di utilizzare tutta l'acqua calda che può produrre il nostro impianto e quindi è più credibile un risparmio di 100 o massimo 150 euro a persona all'anno. Durante la giornata, nel periodo estivo, il nostro impianto solare può produrre più acqua calda di quanta ne possa contenere il bollitore ma, se tutta la famiglia e fuori casa e nessuno preleva acqua calda, arriverà l'ora in cui il bollitore sarà già caldo e il sole potrebbe ancora produrre acuqa calda per noi. Quindi su 12 ora di sole magari noi ne usiamo solo 6 ma il vostro venditore vi ha fatto i calcoli di quanto potete risparmiare ipotizzando che voi vi fate 3 doccie al giorno e lavate i piatti a mano colazione, pranzo e cena. Arrivato a questo punto tanti venditori mi odieranno ma io me ne frego perchè sono dalla parte dei clienti e preferisco raccontare sempre la verità. Nell'immagine sotto potete capire come è fatta la struttura di un comune pannello solare termico piano.

Snap_sole2.jpg

 

La differenza di prezzo tra vari pannelli può essere data in ordine da: dimensioni del pannello ( non sono tutti grandi uguali) qualità del Vetro (resistenza, trasparenza, ecc.), qualità della superficie captante ( materiale e finitura) qualità e quantità del materiale isolante, qualità del telaio. Oltre al pannello va poi considerato il tipo di bollitore.

 

P.S. : non fidatevi di chi vende un solo prodotto, è ovvio che vi parlerà della sua soluzione come la migliore al mondo.

 

Per concludere volete la risposta?

 

 

 

3) I PANNELLI SOLARI TERMICI CON BOLLITORE SUL TETTO:

 

 

a) Hanno un buon rendimento solo nelle giornate calde.

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi

 

 

 

NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

www.newsystem-online.it

 

 

 

 

 

 

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 17:49

2) UNA POMPA DI CALORE GEOTERMICA…

a) Può sostituire completamente una caldaia.

b) Si può installare solo in alcune zone geografiche.

c) Fa caldo ma non produce acqua calda sanitaria.

 

Da questo articolo ho deciso di darVi la risposta senza farVi attendere e quindi, una breve spiegazione sulla tecnologia delle Pompe di Calore (PDC) Geotermiche e poi saprete già se avete indovinato. La "Pompa di Calore" non è altro che una macchina con un circuito frigorifero a circuito chiuso, il funzionamento è uguale da decenni ed è paragonabile ad un frigorifero, quindi da una parte ci sarà una batteria dove circola il liquido che espandendosi assorbe calore ( in questo caso nel lato del pozzo) e dall'altra parte ci sarà una batteria dove viene dessuriscaldato il gas caldo.  La pompa di calore, oltre a riscaldare la casa può anche raffrescarla nel peiodo estivo (impianto permettendo).

 

L'uso della geotermia è l'ideale per questa tipologia di macchine soprattutto al nord d'italia perchè permette di avere dei rendimenti stagionali elevati e costanti. Una macchina si definisce geotermica quando utilizza il calore del terreno, esistono macchine con funzionamento ad acqua di falda e altre a circuito chiuso, queste ultime si dividono in base al tipo di sonda: orizzontale, verticale, ecc. Ogni tipologia presenta vantaggi o svantaggi da valutare di volta in volta.

 

Una normale PDC ad aria invece risente sia della temperatura esterna che della elevata umidità (nebbia). Tutti i produttori indicano il C.O.P. delle loro macchine, questo valore indica il Coefficiente di Rendimento, quindi una macchina con C.O.P. 4 consumerà 1 kWh di corrente elettrica e ne produrrà 4. 

 

Bisogna però prestare molta attenzione perchè il valore indicato dipende principalemte da 2 fattori: a) temperatura dell'aria esterna, o dell'acqua. b) temperatura di mandata all'impianto di riscaldamento. Normalmente per pompe di calore ad aria si utilizza come riferimento per i test una t° esterna di 7°c ed una t° di mandata di 35°, quindi se noi alziamo la t° di mandata perchè abbiamo l'impianto di riscaldamento a radiatori invece che radiante perdiamo subito una fetta del rendimento dichiarato. Aggiungiamo poi che la t° media di funzionamento nel periodo invernale è spesso sotto i 7°c e il nostro rendimento si abbassa ancora di più. Il rendimento medio stagionale di una buona PDC dovrebbe arrivare almeno a 3, se il rendimento è più basso probabilmente una buona caldaia a metano potrebbe essere la scelta migliore. 

 

Parlando di PDC geotermiche, abbiamo il vantaggio che il rendimento dichiarato è molto più vicino alla realtà perchè le condizioni di funzionamento sono sempre ottimali e stabili. In termini economici bisogna però valutare l'investimento iniziale e la sapesa di gestione dell'impianto, le variabili sono talmente tante che è sempre consigliabile affidarsi ad un esperto. In linea di massima, almeno che non abbiate un impianto Fotovoltaico sovradimensionato, se avete un impianto radiante e con l'attuale caldaia i vostri consumi sono superiori a 2000/3000 euro anno, la pompa di calore geotermica è sicuramente un buon investimento. ricordate inoltre che queste macchine possono fare anche acqua calda sanitaria rendendo superflua la caldaia, inoltre se il vostro impianto lo permette potete anche raffrescare casa.

 

Avete l'impianto a radiatori? in questo caso bisogna stare molto più attenti perchè se abbiamo bisogno di T° di mandata molto alta il C.O.P. dichiarato dal costruttore diminuirà sicuramente anche del 40-60%. Sempre più spesso i clienti mi chiedono un preventivo per una PDC pensando che sia la soluzione ai loro problemi, per prassi insieme al preventivo gli faccio un piano di ammortamento considerando costi iniziali e risparmio sui consumi e purtroppo, la maggior parte delle volte la PDC non sono la soluzione ideale per sostituire una caldaia.

 

Quindi, rispondendo alla domanda :

2)  UNA POMPA DI CALORE GEOTERMICA…

la  soluzione è:

a)  Può sostituire completamente una caldaia.

 

Ricordate però di chiedere insieme al preventivo una simulazione economica dei costi e benefici.

 

Grazie a tutti.

Luca Angioi

NEW SYSTEM srl

www.newsystem-online.it

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27 novembre 2011 7 27 /11 /novembre /2011 19:10

Secondo articolo e risposta alla prima domanda del quiz:

 

1)      UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE…

 

a)       Quando è accesa fa condensare l’acqua del rubinetto.

b)       Il suo mantello è talmente freddo da fare condensa.

c)       I fumi vengono raffreddati fino a condensare.

 

Spero che sia stato semplice per tutti dare la risposta esatta al semplicissimo quesito sopra esposto: c) i fumi vengono raffreddati fino a condensare.

 

Ma siete sicuri che una caldaia a condensazione faccia sempre il suo lavoro?

 

Per condensare, e quindi recuperare il calore dell'acqua presente nei fumi, la temperatura dell'acqua di ritorno non deve superare i 54 °C. Per ottenere questo risultato i radiatori dovrebbero funzionare alla minor temperatura possibile, piuttosto è opportuno allungare le ore di riscaldamento per evitare di innalzare la temperatura dei corpi scaldanti. Un altro trucco è installare delle valvole termostatiche su ogni radiatore, in questo modo la temperatura dell'acqua di ritorno dall'impianto diventa più bassa e permette di garantire la condensazione dei fumi. Le caldaie più evolute hanno la pompa di circolazione "inverter" che, oltre a consumare il 70 in meno di corrente, si regola automaticamente per ridurre al minimo la temperatura dell'acqua di ritorno garantendo così la condensazione anche con temperature alte dei radiatori.

 

Quanto puoi risparmiare con questo tipo di caldaia?

 

La migliore caldaia "non a condensazione" è quella con tecnolgia premiscelata, il rendimento torico massimo è del 100%, una caldaia a condensazione può arrivare al massimo teorico del 110%, quindi la differenza di rendimento è del 10% a favore della condensazione a parità di qualità costruttiva, tipo di impianto e combustibile a disposizione.

Il miglior combustibile per una caldaia a condensazione è ovviamente il Metano, anche per chi ha cosumi ridotti.

Il GPL invece ha costi di gestione superiori anche rispetto al Gasolio, l'unico vantaggio del gpl è che  le caldaie sono più piccole e costano all'acquisto meno di una a Gasolio.

Nella vostra zona non cè il Metano e avete già il Gasolio? cambiate caldaia con una a Gasolio, anche per questo combustibile sono ora disponibili ottimi modelli a condensazione con potenza bi-stadio, potete ridurre i consumi anche del 40%. In alternativa: Pompa di calore o caldaia a Pellets o Trasforma la caldaia da gasolio a pellets!

 

Ricordate che sono in vigore gli incentivi fiscali 50% anche per le caldaie non a condensazione Decreto Sviluppo: detrazione fiscale al 50% .

 

 Per conoscerci meglio visitate www.newsystem-online.it

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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 20:31

Buongiorno a tutti,

da 20 anni lavoro nel settore delle Energie Alternative e, dopo centinaia di lavori realizzati e tantissimi corsi tecnici, posso dire con orgoglio e umiltà di avere una gran bella esperienza. Oggi si parla tutti i giorni di risparmio energetico, fonti rinnovabili e case passive e mille altre cose belle ma.... vere? Come sempre in mezzo a tante verità più o meno gonfiate, ci sono tante bugie che proprio non stanno in piedi. Sempre più spesso mi capita di trovare clienti ad un passo dalla fregatura. Prima di essere un installatore, vorrei essere un consulente anzi, un amico che possa guidare chi vuole addentrarsi nel mondo delle rinnovabili e/o del risparmio energetico in senso piàù globale senza aver paura di prendere una fregatura. Recentemente ho realizzato un mini quiz sul risparmio energetico e vi assicuro che molte risposte hanno stupito anche chi pensava di saperne un sacco. Quindici domande con tre possibili risposte, vi propongo il primo semplice quesito:

 

1) Una caldaia a condensazione:

a) quando è accesa fa condensare l'acqua del rubinetto.

b) il suo mantello è talmente freddo da fare condensa.

c) i fumi vengono raffredati fino a condensare.

 

Ovviamente questa è semplice, giusto per rompere il ghiaccio. Nel prossimo articolo vi do la risposta, vi anticipo solo che i tipi di caldaia a gas che potete avere in casa sono, in ordine di efficienza partendo dalla peggiore:

 

caldaia aspirata a camera aperta

caldaia aspirata a camera stagna

caldaia premiscelata a camera stagna

caldaia a condensazione

 

ps: controllate se la Vostra caldaia ha la fiammella pilota sempre accesa, vi informo che quella romantica fiammella consuma 1 mc di gas al giorno anche se non accendete il riscaldamento e non prelevate acqua calda dal rubinetto.

quindi : 1 mc x 365 gg = 365 mc per €/mc 0,7? = 255,00 €uro buttati via!!!

 

ps2: attenzione alla bella pubblicità dell'Eni con il mitico cane a 6 zampe, la caldai ache propongono è un modello preistorico!

 

alla prossima.

Luca Angioi

 

www.newsystem-online.it

 

 

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  • New System srl
  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto, Running, Camper. Sono presidente di una nuova rete di imprese: Rete PREGI, le migliori aziende termo idrauliche in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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