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13 luglio 2012 5 13 /07 /luglio /2012 09:14

L'AAEG ha certificato il 12 Luglio 2012 il raggiungimento della soglia di 6 miliardi di spesa annuale per l'incentivazione agli impianti FV, quindi come previsto scattano i 45 giorni di countdown per il passaggio al V Conto Energia che entrerà ufficialmente in vigore dal 27 Agosto 2012.

 

Con il quinto conto energia gli incentivi si riducono e cambia anche il tipo di premio che prevede un importo "omnicomprensivo" e uno per "l'autoconsumo". Per Omnicomprensivo si intende un importo che comprende il premio del GSE e la quota di vendita che veniva accreditata dall'Enel per l'energia immessa in rete.

 

Per fare un esempio, chi farà un impianto da 3 kWp con il quinto conto energia riceverà nel primo semestre di applicazione 208 € /MWh per l'energia immessa in rete e 126 €/MWh per l'energia autoconsumata. Per altri dettagli vi rimando alla pubblicazione ufficiale dove a pag 32 sono riportati gli incentivi.link

 

Rimangono i premi per gli impianti con componenti realizzati unicamente all'interno dei paesi UE/SEE, seguendo il link sopra indicato li trovate da pagina 11, art.5 lettera a), se l'impianto è realizzato entro il 31/12/2013 la maggiorazione è di 20€/MWh e poi andrà scalando. Dal 2014 è indicato un premio che....visto come vanno le cose in Italia è anche inutile parlarne perchè forse saremo già nel sesto o settimo conto energia.

 

Per quanto riguarda "impianti integrati con caratteristiche innovative" gli incentivi sono riportati da pagina da pagina 34.

Da pagina 36 trovate anche gli incentivi per gli impianti a concentrazione.

 

Altra novità importante del quinto conto energia è l'obbligo di iscriversi al "registro" ( leggete da pagina 9) articolo 4 per gli impianti sopra i 12 kWp con ovvie conseguenze sui maggiori costi da sostenere.

 

Volete sapere se conviene ancora installare un impianto fotovoltaico? leggete V Conto Energia, conviene ancora?

 

L'unica consolazione è che più abbassano gli incentivi e più cala il costo dei moduli. A testimonianza che la speculazione è presente in tutti i settori, basta ricordare i decoder per il digitale terrestre, con gli incentivi costavano 150,00 euro e subito dopo sono scesi fino a raggiungere i 30,00 euro.

 

Ciao a tutti.

 

Luca   NEW SYSTEM srl   BIBIONE   VE    www.newsystem-online.it

 

 

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7 luglio 2012 6 07 /07 /luglio /2012 11:46

Fotovoltaico ENEL Green Power:  proposta indecente!

Un conoscente mi ha portato un foglietto stilato da un fantomatico venditore di impianti fotovoltaici di Enel Green Power, loro lo chiamano “ scheda di fattibilità impianti”.

ENEL scheda fattibilità

Premetto che non voglio fare di tutta un erba un fascio, spero che in giro per l’Italia ENEL Green Power abbia dei venditori seri, però mi sembra opportuno mettere in luce un modo di approcciare il cliente al quanto discutibile.

 

Questo venditore del quale indico solo il nome “Giuseppe”, ha compilato parzialmente la sua bella scheda ma i pochi dati che ha scritto sono difficilmente riconducibili a situazioni reali. Le uniche cose che si capiscono bene sono: il cliente oggi consuma 4.100 kWh anno e spende circa 900,00 €uro in bollette elettriche; l’impianto fotovoltaico ipotizzato è di 4,00 kWp con moduli europei.

 

Facendo due calcoli Giuseppe ha ipotizzato che l’impianto proposto  produca mediamente  4.034 kWh ogni anno e quindi l’incentivo del GSE ammonterà a € 12.088,00.

Fin qui tutto normale.

 

Ora però “Giueppe” parte con mirabolanti calcoli economici dove l’impianto ipotizzato dovrebbe consentire un risparmio in bolletta di € 16.200,00 !!!

 

ENEL scheda fattibilità dettaglio

A questo punto ho cambiato calcolatrice pensando che la mia fosse difettosa, ma se il Cliente spende oggi € 900,00 ogni anno x 12 anni farebbero €  10.800,00 , come può risparmiare altri € 5.400,00 ?  

 

Forse “Giuseppe” ha qualche conoscenza in ENEL e quindi al cliente l’energia immessa in rete gli viene pagata oltre il suo valore.

 

Addirittura dal 13° al 20° il risparmio in bolletta arriverebbe a € 21.000,00 !!!

A questo punto credo che la calcolatrice di “Giuseppe” sia rotta, quindi se lo vedete in giro avvisatelo!

 

Qualcuno magari gli ha detto che ogni 6 mesi l’energia elettrica aumenta e lui per non sbagliare si tiene largo: “cosa cè di male nel dare un po’ di speranza di risparmiare cifre importanti a qualche povero uomo” avrà pensato Giuseppe.

 

Facendo gli ultimi 2 calcoli scopro che con un impianto da 4 kWp in 25 anni il cliente guadagnerà addirittura oltre € 77.000,00 !!! Fantastico, anche perchè leggendo la scheda non risulta da nessuna parte che io l'impianto lo devo neppure pagare, quindi sono 77.000 mila euro puliti!

 

Purtroppo questa è solo una scheda di fattibilità e non riporta neppure il mio nome, però se Giuseppe mi giura che  quello che ha scritto è vero e in caso contrario paga di tasca sua tutta la differenza,  gli faccio fare impianti fotovoltaici anche sulla cuccia del cane di mia sorella.

 

Ricordate comunque di non firmare mai nessun documento! Ho sentito di alcune persone che, pensando di firmare il modulo del sopralluogo, si sono ritrovati ad aver accettato un contratto (economicamente svantaggioso) senza neppure saperlo! 

 

By Luca Angioi

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30 giugno 2012 6 30 /06 /giugno /2012 08:51

Firma la petizione  WWF contro il carbone!

IL CARBONE FA MALE AL CLIMA: tra tutte le fonti fossili, il carbone rappresenta la principale causa di emissioni di gas serra, il cui aumento esponenziale provoca il cambiamento climatico: nel 2009, nel mondo, il 43% dell'anidride carbonica è stato originato dalla combustione del carbone.

 

IL CARBONE FA MALE ALLA SALUTE: moltissimi studi dimostrano che dalla combustione del carbone si liberano sostanze pericolose per la salute umana. Malattie cardiache e respiratorie, cancro, ictus, sono solo alcuni dei problemi che questo combustibile provoca. Il "carbone pulito" è solo un trucco, perché sappiamo che nessuna tecnologia è in grado, oggi, di azzerare le emissioni dannose per il clima, la salute e l'ambiente.

 

IL CARBONE NON SERVE ALL'ITALIA! il nostro paese, con una potenza installata che già supera i 106 GW, a fronte di una punta massima della domanda di circa 57 GW, ha una sovraccapacità di produzione di energia elettrica tale da costringere le centrali a funzionare a scartamento ridotto. Non abbiamo quindi alcun bisogno di investire in impianti a carbone.

 

DOBBIAMO PUNTARE SU UN DIVERSO MODELLO ENERGETICO centrato sul risparmio, l'efficienza e le fonti rinnovabili. Vogliamo che non si costruiscano più centrali elettriche a carbone e si chiudano quelle esistenti.

 

Chiediamo che il Governo, le Regioni e i Comuni si adoperino in ogni loro atto per porre fine all'uso di una tecnologia del passato, inutile e pericolosa.

 

Vai sul sito del WWF e http://stopcarbone.wwf.it/ e firma la petizione, ti bastano 10 secondi per aiutare a salvare il pianeta in cui viviamo.

 

Ciao a tutti.

 Luca Angioi  NEW SYSTEM srl   Bibione  VE   www.newsystem-online.it

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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 11:35

Pannelli Radianti a tubi capillari RRI

 

Questo prodotto non necessita di una mia presentazione e siccome ne condivido a pieno caratteristiche e funzionalità, vi lascio leggere direttamente come lo presenta il costruttore RRI:

 RRI-dettaglio.jpg

I pannelli radianti sono costituiti da tubazioni capillari in polipropilene di ridotto diametro 3,35x0,5 mm, con un limitato intersasse tra di loro da 10 a 15 mm. La dimensione dei pannelli può essere adattata per ogni progetto, il collegamento tra i pannelli e i collettori di distribuzione dell'impianto radiante viene generalmente eseguito con tubazioni e raccordi in polipropilene.

I pannelli radianti possono essere installati:

  • a soffitto in 1 cm. di l'intonaco
  • nel controsoffitto metallico
  • nel controsoffitto in cartongesso
  • a parete in 1 cm. di l'intonaco
  • a pavimento in 1 cm. di autolivellante

La resa dei pannelli radianti dipende dalle temperature di lavoro, dal tipo e spessore di ricoprimento.

Principi di funzionamento

La tecnologia dei tubi capillari utilizza lo stesso principio con tubazioni di polipropilene. Avendo un ridotto diametro dei condotti si ottiene un migliore rapporto tra superfici di scambio e massa di fluido. Con la riduzione dei diametri e l'aumento della distribuzione è possibile ottenere la diminuzione sia della temperatura di funzionamento che della massa di fluido coinvolta. Quindi, migliorando l'efficienza dello scambio termico, si ottiene una forte riduzione della quantità di energia necessaria. Il pannello viene generalmente ricoperto con un centimetro di intonaco. Questo consente la messa a regime del sistema in pochi minuti. É in assoluto il sistema di riscaldamento e raffrescamento piú rapido ed efficiente presente sul mercato.

Posizione Superfici Radianti

L'impianto radiante può essere posizionato:

  • nel soffitto: ideale per riscaldamento e raffrescamento
  • nelle pareti: ideale per riscaldamento e raffrescamento
  • nel pavimento: ideale per riscaldamento

Per il riscaldamento tutte e le soluzioni hanno una ottima funzionalità. Per il raffrescamento le rese più elevate si hanno nel soffitto e nella parete, ma dato che l'impianto a parete limita fortemente la libertà d'arredamento viene solitamente preferita la soluzione a soffitto.

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Riscaldamento Invernale - Soffitto

Durante il periodo invernale l'impianto radiante a soffitto lavora unicamente per irraggiamento, riscalda con lo stesso principio del sole.E' la forma di riscaldamento più naturale. Essendoci una limitata differenza di temperatura tra l'ambiente e la superficie radiante, all'interno delle stanze non si genera stratificazione termica dell'aria. La temperatura della stanza tra il punto più basso e il punto più alto è talmente modesta da non essere percepita.

Raffrescamento Estivo - Soffitto

Nel periodo estivo lo scambio termico dell'impianto radiante a soffitto è molto elevato. L'aria calda, che è più leggera, tende a salire e trovando un soffitto freddo si raffredda velocemente. E' una climatizzazione di tipo naturale senza movimenti d'aria e fastidiosi rumori. Si realizza l'effetto cantina ma senza la sensazione di umidità. Il problema dell'umidità e della formazione di condensa viene risolto dall'impianto di deumidificazione.

Efficienza Energetica

L'impianto radiante RRI, data l'elevata distribuzione delle tubazioni capillari e l'utilizzo dell'intonaco come supporto superficiale di scambio, consente di ridurre la temperature di funzionamento invernale dell'impianto radiante RRI di 10°C rispetto a tradizionali impianti a pavimento, parete o soffitto. Il forte abbassamento delle temperature di funzionamento dell'impianto RRI può migliorare l'efficienza delle sorgenti di calore disponibili anche del 30-40%.

Messa a regime in breve tempo

 

L'elevata distribuzione ed emissività dei pannelli radianti a tubi capillari consentono di avvertire il benessere in pochi minuti dalla sua accensione.A differenza di tutti gli altri sistemi questo é l'unico impianto radiante che permette un utilizzo di tipo discontinuo. Maggiori saranno le coibentazioni dell'abitazione, più rapida sarà la risposta dell'impianto radiante.

Ambienti Salutari & Massimo Comfort

Il nostro organismo scambia calore prevalentemente per irraggiamento, così come l'impianto radiante RRI a tubi capillari. Il principio di trasmissione del calore del corpo umano e dell'impianto radiante sono dunque gli stessi. E' ovvio che il nostro organismo percepisca come "naturale" un impianto di riscaldamento/raffreddamento che lavora principalmente per irraggiamento.

Riscaldamento Invernale

Il corpo umano durante il periodo invernale percepisce in modo molto più gradevole il calore del fuoco di un caminetto (irraggiamento) rispetto ad un soffio soffocante di aria calda. In inverno l’impianto radiante RRI scalda lentamente e uniformemente tutti gli ambienti. L'impianto radiante lavora a basse temperature e non muove l’aria, né la polvere. L’impianto radiante scalda tutto quello che vede, compresi i muri eliminando il problema della muffe.

Quando l’impianto è a installato soffitto non si percepisce “aria calda” in alto e “aria fredda” in basso, la temperatura dell’impianto è talmente modesta che la temperatura dell’aria dentro gli ambienti è praticamente uniforme.

Raffrescamento Estivo

In estate preferiamo il clima mite di una cantina (irraggiamento) rispetto ad un soffio di aria gelida di un condizionatore. L’impianto durante il periodo estivo raffredda l’aria in modo naturale come una vecchia casa dalle mura di pietra. A differenza dei tradizionali condizionatori d'aria, non si sente alcun rumore e non si muove né aria né polvere.

 

Spessore limitato - 1 cm.

I tubi capillari hanno un diametro di 3,35 millimetri, vengono solitamente ricoperti da 1 centimetro di intonaco. L'impianto radiante a tubi capillari RRI é in assoluto il sistema che richiede il minore ingombro possibile.  In fase di ristrutturazione é sempre consiliabile valutare le coibentazioni della struttura esistente ed eventualmente, se fosse necessario interporre del materiale isolante tra i pannelli radianti e i soffitti e/o pareti esistenti.

 

Assenza di manutenzione

Ogni elemento dell'impianto radiante é stato pensato e progettato per non richiedere manutenzioni di tipo ordinario. La presenza dello scambiatore di calore in acciaio inox tra il circuito della sorgente di calore (caldaia, pompa di calore, impianto solare, etc.) e il circuito radiante RRI consente di mantenere pulito l'impianto a tubi capillari senza pericolo di ostruzione durante tutto il suo funzionamento. L'impianto radiante non genera alcun tipo di spiacevole costo programmato a differenza di altri sistemi radianti.

 

By Luca Angioi NEW SYSTEM srl     BIBIONE  -VE-

www.newsystem-online.it

 

 

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15 giugno 2012 5 15 /06 /giugno /2012 09:49

Tutti i commenti pubblicitari verranno rimossi al più presto!!!

 

Il mio blog nasce con la volontà di essere informativo, la pubblicità deve essere fatta in altri luoghi.

 

Gli articoli da me inseriti nella cartella "PRODOTTI NOVITA'" sono selezionati secondo esperienze personali sul campo e si distinguono dalla maggior parte dei prodotti in commercio per soluzioni nuove rivolte ad ottimizzarne il rendimento o migliorarne la funzionalità. Questo comunque non sta ad indicare che nel mercato non possa essere presente un prodotto analogo o migliore commercializzato da altre ditte.

 

Gli articoli del blog non sono pagati da nessuno, scrivo per passione e per diffondere le informazioni nel modo più possibile corretto e neutrale, se devo criticare un prodotto lo faccio perchè lo ritengo giusto.

 

Ho rimosso dei commenti pubblicitari e continuerò a farlo perchè non è coerente con lo spirito del mio blog, quindi non perdete tempo a commentare solo per ottenere pubblicità. Chi ritiene di poter avere prodotti o soluzioni degne di nota mi può contattare e io valuterò se inserire qualche articolo a riguardo.

 

Ciao a Tutti.

 

Luca Angioi    NEW SYSTEM srl    BIBIONE   www.newsystem-online.it 

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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 13:14

LEGIONELLA: descrizione  e prevenzione.

Conoscere la Legionella:

La Legionella è un batterio di cui sono state identificate oltre 50 specie, il 90% dei casi di legionellosi è però attribuibile alla L.pneumophila che è quindi la specie più pericolosa. Le condizioni più favorevoli alla proliferazione del batterio sono: stagnazione dell’acqua, presenza di incrostazioni e temperatura tra  i 20°C e i 45°C. L’uomo contrae l’infezione attraverso aerosol, cioè quando vengono inalate micro-gocce contaminate da un sufficiente numero di batteri, il momento più a rischio può essere ad esempio durante una doccia calda. La Legionella può far insorgere polmonite e febbre, i tempi di incubazione vanno dalle 24 alle 48 ore nel caso di febbre e dura circa 5-6 giorni ( febbre di Pontiac) , nel caso di polmonite l’incubazione può arrivare a 5-6 giorni con risvolti molto gravi: malessere, tosse, cefalee, sintomi gastrointestinali, cardiologici e neurologici. In questo secondo caso si definisce “malattia del legionario” e nel 5-15% dei casi può essere letale.

 

Prevenire la Legionella:

Esistono almeno 5 modi per contrastare il proliferare della Legionella:

1)   Shock Termico: consiste nell’innalzare la temperatura dell’acqua presente nell’impianto a circa 70 °C per alcuni minuti. Il problema è che è quasi impossibile garantire di innalzare adeguatamente la temperatura in tutte le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda e questo ne compromette la sicurezza, inoltre prelevando acqua durante l’innalzamento di temperatura è possibile scottarsi.

2)   Raggi ultravioletti UV: ha il vantaggio di non utilizzare agenti chimici per il trattamento ma in casi di elevata concentrazione di batteri può non essere sufficiente.

3)   Filtrazione: microfiltri e filtri a membrana sono ottimi contro il passaggio di batteri e altre impurità però, come per il sistema UV, non ha nessuna efficacia se il batterio è già presente nell’impianto.

4)   Ipoclorito:L’ipoclorito è praticamente “Cloro”, ottimo disinfettante ma non sempre efficace in dosaggi contenuti. Ha lo svantaggio di alterare il sapore all’acqua, è abbastanza efficace contro i batteri ma non riesce a prevenirne la proliferazione. Consigliato comunque in piccoli impianti per il buon rapporto prezzo/efficacia, l’Ipoclorito viene venduto in taniche e dosato da una pompa comandata da un lancia impulsi che legge quanta acqua passa e ne dosa il prodotto in modo proporzionale.

5)   Biossido di Cloro: Ha una efficacia molto elevata, ha un potere disinfettante superiore al Cloro e non altera il sapore dell’acqua, è l’unica soluzione che riesce ad agire anche contro il film batterico e quindi previene la formazione dei batteri, agisce più velocemente del Cloro ed è meno corrosivo perché permette dosaggi inferiori. Il costo dell’impianto di dosaggio è superiore ai sistemi che utilizzano Ipoclorito perché il Biossido di Cloro deve essere “creato” sul posto mescolando due agenti chimici che vengono dosati in modo proporzionale attraverso 2 pompe distinte comandate da un lancia impulsi.

 

Cosa dice la Legge:

In Italia esiste il D.Lgs. 81/2000 che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle attività esposte a rischio biologico, inoltre le ASL hanno emanato alcune circolari a riguardo ed è quindi consigliabile chiedere informazioni a loro per evitare sanzioni durante eventuali controlli. Nel caso venga riscontrata la presenza di un batterio di Legionella sono previste sanzioni economiche e misure cautelative che possono arrivare a far chiudere l’attività fino  a che non venga eliminato il batterio dall’impianto.

 

Consigli:

Chi gestisce una attività alberghiera o di ristorazione stagionale è sicuramente più a rischio di altri sia per quanto riguarda i controlli da parte dell’ASL che la possibilità vera e propria di veder proliferare la Legionella. Il batterio infatti si sviluppa più facilemente se l'acqua ristagna per almeno alcuni giorni ad esempio nelle tubazioni che portano l'acqua in alloggi usati in modo non continuativo. Il consiglio è ovviamente quello di prevenire piuttosto che subire eventuali multe o peggio addirittura la chiusura temporanea dell’attività con tutti i disagi che ne possono seguire nell’immediato e nel lungo periodo. Almeno uno dei 5 sistemi elencati precedentemente dovrebbe sempre essere presente in un impianto idrico di un Albergo, campeggio, ecc. Nel caso di nuovo impianto anche una buona filtrazione abbinata ad un sistema UV può rappresentare la soluzione ottimale. Per tutti quelli che invece vogliono prevenire il problema della Legionella su impianti esistenti diventa opportuno scegliere tra il sistema che utilizza Ipoclorito o meglio ancora il Biossido di Cloro.

 

By Luca Angioi    NEW SYSTEM srl   Bibione  VE   www.newsystem-online.it

 

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11 giugno 2012 1 11 /06 /giugno /2012 13:56

CENTRALI A BIOMASSE E DANNI ALLA SALUTE:

Sempre più spesso si parla di centrali a biomasse, recentemente è entrata in funzione anche una “piccola” centrale a biomasse a Villanova di Portogruaro, a soli 25 km in linea d’aria da Bibione, della potenza totale di 113 MW. Le Biomasse sono una bella soluzione per ridurre i costi di riscaldamento soprattutto in ambito residenziale dove le potenze installate si aggirano tra i 10 e i 35 kW (quindi per arrivare ai 113 MW ci vogliono almeno 3000 piccoli impianti da 35 kW).

 

Lo svantaggio delle biomasse è il rilascio in atmosfera di polveri sottili che viaggiano anche per centinaia di km trasportate dal vento. Le biomasse non si possono mettere al bando per questo problema però bisognerebbe almeno limitarne le conseguenze.

 

E’ ovvio che se ci sono 3000 piccoli impianti in uno spazio molto ampio le polveri sottili saranno diluite nell’aria e quindi la loro concentrazione (e quindi pericolosità per la salute) sarà molto bassa. Trovo stupido creare e dare i permessi per realizzare una centrale a biomasse quasi in centro ad un paese e a ridosso di un grande centro abitato come Portogruaro. La cosa peggiore è che poi nessuno ci da sicurezza di cosa venga realmente bruciato in queste centrali a biomassa, quindi per arricchirsi ancora di più potrebbero anche bruciare scarti di dubbia provenienza senza tanti scrupoli.

 

Guardatevi il video intervista allo scienziato Stefano Montanari: http://www.youtube.com/watch?v=RqOQOBu_6JI

 

In 10 minuti vi spiega la pericolosità delle polveri sottili e gli effetti sulla salute. Inoltre fa capire che i tanto decantati filtri di cui queste centrali sono dotate non servono praticamente a niente. Alcune parti del video sono  scioccanti, ci sono immagini di neonati che non sono neppure riuscito a guardare.

 

E’ un pò come il problema delle marmitte catalitiche che con i loro super-filtri riducono le polveri sottili in particolati ancora più piccoli che però , per assurdo, sono ancora più dannosi per la salute (e nessuno ne parla). Queste marmitte servono per proteggere l’ambiente? Servono per proteggere l’uomo? Oppure servono e sono servite solo per rendere ricchi chi le vende?

 

E le centrali a biomasse, perché non possono essere costruite lontano dai centri urbani? Possibile che in Italia e nel mondo chi ha soldi trova sempre il modo di fare quello che vuole?

 

By Luca Angioi

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9 giugno 2012 6 09 /06 /giugno /2012 17:06

Risparmiare Elettricità negli Alberghi.

 

Iniziamo a parlare di Alberghi, in particolare delle strutture turistiche site nelle località di mare e aperte solo nel periodo estivo . La maggior parte di questi Alberghi non hanno alcun sistema di riscaldamento e quindi parlerò solo delle principali fonti di consumo: Energia Elettrica, Combustibile, Acqua. Sono esattamente in ordine di costo decrescente .

 

Qualunque struttura turistica, sia una pensioncina 2 stelle o un lussuoso Hotel  5 stelle, consuma moltissima corrente elettrica. Gli Albergatori sanno di buttare via migliaia di Euro per i consumi ma quando devono investire i loro soldi pensano solo al fattore estetico.

 

Come fa un Albergatore a scegliere la migliore tariffa elettrica?

Quanti kW di contratto deve chiedere per il proprio Albergo?

E’ possibile ridurre il picco di consumi elettrici per risparmiare nei costi fissi?

L’impianto elettrico è bilanciato o ci sono squilibri che provocano delle penali da pagare?

 

Trovare un albergatore che sappia rispondere ad almeno una delle domande è una rarità, eppure ogni spendono 10.000-30.000 euro in bollette elettriche. Per fare scelte mirate ed efficaci è necessario monitorare il proprio impianto elettrico, registrare i dati ed analizzarli per poter prendere delle decisioni efficaci e risparmiare dal 10% al 30% ogni anno con investimenti piccoli rapportati ai consumi annuali.

 

Un sistema di monitoraggio base per impianti tri-fase, collegato al pc del proprio albergo ed espandibile in qualunque momento con sottostazioni o moduli wi-fi ecc., completo di software di acquisizione dati ed elaborazione, installato e configurato parte dai € 2.000, una cifra che si recupera normalmente già il primo anno. In opzione, per monitorare brevi periodi e spendere meno, ci sono dei sistemi portatili che si possono noleggiare ( si spendono poche centinaia di Euro) e i dati verranno analizzati da un Energy Manager che stilerà una lista di azioni da compiere, oltre a darvi i giusti consigli riguardo ai contratti elettrici ( io lo faccio già). Recentemente è stato immesso nel mercato anche un ottimo prodotto che manda tutti i dati in rete e sono facilmente consultabili da Pc o smartphone e il costo è molto contenuto ( meno di € 500,00) e l'installazione semplicissima.  

 

Solo con i dati analizzati si può cambiare gestore elettrico e scegliere la tariffa realmente migliore per risparmiare, i venditori di energia elettrica sono come le sanguisughe e non faranno mai gli interessi del cliente ( anche se sono bravi a farvelo credere).

 

Solo analizzando i dati si capisce di quanta energia ha realmente bisogno la nostra struttura e di quanti kW abbiamo bisogno, evitando spese fisse superflue o pesanti penali perché abbiamo superato quanto chiesto. I picchi di consumo si possono ridurre notevolmente con semplici accorgimenti su utenze elettriche che si possono staccare per 1 ora o più senza provocare nessun disservizio.  Inoltre monitorando i consumi si scoprono sempre inutili sprechi che continuano giorno e notte, magari anche ad albergo chiuso. Perchè dovete pagare un contratto da 80 kW quando magari ve ne bastano 60? Leggete la Vostra bolletta e guardate quante spese fisse ci sono per i kW impegnati, cercate poi di capire se pagate qualche centinaio o migliaio di euro ogni anno perchè per 2 o 3 volte avete superato la soglia richiesta.

 

Risparmiare nell’energia elettrica è un dovere morale ma è anche un investimento che porta a risparmiare cifre a 3 zeri ogni anno e, tutti i soldi risparmiati, potranno essere utilizzati per le necessarie migliorie estetiche degli anni a seguire. Consiglio quindi di monitorare il proprio impianto per una stagione per poi scegliere con consapevolezza cosa fare per risparmiare elettricità e soldi in modo consapevole.

 

Leggi anche Risparmiare ACQUA CALDA in Albergo .

 

By Luca Angioi,  NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

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9 giugno 2012 6 09 /06 /giugno /2012 08:46

IL V CONTO ENERGIA DOPO LA CONFERENZA STATO-REGIONI del 6 giugno 2012.

Mercoledì pomeriggio, 6 giugno, a Roma.


L’incontro stato-regioni si è concluso con segnali di apertura da parte del Governo che dovrà adesso integrare nel testo le richieste avanzate dalle Regioni. Le bozze del V conto energia hanno preoccupato molto il settore del fotovoltaico e questa revisione sembra dare uno spiraglio di continuità ad un settore sempre minacciato da norme e leggi create da una notte all’altra senza la minima lungimiranza.

 

In sintesi cosa “dovrebbe” essere integrato nel V conto energia:

  • Innalzamento del tetto di spesa per gli incentivi che dovrà passare dai 500 mln/anno ai 749 mln/anno;

 

  • Entrata in vigore del nuovo decreto dal 1° ottobre 2012, ma solo se  il costo degli incentivi avrà raggiunto, a tale data e da almeno 30 giorni, i 6 miliardi annui stanziati dal IV° Conto Energia;

 

  • Iscrizione al Registro solo per gli impianti superiori ai 100 kWp e un cap di 50 mln/anno a semestre con tariffe a calare proporzionalmente per i semestri successivi;

 

  • Esclusione dal Registro per diverse categorie di impianto:

              - impianti a concentrazione e con caratteristiche innovative..

               -impianti su edifici e e aree delle Pubbliche Amministrazioni

               -impianti realizzati in sostituzione di eternit  fino a 100 kWp.

                -impianti ricostruiti su edifici…situati nelle zone terremotate …

  • Innalzamento di 3 centesimi di euro  al kWh delle tariffe per gli impianti Made in Europe che utilizzino materiali realizzati almeno all’80% in EU e per gli impianti realizzati in sostituzione di eternit.

 

  • Rialzo delle tariffe per gli impianti sotto i 20 kWp;

 

  • Semplificazione dei procedimenti burocratici per accedere al Registro;

Per essere aggiornato leggi FOTOVOLTAICO: V Conto Energia dal 27 Agosto e per sapere quanto conviene installare un impianto Fv con il quinto conto energia leggi V Conto Energia, conviene ancora?

 

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl  Bibione   VE   www.newsystem-online.it

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6 giugno 2012 3 06 /06 /giugno /2012 17:35

Dlgs 28/2011 Obbligo integrazione delle fonti rinnovabili.

 

Dal 31 Maggio 2012 è entrato ufficialmente in vigore l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici nuovi o in “edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti”, secondo quanto stabilito dall’articolo 11 e dall’allegato 3 del Dlgs n. 28/2011.

 

In base al Dlgs 28/2011 per i consumi “riscaldamento e raffreddamento” i consumi di energia termica devono provenire da fonti rinnovabili che siano in grado di soddisfare almeno il 20% del fabbisogno. Questo valore sarà innalzato al 35% dall’inizio del 2014 per arrivare al 50% nel 2017.

 

E’ importante precisare che un impianto fotovoltaico non è considerato come fonte rinnovabile atta a coprire il fabbisogno energetico per “riscaldamento e raffreddamento” neppure se l’impianto di riscaldamento e raffreddamento funziona ad elettricità elettrica.

Per quel che riguarda l'elettricità invece è obbligatorio installare una potenza da rinnovabili che varia in base alla superficie:

 

1 kW ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013,

1 kW ogni 65 mq fino a fine 2016,

1 kW ogni 50 mq dal 2017.

 

Oltre agli edifici nuovi, sono sottoposti all’obbligo di consumi termici rinnovabili anche gli edifici esistenti aventi superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati soggetti a ristrutturazione integrale (nonché gli edifici esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione). L’obbligo vale anche per gli edifici pubblici e i valori da rispettare in questo caso vengono incrementati del 10%.

 

La legge è Nazionale ed impone i valori minimi che le Regioni possono eventualmente ampliare, in caso di mancato adeguamento, si applica automaticamente quanto previsto dalla norma nazionale. In ogni caso, il rispetto degli obblighi è vincolante per il rilascio del titolo edilizio.

 

Gli impianti a fonti rinnovabili, installati per assolvere gli obblighi di integrazione, potranno accedere agli incentivi statali (agevolazioni fiscali, conto energia, ecc.) solo per la quota eccedente quella necessaria per soddisfare gli obblighi. L’unica eccezione è costituita da eventuali fondi rotativi (ad esempio Fondo Kyoto) e di garanzia.

 

By Luca Angioi  NEW SYSTEM srl  Bibione  VE   www.newsystem-online.it

 

 

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto, Running, Camper. Sono presidente di una nuova rete di imprese: Rete PREGI, le migliori aziende termo idrauliche in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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