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13 aprile 2012 5 13 /04 /aprile /2012 21:28

Invito tutti a manifestare il 18 aprile a Roma e ad aderire all’iniziativa scrivendo a: energia@legambiente.it (Aderisco alla manifestazione del 18 aprile - Salviamo il futuro delle rinnovabili).

 

Con il secondo conto energia abbiamo reagalato soldi a multiazionali estere che hanno investito e devastato il nostro paese approffitando della stupidità delle leggi Italiane e di tutta l'attuale classe politica ( e le famiglie Italiane pagheranno per 20 anni bollette più alte per colpa loro mentre i benefici economici andranno all'estero). 

 

Il terzo conto energia è morto dopo pochi mesi e il quarto conto energia è ora in fin di vita, probabilmente non arriverà a superare l'estate 2012.

 

Il governo continua a cambiare regole e incentivi sul settore del fotovoltaico causando instabilità e sfiducia nelle aziende e negli utenti finali. Prima di fare leggi in modo approssimativo e insensato dovrebbero ragionarci molto di più e consultando gente competente in materia. I Conti Energia hanno vita brevissima e vengono sostituiti senza il tempo sufficiente ad adeguarsi. Per maggiori informazioni www.legambiente.it

 

by Luca Angioi   NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

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11 aprile 2012 3 11 /04 /aprile /2012 21:43

Il IV Conto Energia sembra essere giunto al capolinea, entro il prossimo mese scatterà la clausola di salvaguardia perché il costo dedicato alla “green energy” avrà raggiunto la soglia dei 9 miliardi.

In Internet si trovano  infatti le prime bozze del Quinto Conto Energia, che dovrebbe sostituire il precedente dal prossimo maggio ed entrare in vigore da luglio in poi. Le nuove regole sugli incentivi saranno ancora più drastiche, e si pronostica già che il settore fotovoltaico ne risentirà in maniera piuttosto grave. Già oggi molti clienti informati iniziano ad avere paura a investire per un proprio impianto fotovoltaico. In questo articolo non parlerò delle bozze che girano in rete perché ritengo inutile fare ulteriore allarmismo senza per altro avere dati certi da divulgare. Quasi sicuramente le tariffe e i tetti di spesa saranno ulteriormente ribassati e probabilmente verrà creato un registro obbligatorio anche per i piccoli impianti.

In Italia purtroppo siamo governati da gente che non è capace a pianificare azioni a lungo termine, capita raramente che abbiano buone idee e quando questo succede le fanno durare il meno possibile. Il Terzo Conto Energia è stata una catastrofe, nato con le migliori intenzioni e morto dopo 3 mesi a rimpiazzato dal Quarto Conto Energia creando subito una enorme sfiducia in che voleva investire nel fotovoltaico e un blocco immediato delle installazioni. In questi anni molte aziende sono nate e cresciute grazie al Fotovoltaico, tante sono riuscite a sopravvivere al Quarto Conto Energia e spero che il Quinto Conto Energia non ne decreti la fine con conseguenze a catena anche per i tantissimi dipendenti che lavorano nel settore e le loro famiglie.

Il sole è la migliore fonte di energia naturale che abbiamo a disposizione.

 

aggiornamento del 11/04/2012:

 

22 associazioni di settore, tra cui ISES ITALIA e Kyoto Club, hanno interpellato i responsabili dei Ministeri dello Sviluppo Economico, Ambiente e Politiche Agricole, per discutere sulle prospettive e i rischi che emergono dalle bozze in circolazione sul V Conto Energia.
Le associazioni hanno richiesto in particolare la semplificazione delle procedure, la riduzione drastica del sistema dei registri (esteso agli impianti fino a 3 kW) e l’eliminazione di tutti gli oneri impropri e di tutte quelle voci di costo che impropriamente sono caricate sulla bolletta elettrica.
Se non sono state date risposte ufficiali e immediate, l’esito dell’incontro è stato quello di sensibilizzare fortemente i politici in merito alla necessità di convocare un tavolo di consultazione tecnica con tutte le associazioni interessate, prima di far uscire qualsiasi bozza di testo.  

 

fonte: www.domotecnica.it 

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM  srl  Bibione   VE

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31 marzo 2012 6 31 /03 /marzo /2012 20:19

Da tempo giravano voci della possibile cancellazione del marchio Sanyo perchè Panasonic dopo averla acquisita sta attuando il suo piano commerciale.

 

Quindi Sanyo, azienda giapponese fra le prime ad operare nell'ambito della produzione di moduli fotovoltaici e già parte del gruppo PANASONIC dal 2010, cambia nome: dal 1 APRILE 2012 tutti i prodotti legati al solare verranno unificati sotto il brand PANASONIC.

Il cambio sarà esclusivamente di nome: non cisarà alcun cambiamento alla struttura di vendita e imoduli solari HIT ® continueranno ad essere realizzati pressolo stesso centro produttivo SANYO.

 

Le condizioni di garanzia e le politiche commerciali rimarranno invariate! Alla fiera MCE di Milano si è potuto vedere che anche la gamma di climatizzatori Sanyo è stata rimarchiata da Panasonic.

 

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27 marzo 2012 2 27 /03 /marzo /2012 21:02

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE), denominati anche Certificati Bianchi, sono degli attestati di risparmio energetico che misurano le quantità di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) risparmiate da installazioni quali caldaie a condensazione, pannelli solari, condizionatori e scaldabagni.


Sono emessi dall’ente Gestore dei Mercati Energetici (GME), li riconosce a: distributori, società controllate dai distributori o società operanti nel settore di servizi energetici (ESCo).

MODALITÀ DI CALCOLO DEI TEE


Ogni Titolo di Efficienza Energetica equivale ad una tonnellata di petrolio risparmiata: 1 TEP = 1 TEE


Ma come si arriva a risparmiare una tonnellata di pertolio?
L’Ente Gestore dei Mercati Energetici (GME), ha stabilito che 1TEP si raggiunge accumulando diversi interventi, il numero degli interventi varia a seconda della fascia climatica.

ESEMPIO
Consideriamo l’installazione di caldaie unifamiliari (inferiore a 35 kW) a quattro stelle (condensazione) a gas metano, gasolio o GPL.

Nelle fasce climatiche più fredde 10 installazioni costituiscono 1 TEP, nelle fasce climatiche più calde invece sono necessarie 27 installazioni per costituire un TEP.

Questo perché, dato che il progetto premia il risparmio energetico, dove le temperature sono più basse basta un basso numero di caldaie per accumulare ingenti consumi; dove invece le temperature sono alte, le caldaie, non essendo molto utilizzate, consumano meno.
Dunque si ipotizza che, in una delle città più fredde del Paese, 10 caldaie consumino tanto quanto 27 in una delle città più calde.

 

Tratto da www.domotecnica.it

La Domotecnica ha costituito una ESCo e tutti gli installatori che hanno aderito all’iniziativa hanno accumulato dei Titoli di Efficienza Energetica. Esco è l’acronimo di Energy Service Company

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26 marzo 2012 1 26 /03 /marzo /2012 20:04

Ecco la presentazione di un prodotto interessante distribuito in Italia da Mepe, ditta seria specializzata in prodotti a biomassa di buona qualità. Di seguito come lo presentano loro e se volete leggere cosa ne penso io cercate l’articolo “Trasforma la caldaia da gasolio a pellets” nella categoria “pellets e biomasse “ di questo blog.Bruciatore-pellets-Axon.jpg

Come lo presentano in Mepe:

Il bruciatore a pellet Axon, eccellente per l’installazione su vecchie caldaie a gasolio o a legna, propone un ottimo rapporto qualità/prezzo soddisfacendo ampiamente tutte le norme europee. E’ stato insignito del prestigioso marchio P-märkt dal’Istituto di Ricerca Svedese SP. Semplicità di uso e manutenzione, possibilità di facile adattamento a molte tipologie di caldaie preesistenti senza sostituire l’intero gruppo termico ne hanno dettato la progettazione. La scelta dei materiali è stata effettuata per assicurare una lunga vita di servizio e bassi costi di funzionamento: il bruciatore è costituito da acciaio inossidabile con il braciere resistente alle alte temperature, e non ci sono parti in movimento. Il regolatore elettronico ha come interfaccia un chiaro display retroilluminato ed un comodo tasto joystic multifunzione.

L’aria comburente viene totalmente pre-riscaldata rendendo la combustione più efficace: il risultato è un alto rendimento di combustione che si traduce in un maggiore risparmio energetico ed economico. Il microprocessore gestisce il bruciatore in modo totalmente automatico in tutte le fasi di funzionamento. L’accensione avviene tramite la candeletta elettrica che arroventa l’aria ed innesca la combustione del pellet.

Il bruciatore è dotato di diversi dispositivi di sicurezza indipendenti:
· tubo di alimentazione verticale
· sensore a taglio termico
· fotocellula di rilevamento fiamma

Risparmio reale con la stessa caldaia, passando da gasolio a pellet,
senza altre modifiche:

per 20 kW di potenza stimata, con caldaia tradizionale e 80% di rendimento utile: circa 0,145 €uro a kWh per la stessa potenza, con la stessa caldaia, con la sostituzione del bruciatore a pellet, senza contare il miglioramento del rendimento di combustione: circa 0,062 €uro a kWh, con un risparmio medio di 0,083 €uro, pari al 57% !!

Ciao a tutti.

By Luca Angioi    NEW SYSTEM  srl   Bibione   VE

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26 marzo 2012 1 26 /03 /marzo /2012 19:52

Chi oggi ha la caldaia a gasolio e vorrebbe passare al pellets per risparmiare un bel po’ di soldi può valutare di sostituire solamente il bruciatore!

In commercio esiste un prodotto commercializzato da Mepe ( vedi la mia recensione sui prodotti novità ) che permette di riutilizzare l’attuale caldaia per far funzionare l’impianto con il pellets. Ovviamente se la Vostra caldaia è maggiorenne da un pezzo, vi converrebbe cambiarla in blocco senza pensarci troppo.

 

Le caldaie che nascono per il gasolio sono ovviamente ottimizzate per questo combustibile e non hanno nessun accorgimento per la pulizia delle ceneri, non avrete quindi il cassettino che vi faciliterà la pulizia e tanto meno lo scambiatore dei fumi avrà a pulizia automatica. Però, se prediligete il risparmio alla comodità e avete comunque una buona manualità e sufficiente tempo a disposizione per gestirne le pulizie periodiche, questa soluzione può essere per voi vantaggiosa. Al costo del bruciatore ci dovrete aggiungere il sistema di caricamento del pellets e il serbatoio, quindi se non avete spazio e volete passare comunque al pellets vi converrà comunque pensare di sostituire in toto la caldaia con un nuovo modello che abbia incorporato anche il serbatoio del pellets.

 

A parità di rendimento del corpo caldaia, passare ad una soluzione a pellets vi garantirà un risparmio minimo del 50% sui vostri attuali costi di riscaldamento e acqua calda sanitaria, quindi fatevi i vostri conti. Il costo del bruciatore a pellets dovrebbe aggirarsi attorno ai 1500 euro, aggiungendo un piccolo serbatoio e il sistema di caricamento e la manodopera per l’installazione dovreste arrivare attorno ai  3000/4000 euro. Sono cifre puramente indicative perché non ho ancora avuto modo di proporre questa soluzione ai miei clienti nel dettaglio, a qualcuno ne ho parlato ma era gente poco predisposta manualmente o comunque con poco tempo a disposizione e quindi l’idea è stata scartata per indirizzarsi su sistemi completi nati appositamente per funzionare a pellets. Sinceramente anch’io passerò al pellets ma per vari motivi sceglierò sicuramente una soluzione più sofisticata e facilmente gestibile anche in mia assenza e che garantisca un rendimento più elevato.

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl   Bibione   VE

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26 marzo 2012 1 26 /03 /marzo /2012 10:02

Calcola la Tua Impronta Ecologica!

http://www.improntawwf.it/main.php

 

Gli alberi e i boschi assorbono Co2

Girovagando in Internet ho trovato questa simpatica applicazione nel sito del WWF, e ho provato a cimentarmi per capire quanto attualmente pesa la mia impronta ecologica. Sinceramente pensavo di avere un piedino più piccolo ma purtroppo io e mia moglie facciamo molti km per lavoro e questo incide pesantemente nell’impronta che lasciamo nel mondo.

L'impronta media degli abitanti dell'italia: 9,2

L'impronta media degli abitanti del Pianeta: 5,6

Per assorbire le tue emissioni sono necessari ogni anno 1,2 ettari di bosco

= 1,2 ettari


Se tutti gli italiani consumassero come te, poiché nel nostro Paese abbiamo circa 10,5 milioni di ettari di boschi, avremmo bisogno di 6,9 Italie per assorbire le nostre emissioni.

= 6,9 Italie

Provate anche Voi e cercate di pensare come potete ridurre la Vostra impronta e se volete rendetela pubblica in questo Blog per stimolare una sana competizione ( senza imbrogliare!).

 

Il 02/08/2012 ho rifatto il test perchè ho cambiato abitudini e mi sono notevolmente avvicinato al luogo di lavoro, il risultato è:

Per assorbire le tue emissioni sono necessari ogni anno 0,9 ettari di bosco

= 0,9 ettari


Se tutti gli italiani consumassero come te, poiché nel nostro Paese abbiamo circa 10,5 milioni di ettari di boschi, avremmo bisogno di 5,1 Italie per assorbire le nostre emissioni.

= 5,1 Italie

 

 

Ho ridotto il mio fabbisogno di 1,8 Italie ma sono ancora tante.

 

Ciao a tutti.

By Luca Angioi  NEW SYSTEM srl    Bibione   VE

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21 marzo 2012 3 21 /03 /marzo /2012 17:23

Quale potenza deve avere il mio condizionatore?

Rivolgendo questa domanda a persone diverse le risposte potrebbero essere tra loro molto distanti. Il commesso del centro commerciale al massimo ti chiederà quanto è grande la zona che devi climatizzare. La stessa domanda fatta all’Installatore medio darà alla luce una risposta basata sull’esperienza fatta nel campo, un colpo d’occhio alla zona da climatizzare ed ecco elaborata la potenza necessaria. Provando a rivolgere la stessa domanda ad un Termotecnico ti verrà detto che a partire da  400,00 euro  +IVA ti verrà redatto uno studio dei carichi termici estivi per dimensionare correttamente l’impianto.

Io e vi propongo una valida e gratuita alternativa che vi darà una risposta molto più seria di quella che il può riuscire a darvi il classico commesso, più precisa di quella dell’installatore medio e meno costosa del Termotecnico. Quando io faccio un sopralluogo mi prendo nota di tutti i dati che servono per completare la scheda (in casi più complessi uso un simulatore) e in 5 minuti ottengo il mio bel risultato attendibile. Stima-carichi-Termici.jpg

La potenza che risulta dai calcoli è già una buona base per non sbagliare e poi dovete decidere:

1-   Voglio spendere il meno possibile? Scelgo un condizionatore con la potenza massima vicina al risultato ottenuto, se fa molto caldo basterà tenerlo acceso per più ore.

2-   Voglio raggiungere subito la temperatura? Scelgo un condizionatore il 30-40% più potente, così se l’utilizzo è sporadico avrete subito il giusto comfort.

3-   Voglio risparmiare sui consumi? Scelgo comunque un condizionatore del 30-405 più potente ma mi oriento su un modello inverter e quando lo utilizzo cerco di farlo funzionare per lunghi periodi ininterrottamente.

 

Inoltre, se conoscete adeguatamente la Vostra abitazione, dovreste sapere la qualità della costruzione. Serramenti vecchi con vetri singoli, serramenti con telaio in alluminio, ultimo piano con il sottotetto non  isolato, ecc.  Sono tutti elementi che possono causare un innalzamento della potenza necessaria, al contrario una casa molto isolata può permettervi di utilizzare un climatizzatore di minore potenza.

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl    Bibione   VE

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19 marzo 2012 1 19 /03 /marzo /2012 13:20

CLIMATIZZATORI, ogni quanto vanno ricaricati?

L’argomento è sempre fonte di discussione tra chi possiede un condizionatore, molte persone con le quali ho parlato mi hanno confidato che il loro installatore gli ha detto che ogni 2 anni il gas del condizionatore di casa va ricaricato.

 

Ogni 2 anni va ricaricato?  Gigantesca bugia!

 

Io ai miei clienti dico sempre la verità.

 

Il primo sintomo di un condizionatore scarico di gas è che raffresca poco, prima di tutto controllate i filtri dell’unità interna ed assicuratevi che siano puliti, controllate di aver impostato correttamente il telecomando e assicuratevi che non abbia le batterie scariche, se questo non basta chiamate il tecnico.

 

Un impianto di condizionamento in teoria non andrebbe “MAI” caricato, è però vero che a volte ci sono delle micro perdite molto difficili da individuare anche con i più sofisticati strumenti. Io propongo un ragionamento logico, se la ricarica di gas deve essere fatta ogni 2 anni è bene fare un controllo delle perdite. Inoltre, se l’installatore è serio, dovrebbe essere lui che a sue spese si offre di ricercare la perdita e risolvere l’inconveniente.

 

Quando il condizionatore tiene la carica di refrigerante per almeno 4 o 5 anni può essere più costoso cercare e riparare la perdita piuttosto che limitarsi a ricaricare il gas che manca.

 

Ricordate che per legge "è vietato non riparare la perdita" e inoltre gli impianti con più di 3 kg di refrigerante devono essere registarti e controllati almeno 1 volta all'anno, leggi il mio nuovo articolo sul regolamento FGAS Normativa F-GAS dpr 43/2012  . 

 

Per scegliere il tuo climatizzatore leggi Condizionatori, le marche ai raggi X. Mitsubishi, Panasonic, ecc. e se vuoi essere sicuro della potenza che ti serve vedi Quale potenza deve avere il mio condizionatore?

 

Il ciclo frigorifero è una sequenza che si ripete in modo perpetuo grazie alle caratteristiche fisiche del gas refrigerante, l’impianto dovrebbe essere a tenuta ermetica. Il refrigerante non si consuma durante le varie trasformazioni di stato e se viene a mancare è esclusivamente per colpa di qualche perdita. Il 99% delle perdite si trovano nelle giunzioni fatte in fase di installazione e nella maggior parte dei casi l’errore viene commesso nei raccordi dell’unità interna perché è più scomodo lavorarci.

 

Ma allora, perché molti installatori già al momento della vendita avvisano il cliente che il suo impianto di condizionamento andrà ricaricato entro 2 anni?

 

E’ molto semplice da capire, il cliente che è stato preventivamente avvisato dal suo installatore, troverà normale dover spendere soldi per aggiungere il gas mancante al proprio impianto e quindi non si lamenterà per questo.

 

Ci sono ancora molti condizionatori installati e funzionanti che utilizzano il gas R22, questo tipo di gas è disponibile solo come "rigenerato" fino al 2015 e poi ne sarà bloccata la vendita. Esistono già delle miscele di gas sostitutive create apposta per la sostituzione del R22, ad esempio R424A, R417A, R422D, ecc. In questi casi però è consigliata la sostituzione in toto del refrigerante contenuto nell'impianto per evitare di scombinare la miscela rovinando così le capacità refrigeranti della stessa.  

 

I costi del refigerante variano molto a seconda delle tipologie e del fornitore scelto, i sostituti dell'R22 sono i più costosi e si trovano in vendita a prezzi che superano anche i 100,00 € al Kg. Nella mia zona il gas per il retrofit dell'R22 più a buon mercato è l'R417A che lo riesco a vendere al cliente finale a circa 50,00 €/kg.

 

Oltre al costo per l’intervento, ricordate che i gas attualmente utilizzati negli impianti domestici e commerciali, R407C e R410A, sono molto dannosi per l’effetto serra: 1 kg di R410A inquina quanto 1800kg di CO2 ! E per fortuna che sono definiti gas ecologici (CLIMATIZZATORI e il gas falsamente ecologico. )!

 

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18 marzo 2012 7 18 /03 /marzo /2012 14:43

E’ da poco disponibile una nuova pompa di calore dalle caratteristiche molto interessanti , prodotta da THERMOCOLD e adattissima alle nuove costruzioni con richiesta di potenza termica contenuta e spazi per l’installazione sempre più ridotti. Una soluzione dalle ottime caratteristiche che sicuramente proporrò ai miei clienti.

 Ecco come THERMOCOLD presenta HIDEWALL.

Thermocold hidewall

Hidewall  rappresenta il più avanzato Concept di prodotto che associa alla tecnologia del multifunzione un nuovo format di installazione rispetto agli schemi tradizionali.

Infatti Hidewall è il primo sistema di climatizzazione estiva, invernale e produzione di acqua calda sanitaria che è possibile installare ad incasso, in modo totalmente invisibile rispetto al prospetto della facciata di un edificio.

L’installazione ad incasso permette di armonizzare totalmente il prodotto, destinato alla climatizzazione dell’appartamento, nel contesto architettonico dell’edificio, permettendo agli architetti di rendere più pulita l’estetica del complesso ed al costruttore di non dover destinare superfici, importanti per il cliente finale, al complesso riscaldamento e climatizzazione tradizionale.


L’adozione di nuove tecnologie di compressione, di gas ecologici come l’R134 e le competenze maturate con un lungo know-how di esperienza nella tecnologia del multifunzione ci hanno permesso di presentare un nuovo prodotto per le applicazioni residenziali con un range di funzionamento molto più esteso rispetto alle pompe di calore tradizionali, potendo operare con temperature invernali fino a -20°C e produrre acqua calda sia per la climatizzazione invernale che per usi sanitari fino a 75°C.

Funzionamento con radiatori

Con temperatura esterna -20°C > temperatura di produzione acqua da 35°C a 62°C.
Con temperatura esterna -15°C > temperatura di produzione acqua da 35°C a 68°C.
Con temperatura esterna -10°C > temperatura
di produzione acqua da 35°C a 75°C.

HIDEWALL può fornire acqua calda sanitaria durante tutto l’anno senza l’utilizzo della valvola a tre vie, garantendo produzione di ACS GRATIS durante la stagione estiva, grazie al recupero termodinamico del calore di condensazione.

L’importanza nel produrre acqua a così alta temperatura è determinante per poter affermare che questo prodotto è in grado sia di produrre acqua calda in modo quasi istantaneo come le caldaie, sia di ridurre gli accumuli e gli ingombri altrimenti necessari per le caldaie tradizionali.

L’acqua viene riscaldata con l’elevata efficienza descritta, ad una temperatura molto maggiore rispetto a quanto si ottiene con normali pompe di calore. Questa temperatura è anche sufficientemente elevata per eliminare il batterio e inoltre il sistema è in grado di innescare autonomamente un ciclo antilegionella a seconda della necessità.

Inoltre è predisposto per l’integrazione con impianti solari termici racchiudendo al suo interno tutti gli accessori idrici necessari.

Le elevate performance e gli alti COP consentono di usufruire degli incentivi fiscali del 55% previsti.

Accumulo da 130lt integrato per l’acqua calda sanitaria

Tutte le unità della famiglia HIDEWALL includono al loro interno un serbatoio dalla capacità di 130 lt per l’accumulo di acqua calda sanitaria.

Kit idrico per connessione diretta al collettore solare termico

La versione energetica SI prevede un kit per l’integrazione con l’impianto solare termico che consente la miscelazione dell’acqua calda direttamente all’interno del serbatoio, garantendo una notevole riduzione dei consumi energetici.


Gestione indipendente dei set point

E’ possibile impostare set points differenti e completamente indipendenti per la climatizzazione estiva ed invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

In questo modo l'unità lavora con COP differenziati, uno per la climatizzazione invernale ed uno per il sanitario, ottenendo un incremento notevole nel rendimento dell'unità durante la sua operatività annuale.

Il Dynamic Set Point consente di ottimizzare l'apporto termico fornito alle utenze durante tutto il periodo di funzionamento dell’unità. A seconda del carico termico dell’impianto, il set point si adatta autonomamente garantendo sempre una temperatura ottimale dell’acqua di alimentazione dei terminali di impianto, fornendo solo l’energia termica necessaria in funzione della temperatura dell’aria esterna. In questo modo si ottiene un notevole risparmio energetico mantenendo le condizioni ottimali di comfort anche quando la macchina lavora con temperature esterne particolarmente gravose.

Digital Defrost

Nel sistema di controllo elettronico è stata implementata una nuova tecnologia di sbrinamento capace di azzerare la produzione di energia negativa verso l’impianto nelle fasi di sbrinamento durante le quali una pdc inverte il ciclo in modalità chiller producendo acqua fredda. Il Digital Defrost è un sistema di sbrinamento digitale auto adattivo in grado di prevenire la formazione di brina ed intervenire solo in caso di presenza reale di deposito sulle alette della batteria. La macchina è soggetta ad un numero notevolmente ridotto di cicli di sbrinamento. La riduzione degli stress meccanici dovuti alle inversioni di ciclo in modalità riscaldamento comporta quindi un incremento della vita utile oltre a vantaggi in termine di comfort percepito dall’utente.

 

Ulteriori informazioni su www.thermocold.it

Ps: anche Lamborghini Calor ha presentato questo prodotto mettendoci il proprio marchio

 

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