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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 11:27

Condizionatori, le marche ai raggi X. 

Nuovi aggiornamenti 2017 !

 

In questo articolo voglio condividere quello che conosco delle varie marche che producono o rivendono con loro marchio i condizionatori che poi finiscono a casa nostra, quindi i commenti che seguiranno si riferiscono alle gamme per il settore residenziale. In 20 anni di lavoro ne ho installati e ne installo molti ogni anno e ne curo anche l’assistenza post-vendita , per correttezza  cercherò di essere il più imparziale possibile. Si tratta ovviamente di pareri basati sull'esperienza personale, si possono condividere come contestare liberamente. Un prodotto da me poco apprezzato per altri può essere ottimo e viceversa, ascoltate sempre più pareri e, fino a prova contraria, fidatevi di chi ve lo propone ma ricordate di chiedere sempre: in caso di problemi chi viene a ripararmelo? L'assistenza prima o poi servirà, magari anche solo per una pulizia dell'unità interna, e non tutte le zone d'italia sono coperte allo stesso modo. Consiglio di scegliere un installatore con la sede vicina a dove andrete ad installare il clima e che sia in grado di intervenire direttamente in post-vendita.

 

DAIKIN: In assoluto il nome più famoso nel mondo del condizionamento civile grazie a forti investimenti di marketing ma anche come ricerca e sviluppo. Prodotti sempre all’avanguardia e dalle caratteristiche di alto livello, spesso un passo avanti rispetto alla concorrenza, i modelli oggi più evoluti sono la serie Emura, Nexura ed Ururu Sarara. Purtroppo il costo è molto alto e non solo in fase di acquisto, l’affidabilità dei prodotti è discreta ma i pezzi di ricambio costano uno sproposito, a volte anche il triplo della concorrenza.  Nel 2017 la serie mono split FTXC nelle taglie 2,5 kW e 3,5 kW rende i prodotti DAIKIN finalmente a portata di tutti con una qualità generale di buon livello. Nel catalogo 2017 ci sono diversi modelli R32, per rapporto qualità prezzo io mi orienterei nel modello FTXP-K3 che può essere anche completato con la scheda Wi-Fi. Molto bello anche il modello FTXM-M con flash streamer per la purificazione dell'aria. La garanzia su tutti i modelli è di 2+2 (ad esclusione dei modelli FTXC e di quelli a marchio Siesta).Attenti ai prodotti da supermercato marchiati “siesta”, sono prodotti riservati alle catene commerciali, il loro valore reale è quindi inferiore a quelli proposti dagli installatori e non certo degno del nome che Daikin si è costruito nel tempo. VOTO 8,5 / 9,0

 

ECOFLAM: Ditta famosa per la produzione di caldaie ma nel condizionamento  semplicemente mette il proprio nome nei prodotti acquistati da produttori cinesi (il costruttore dovrebbe essere Midea). Affidabilità buona, assemblaggio approssimativo, rumorosità e qualità di fascia medio-bassa. E’ un prodotto che solitamente installavo in appartamenti da affittare. VOTO 6,5

 

FUJI, FUJITSU, GENERAL: Ho riunito questi 3 marchi perché di fatto il prodotto esce dalle stesse fabbriche con le stesse caratteristiche. Io installo General da quando ho iniziato a lavorare e ha dimostrato negli anni una affidabilità elevatissima, i costi dei ricambi sono molto contenuti e il servizio offerto è diventato nel tempo molto efficiente e i ricambi si trovano anche dopo diversi anni. La gamma residenziale è completa e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, macchine silenziose e ben costruite.  La garanzia offerta è di 5 anni. Le differenze di prezzo tra i vari modelli sono abbastanza contenute ed è quindi consigliabile scegliere i modelli di maggior pregio. La serie LLC rappresenta la  base d'ingresso ma, vista la poca differenza di prezzo, io consiglio la serie LMCA che ha prestazioni migliori e componentistica di maggior livello qualitativo. Per chi vuole prodotti di alta qualità può scegliere i modelli LUCA o LTCA. Nel 2017 non ci sono novità in gamma residenziale, ad esclusione di un modello da fantascienza (anche nel prezzo) KXCA

VOTO 8,5 / 9,0

 

HITACHI: Buoni prodotti, privilegiano la robustezza e l’affidabilità mettendo in secondo piano la mera ricerca estetica o l’aggiunta di funzioni inutili, la rumorosità e ottima ma Daikin fa ancora meglio. Il prezzo è in linea con i prodotti di fascia alta ma comunque costa generalmente meno di un Daikin. L’affidabilità è elevatissima e infatti non ho idea di quanto costino i ricambi perché in 8 anni di rapporti commerciali e decine di installazioni non ho mai riscontrato alcun guasto, questa è una fortuna perchè la ditta è esageratamente burocratizzata e quindi non è semplice comunicare con chi di dovere. VOTO 7,5

 

HOKKAIDO: Prodotto cinese con marchio creato ad hoc per il mercato italiano, affidabilità buona, assemblaggio approssimativo, qualità di fascia medio-bassa. Come per Ecoflam anche qui direi che il costruttore è Midea. Ideale per appartamenti da affittare, la gamma non è molto ampia ma sufficiente per la maggior parte dei casi. VOTO 6,5

 

MITSUBISHI ELECTRIC: Prodotti paragonabili ad HITACHI per caratteristiche e fascia di prezzo e anche per tipologia di azienda. Gamma molto completa e prodotti di qualità la piazzano nella fascia di mercato medio-alta. Nella gamma attuale sono presnti prodotti di buona qualità a prezzo competitivo come la serie HJ, poi il salto di prezzo diventa importante già a partire dalla serie SF. Tutti i prodotti hanno una elevata affidabilità.  VOTO 8,5

Ps: da non confondere con Mitsubishi Daya Heavy Industries perché non c'entra niente.

 

OLIMPIA SPLENDID: Ditta italiana con fabbriche anche in cina, famosa per i prodotti monoblocco di buona qualità. Nei sistemi monoblocco è ormai un riferimento e quindi, quando non c'e' possibilita di installare un sistema splittato è sicuramente da prendere in considerazione. La gamma split residenziale si posiziona su un livello di qualità medio ma il prezzo è generalmente più elevato della concorrenza. VOTO 6

 

RIELLO: Ennesimo costruttore di caldaie buttatosi nel mondo della climatizzazione per completare il proprio catalogo, come molti altri i suoi climatizzatori sono prodotti rimarchiati ma la provenienza è suddivisa per fasce. I prodotti da prezzo sono ovviamente cinesi, i TOP di gamma dovrebbero essere tutti di provenienza HITACHI. VOTO nd

 

PANASONIC, TOSHIBA, SHARP: Li conosco solo di fama e li reputo ottimi prodotti di fascia medio-alta, da quest'anno ho allacciato rapporti con Panasonic e quindi appena ne avrò approffondito la conoscenza dei loro prodotti scriverò a riguardo. Nel 2013 anche Panasonic ha ampliato la propria gamma di monosplit a parete con una nuova gamma dal prezzo competitivo, le unità esterne però sono pittusto ingombranti e nell'uso in riscaldamento soffrono di eccessive vibrazioni che fortunamente spariscono usando il sistema in condizionamento. Dal 2015 la SHARP ha ampliato la propria gamma proponendo alcune macchine a prezzo molto competitivo, affidabilità sempre a ottimi livelli ma per il momento la garanzia rimane limitata ai 2 anni previsti per legge. Anche nei mini VRV SHARP vuole aggredire il mercato con prodotti a prezzi molto vantaggiosi. VOTO 7 - 8

 

LG, SAMSUNG: Ci ho avuto a che fare troppo poco per farmi una idea completa, sono due colossi dell’elettronica mondiale ma nei condizionatori non sono ancora al TOP e si collocano nella fascia media di mercato. Come caratteristica comune i prodotti Coreani offrono estetiche ricercate e soluzioni innovative, funzioni avanzate ma qualità dei componenti utilizzati inferiori alle apparenze e l'affidabilità ne può risentire. Il limite attuale dei prodotti di questi marchi è la gestione dei ricambi, mi è capitato più volte di dover sostituire dei pezzi in un prodotto Samsung ma dopo soli 5 anni dall'installazione diventa difficile trovare i ricambi. Samsung ha una forte propensione all'innovazione e grandi capacità e risorse di marketing ma dovrebbe tutelare di più i clienti garantendo ricambi per periodi più lunghi.

 

TECKNOPOINT: Marchio italiano da tenere in considerazione quando ci sono problemi nel poter installare i classici sistemi splittati. Ha un buon catalogo di prodotti monoblocco e "invisibili" raffreddati ad aria o ad acqua. Ideale per centri storici e zone con vincoli paesaggistici. VOTO 7

 

VAILLANT: Non lo installo ma ne ho visti un po facendo assistenza.Il nome è importante ma, come tanti costruttori di caldaie, i loro climatizzatori sono importati dalla Cina e rimarchiati. La qualità è bassa e sono molto rumorosi. VOTO 5

 

DE LONGHI, ELECTRA, HAIER, MCQUAY: Non li installo più da diversi anni perché non mi sono piaciuti come prodotti, la qualità era inadeguata al prezzo e troppo spesso anche affidabilità inesistente. McQuay ora è di proprietà Daikin e quindi potrebbe esserci la possibilità che migliorino i propri prodotti nel residenziale.

 

By Luca Angioi.

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14 aprile 2016 4 14 /04 /aprile /2016 22:09

Nuovo refrigerante R-32 novità 2016

Il refrigerante R-32 non si può definire una vera e propria novità, DAIKIN aveva già a catalogo il climatizzatore Ururu Sarara con questo tipo di gas. Inoltre il 410-A che è presente in tutti i condizionatori recenti è una miscela composta per il 50% dal R32 è il 50% da R125. Nella comunità europea è gia valido il regolamento sui gas fluorati che vieterà l’utilizzo del R410A nel 2025 in quanto a partire da quella data non potranno più essere utilizzati refrigeranti con indice GWP superiore a 750.

Vantaggi del R32

Rispetto al R410A il nuovo refrigerante mantiene un valore di ODP (indica il potenziale di impoverimento dello strato di ozono) è pari a 0; il grande vantaggio si ha nel valore GWP (indice dell’ effetto serra causa del riscaldamento globale) che passa da 2087 a 675 kg di CO2 equivalenti, e quindi l’ R32 è tre volte meno dannoso rispetto al R410A. A livello impiantistico le differenze non sono importanti, si ha un leggero aumento della pressione e un lieve miglioramento dell’efficienza che dovrebbe essere di circa 8%-10% (il resto del miglioramento dell'efficienza è dovuto alla eentuale riprogettazione della macchina). Per chi fa manutenzione l’unico obbligo è quello di dotarsi di attrezzatura compatibile ma, superato questo scoglio, la gestione di eventuali ricariche di refrigerante diventa più semplice perché si ritorna all’utilizzo di un gas puro e non di una miscela. Ritorna quindi possibile eseguire rabbocchi di refrigerante come si faceva con il vecchio R22 ormai abolito senza timore di ritrovarsi con miscele di refrigerante compromesse.

Difetti del R32

L’R32 è un gas classificato come leggermente infiammabile e quindi va maneggiato e stoccato con alcune precauzioni, soprattutto se abbiamo a che fare con molti kg di gas. A livello di installazione non ci sono problemi se il sistema installato a pochi kg di refrigerante, il livello di concentrazione che determina il limite di infiammabilità è pari a 306 grammi al metro cubo. Considerando impianti mono split e multi split che contengono ridotte quantità di refrigerante non sussistono quindi potenziali pericoli per chi si fa installare a casa propria un climatizzatore in R32. Più difficile sarà vedere grossi impianti VRV o VRF destinati ad uffici, alberghi e strutture simili con l’R32 perché questi impianti contengono molti kg di gas e potrebbe verificarsi reale pericolo d’incendio in caso di perdita accidentale di refrigerante.

Futuro del R32

DAIKIN con l’Ururu Sarara è stata la prima ad introdurre l’R32 nel mercato della climatizzazione residenziale, nel 2016 ha ampliato la gamma presentando la serie Bluevolution composta da monosplit e multisplit in R32. Molti altri marchi, tra cui Panasonic e Haier, hanno presentato quest’anno prodotti in R32 e molti altri marchi seguiranno la stessa strada. L’R32 non sarà sicuramente il refrigerante definitivo ma sicuramente sarà protagonista nei prossimi anni.

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, Bibione.

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20 giugno 2013 4 20 /06 /giugno /2013 22:37

Capita prima o poi di avere problemi con il proprio climatizzatore ma non tutti i problemi richiedono l’intervento del tecnico.

La macchina non da segni di vita?

Controllate che sia alimentata elettricamente, potrebbe esserci una spina (poco professionale ma soluzione diffusa) o un interruttore che è stato inavvertitamente spento. Il problema potrebbe anche essere il telecomando, se la  macchina interna è di tipo a parete o pavimento è sempre presente un pulsante a bordo macchina per farla partire in automatico. Solitamente il tasto di accensione d’emergenza è nascosto dal pannello frontale e si trova a destra dei filtri. Avete trovato il pulsante e la macchina funziona? Problema risolto.

Il telecomando non funziona?

Cambiate batterie, se premendo i pulsanti l display non cambia mai indicazioni allora il telecomando va riparato o cambiato con un modello originale o universale (li chiamano universali ma non sempre funzionano), li vendo anch’io su www.newsystem-shop.it . Quando il display del telecomando sembra reagire alla pressione dei tasti ma il climatizzatore non risponde, nella maggior parte dei casi la colpa è imputabile al telecomando ma a volte il problema è legato al ricevitore a bordo macchina. Io per capire se il problema è il telecomando o il ricevitore utilizzo un tester IR che rileva i segnali e ne conferma l’eventuale trasmissione tramite dei Led. Ricordatevi di togliere le batterie dal telecomando quando non lo usate per lunghi periodi, potrebbe formarsi dell’ossido o peggio delle fuoriuscite di sostanze chimiche dalle batterie.

Il climatizzatore sembra funzionare ma non raffresca?

Quando lo split interno si apre e soffia aria e nella macchina esterna vedete che il ventilatore gira e sentite il rumore del compressore il problema potrebbe anche essere una mancata pulizia dei filtri. Tutte le unità interne hanno dei filtri che vanno tenuti puliti, alcuni miei clienti mi chiamano dopo anni e scopro che non li hanno mai puliti. Dovete lavarli 2 volte a stagione per tenere la macchina efficiente e respirare aria un po’ più sana. Togliete i filtri, li bagnate e li lavate delicatamente con una spugna e del detersivo , non usate “mai” spazzole perché rischiate di rovinarli. Una volta controllati i filtri riprovate e se ancora non raffresca nel 95% dei casi manca il refrigerante e in questo caso dovete far intervenire un tecnico, se la macchina deve essere ricaricata chiedete che faccia un controllo perdite per risolvere il problema in modo definitivo e ricordate che “il gas dei climatizzatori non si esaurisce mai!”. Leggi l’articolo CLIMATIZZATORI, ogni quanto vanno ricaricati?  e anche QUANTO COSTA RICARICARE IL CLIMATIZZATORE

L’unità esterna è diventata molto rumorosa?

Spesso nel tempo le lamiere della macchina esterna iniziano a vibrare creando forti rumori metallici, a macchina accesa provate ad appoggiare la mano in vari punti della macchina trovando la causa della vibrazione, spesso è la griglia che protegge la batteria alettata posteriore. Togliete la corrente di alimentazione alla macchina e infilate dei pezzetti di gomma tra le lamiere che vibrano . Ridate corrente e riprovate fino a che siete soddisfatti del risultato.

Una spia indica il filtro da pulire?

Leggete le istruzioni, è un semplice conteggio a ore che vi ricorda appunto di pulire i filtri, se lo avete già fatto dovete solo cercare il pulsante per azzerare nuovamente il conteggio. Questa spia è solo una indicazione, se non trovate il modo di spegnerla non preoccupatevi perché la macchina funzionerà ugualmente.

Dall’unità interna esce molta acqua?

Lo scarico condensa può essersi otturato e guardando la vaschetta dell’unità interna dovreste trovarla piena. Se avete un minimo di manualità cercate di capire dove scarica perché può capitare che alcuni insetti lo abbiano otturato per farvi un dispetto. Provate a disotturarlo con una semplice sondina o del filo di ferro grosso, tipo quello delle reti da recinzione facilmente reperibile in ferramenta, piegate la punta in modo che sia arrotondata e non vada a bucare la guaina, infilatela per pochi centimetri alla volta e provate a sfilarla per assicurarvi che non vi rimanga incastrata dentro al tubo. Quando pensate di aver liberato lo scarico mettete un pò di acqua nella vaschetta dell’unità interna con una bottiglia e controllate che scarichi bene.

 

By Luca Angioi  New System srl   Bibione VE   www.newsystem-shop.it

 

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9 maggio 2013 4 09 /05 /maggio /2013 15:03

Bellisima applicazione in casa Daikin, la consiglio anche al cliente finale che vuole capire esattamente l'impatto estetico che avrà installando il proprio impianto di climatizzazione per valutare con calma la posizione esteticamente più appropriata (per i consigli tecnici è "per fortuna" ancora necessario il sopralluogo dell'installatore).

 

COME LA PRESENTANO in DAIKIN:

 

Daikin 3D è la nuova applicazione  destinata a clienti finali e installatori professionisti che consente di visualizzare in ambiente i climatizzatori Daikin (sia unità interne che esterne).
L’utente finale, dopo aver stampato il “marker” (un foglio A4 fino a 3 mt di distanza o A3 per distanze superiori) e averlo posizionato sulla parete scelta per installare l’unità interna, col suo tablet può inquadrare il foglio vedendo comparire il climatizzatore Daikin in 3D nelle sue dimensioni reali. E poi accenderlo, spegnerlo, avvicinarsi o allontanarsi, oppure osservarlo da ogni angolazione. Persino scattare una foto. La stessa cosa può fare con le unità esterne (mono o multi), posizionando il marker a terra, sul balcone o sul terrazzo della sua casa.
Una novità assoluta, estremamente utile anche per gli installatori professionisti per le visite a potenziali clienti. Cosa c’è di meglio della tecnologia insita in un tablet e della spettacolarità di un’app di realtà aumentata per presentare un prodotto innovativo come un climatizzatore Daikin?
 

 

link: http://www.daikin.it/public/daikin/it/Daikin_3D.php

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11 aprile 2013 4 11 /04 /aprile /2013 21:04

2013: La nuova etichetta energetica nei climatizzatori

Dal gennaio di quest’anno è cambiata l’etichetta energetica che accompagna i climatizzatori di potenza inferiore ai 12 kW per l'entrata in vigore della normativa europea ERP. La nuova etichetta, non è una semplice revisione grafica, cambia completamente il metodo usato per il rilievo delle efficienze energetiche degli apparecchi sia in raffrescamento che riscaldamento.

Il COP (coefficiente di rendimento invernale) è diventato SCOP (coeff.di rendimento invernale “stagionale”).

Lo stesso vale per l’EER ( rendimento estivo) che è diventato SEER ( rendimento estivo “stagionale”).

Il COP e l’EER indicano la resa del climatizzatore ad una temperatura esterna usata come riferimento standard.

I rendimenti stagionali considerano  invece l’efficienza del climatizzatore a diverse temperature esterne e ne viene poi calcolata la media. Questo sistema premia i modelli inverter che riescono meglio ad adattarsi ai diversi carichi termici e penalizza ovviamente gli on-off che, almeno per ora, non sono in grado di garantire una classe di efficienza sufficientemente alta. E’ importante notare che le classi di efficienza energetica delle nuove etichette non sono confrontabili con le etichette precedenti.

Etichetta ERP 

La stessa macchina che nel 2012 aveva un EER che le faceva avere la classe A, quest’anno potrebbe avere la classe A+ o addirittura A++ grazie al SEER. Infatti ho già visto cataloghi 2013 dove sono indicati sia gli EER che i SEER e la stessa macchina è passata da una efficienza del 4,5 al 7,1.

In riscaldamento la situazione cambia perché il SCOP è più penalizzante del COP, prendendo come riferimento la stessa macchina indicata sopra troviamo infatti un COP di 4,55 ed uno SCOP del 4,10. Nella nuova etichetta energetica potrebbero essere indicati fino a 3 SCOP diversi, questo perché sono previste 3 fasce climatiche diverse a seconda dei paesi dove viene commercializzata la macchina, il produttore ha l’obbligo di indicare sempre almeno i dati della fascia media che di fatto corrisponde anche alle nostre zone.

Altri dati riportati in etichetta sono riferiti alla rumorosità, non spaventatevi se trovate valori di 57 dbA quando prima la stessa macchina riportava 21 dbA. La macchina non è diventata più rumorosa ma semplicemente hanno cambiato il modo di misurare il rumore emesso dall’apparecchio. Prima il rumore veniva riferito alla pressione sonora mentre adesso è riferito alla potenza sonora.

In definitiva, se dovete confrontare 2 climatizzatori, assicuratevi di non confrontare i dati nel modo sbagliato.

Il COP non può essere confrontato con il SCOP!

L'EER non può essere confrontato con il SEER! 

L'etichetta del 2012 non è confrontabile con quella del 2013!

La pressione sonora non è confrontabile con la potenza sonora!

Ciao a tutti.

By Luca Angioi   New System srl   Bibione VE   www.newsystem-shop.it

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22 agosto 2012 3 22 /08 /agosto /2012 11:18

QUANTO COSTA RICARICARE IL CLIMATIZZATORE?

Ho già parlato in altri articoli del classico e diffuso problema di dover caricare il proprio condizionatore di casa, se non lo avete già fatto vi consiglio di leggere anche l’articolo CLIMATIZZATORI, ogni quanto vanno ricaricati?  dove metto bene in chiaro che il gas dei condizionatori non si consuma durante il funzionamento.

Prima di chiamare il tecnico leggi Problemi con il condizionatore? Prova semplici controlli fai da te  

Quando un condizionatore ha bisogno di essere ricaricato

il problema è “sempre” causato da una perdita!

 

I climatizzatori recenti utilizzano quasi tutti il gas freon denominato R410A, solo alcuni modelli molto economici utilizzano il freon R407C che è nato solo per agevolare i produttori di climatizzatori nella transizione dal precedente R22. L’unità esterna è dotata di una targhetta dove è indicato sia il tipo di refrigerante che la quantità di precarica eseguita in fabbrica. La precarica è normalmente sufficiente per far funzionare il condizionatore con lunghezza delle tubazioni almeno fino a 5 mt, in alcune macchine la precarica può arrivare fino a 15 mt, per linee più lunghe l’installatore dovrà aggiungere la quantità mancante seguendo le indicazioni del costruttore.

L’R410A e R407C hanno nel mercato prezzi abbastanza simili, le differenze maggiori riguardano il formato di bombola utilizzato, esistono in commercio per chi fa assistenza bombole da 1 kg  fino a 13  kg; i formati maggiori vengono utilizzati solo da chi fa grandi impianti, è evidente che chi lavora con bombole piccole il costo al Kg sarà sicuramente più alto. Io generalmente utilizzo bombole da 10 kg e vendo ai miei clienti l’R410A per piccole quantità a € 60,00 + IVA al Kg, per grandi impianti con diversi Kg di contenuto di gas ovviamente il cliente avrà uno sconto extra.

Nel caso il condizionatore utilizzi ancora l’R22 la situazione è un po’ più complicata e costosa perché questo gas è fuori produzione e la sua commercializzazione come gas “vergine” è illegale. I costi nel mercato sono molto variabili, ho trovato fornitori che per l’R22 rigenerato sparano anche tra gli € 80,00 e i € 160,00+IVA  al kg!!! Per fortuna però il mercato è vasto e si trovano alternative come l’R417A in bombole da 10 kg che riesco a vendere ai miei clienti a € 50,00 + IVA al Kg . I gas che sostituiscono l’R22 non possono essere miscelati con esso, il tecnico deve togliere tutto il gas rimanente e sostituirlo in toto con la nuova miscela che ha scelto di utilizzare seguendo le indicazioni del produttore del gas refrigerante.

Mediamente il costo (diritto di chiamata, intervento, refrigerante) per un controllo e una ricarica di un condizionatore casalingo si può aggirare attorno tra i € 60,00/100,00 + IVA, a meno che il tecnico non debba anche fare altre operazioni aggiuntive, sostituire pezzi di ricambio, ecc.

In definitiva, per chi ha un sistema mono-split casalingo, il contenuto di refrigerante totale di solito non supera mai il kg. I produttori di refrigerante sconsigliano le ricariche parziali perché i vari tipi di freon oggi in commercio sono quasi tutti delle miscele, io normalmente eseguo ricariche parziali per macchine che hanno bisogno di poco gas. In rari casi ho ricaricato fino al 30% del peso indicato senza notare nessun problema di rendimento e funzionamento anche a distanza di anni. Quando il condizionatore è eccessivamente scarico è buona cosa recuperare il poco gas rimanente in una bombola idonea e procedere con la ricarica completa dopo aver cercato e sistemato la perdita.

IMPORTANTE! Dato che il gas viene a mancare esclusivamente in caso di perdita, e che nessuna perdita si rimargina da sola, è auspicabile che il tecnico che esegue l’intervento risolva il problema prima di mettere nuovo gas nell’impianto. I gas refrigeranti sono dannosi per l’ambiente e  per il vostro portafoglio e in grosse concentrazioni il gas può essere nocivo anche per le persone!

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl  Bibione  VE    www.newsystem-online.it

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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 17:53

Da ormai diversi anni i climatizzatori ad uso residenziale e commerciale di piccola e media grandezza utilizzano gas R407C oppure R410A denominati con grande enfasi "GAS ECOLOGICI".

 

Pochi sanno che questa dicitura è in gran parte una bufala. I gas refrigeranti vengono catalogati in base alla loro pericolosità per lo strato di Ozono (valori indicati in ODP) e la loro dannosità come effetto serra ( valori indicati in GWP).

 

I due gas refrigeranti attualmente utilizzati nei climatizzatori hanno sostituito il vecchio refrigerante R22 promettendo di essere ecologici. Questa promessa è stata mantenuta solo a metà, il valore ODP è sceso fino al valore di zero, quindi secondo le attuali conoscenze non dovrebbero essere dannosi per l'Ozono.

 

 Il loro indice GWP invece è pari a 1800 per l'R407C e arriva a 2100 per il più diffuso R410A, l'R22 aveva un GWP di circa 1500. Per darvi una idea di quanto questo dato sia rilevante pensate che 1 GWP equivale a 1 kg di Co2 ( anidride carbonica)  rilasciata in atmosfera. L'anidriche carbonica è la principale causa dell'effetto serra e quindi del rialzo delle temperature a livello mondiale.

 

Una macchina moderna emette per ogni km percorso anche meno di 100 grammi. Facendo un veloce calcolo, un kg di R410A rilasciato in atmosfera crea un effetto serra quanto un'automobile che percorre 21.000 km! Per correre ai ripari e rispettare gli accordi con Kyoto, la U.E. sta ora imponendo agli installatori e manutentori di certificarsi  secondo il regolamento 842/2006.

 

Per chiudere un suggerimento, prima di chiamare il primo sprovveduto a ricaricarvi una volta l'anno il condizionatore perchè perde, chiedete ad un tecnico competente di cercare e riparare la perdita del vostro impianto. Risparmierete bei soldi evitando inutili manutenzioni, il vostro climatizzatore funzionerà meglio e consumerà molta meno energia elettrica, l'ambiente vi ringrazierà.

 

IMPORTANTE: ricordate che IL GAS presente negli impianti di cliamtizzazione NON SI CONSUMA MAI! Quando manca gas è sempre colpa di una perdita! Il circuito frigorifero è definito ermetico perchè "deve" essere ermetico. Non credete ai tanti racconta balle che vi fanno credere che è normale ricaricare un condizionatore ogni 2 anni.

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl  Bibione  VE   www.newsystem-online.it

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21 marzo 2012 3 21 /03 /marzo /2012 17:23

Quale potenza deve avere il mio condizionatore?

Rivolgendo questa domanda a persone diverse le risposte potrebbero essere tra loro molto distanti. Il commesso del centro commerciale al massimo ti chiederà quanto è grande la zona che devi climatizzare. La stessa domanda fatta all’Installatore medio darà alla luce una risposta basata sull’esperienza fatta nel campo, un colpo d’occhio alla zona da climatizzare ed ecco elaborata la potenza necessaria. Provando a rivolgere la stessa domanda ad un Termotecnico ti verrà detto che a partire da  400,00 euro  +IVA ti verrà redatto uno studio dei carichi termici estivi per dimensionare correttamente l’impianto.

Io e vi propongo una valida e gratuita alternativa che vi darà una risposta molto più seria di quella che il può riuscire a darvi il classico commesso, più precisa di quella dell’installatore medio e meno costosa del Termotecnico. Quando io faccio un sopralluogo mi prendo nota di tutti i dati che servono per completare la scheda (in casi più complessi uso un simulatore) e in 5 minuti ottengo il mio bel risultato attendibile. Stima-carichi-Termici.jpg

La potenza che risulta dai calcoli è già una buona base per non sbagliare e poi dovete decidere:

1-   Voglio spendere il meno possibile? Scelgo un condizionatore con la potenza massima vicina al risultato ottenuto, se fa molto caldo basterà tenerlo acceso per più ore.

2-   Voglio raggiungere subito la temperatura? Scelgo un condizionatore il 30-40% più potente, così se l’utilizzo è sporadico avrete subito il giusto comfort.

3-   Voglio risparmiare sui consumi? Scelgo comunque un condizionatore del 30-405 più potente ma mi oriento su un modello inverter e quando lo utilizzo cerco di farlo funzionare per lunghi periodi ininterrottamente.

 

Inoltre, se conoscete adeguatamente la Vostra abitazione, dovreste sapere la qualità della costruzione. Serramenti vecchi con vetri singoli, serramenti con telaio in alluminio, ultimo piano con il sottotetto non  isolato, ecc.  Sono tutti elementi che possono causare un innalzamento della potenza necessaria, al contrario una casa molto isolata può permettervi di utilizzare un climatizzatore di minore potenza.

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl    Bibione   VE

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19 marzo 2012 1 19 /03 /marzo /2012 13:20

CLIMATIZZATORI, ogni quanto vanno ricaricati?

L’argomento è sempre fonte di discussione tra chi possiede un condizionatore, molte persone con le quali ho parlato mi hanno confidato che il loro installatore gli ha detto che ogni 2 anni il gas del condizionatore di casa va ricaricato.

 

Ogni 2 anni va ricaricato?  Gigantesca bugia!

 

Io ai miei clienti dico sempre la verità.

 

Il primo sintomo di un condizionatore scarico di gas è che raffresca poco, prima di tutto controllate i filtri dell’unità interna ed assicuratevi che siano puliti, controllate di aver impostato correttamente il telecomando e assicuratevi che non abbia le batterie scariche, se questo non basta chiamate il tecnico.

 

Un impianto di condizionamento in teoria non andrebbe “MAI” caricato, è però vero che a volte ci sono delle micro perdite molto difficili da individuare anche con i più sofisticati strumenti. Io propongo un ragionamento logico, se la ricarica di gas deve essere fatta ogni 2 anni è bene fare un controllo delle perdite. Inoltre, se l’installatore è serio, dovrebbe essere lui che a sue spese si offre di ricercare la perdita e risolvere l’inconveniente.

 

Quando il condizionatore tiene la carica di refrigerante per almeno 4 o 5 anni può essere più costoso cercare e riparare la perdita piuttosto che limitarsi a ricaricare il gas che manca.

 

Ricordate che per legge "è vietato non riparare la perdita" e inoltre gli impianti con più di 3 kg di refrigerante devono essere registarti e controllati almeno 1 volta all'anno, leggi il mio nuovo articolo sul regolamento FGAS Normativa F-GAS dpr 43/2012  . 

 

Per scegliere il tuo climatizzatore leggi Condizionatori, le marche ai raggi X. Mitsubishi, Panasonic, ecc. e se vuoi essere sicuro della potenza che ti serve vedi Quale potenza deve avere il mio condizionatore?

 

Il ciclo frigorifero è una sequenza che si ripete in modo perpetuo grazie alle caratteristiche fisiche del gas refrigerante, l’impianto dovrebbe essere a tenuta ermetica. Il refrigerante non si consuma durante le varie trasformazioni di stato e se viene a mancare è esclusivamente per colpa di qualche perdita. Il 99% delle perdite si trovano nelle giunzioni fatte in fase di installazione e nella maggior parte dei casi l’errore viene commesso nei raccordi dell’unità interna perché è più scomodo lavorarci.

 

Ma allora, perché molti installatori già al momento della vendita avvisano il cliente che il suo impianto di condizionamento andrà ricaricato entro 2 anni?

 

E’ molto semplice da capire, il cliente che è stato preventivamente avvisato dal suo installatore, troverà normale dover spendere soldi per aggiungere il gas mancante al proprio impianto e quindi non si lamenterà per questo.

 

Ci sono ancora molti condizionatori installati e funzionanti che utilizzano il gas R22, questo tipo di gas è disponibile solo come "rigenerato" fino al 2015 e poi ne sarà bloccata la vendita. Esistono già delle miscele di gas sostitutive create apposta per la sostituzione del R22, ad esempio R424A, R417A, R422D, ecc. In questi casi però è consigliata la sostituzione in toto del refrigerante contenuto nell'impianto per evitare di scombinare la miscela rovinando così le capacità refrigeranti della stessa.  

 

I costi del refigerante variano molto a seconda delle tipologie e del fornitore scelto, i sostituti dell'R22 sono i più costosi e si trovano in vendita a prezzi che superano anche i 100,00 € al Kg. Nella mia zona il gas per il retrofit dell'R22 più a buon mercato è l'R417A che lo riesco a vendere al cliente finale a circa 50,00 €/kg.

 

Oltre al costo per l’intervento, ricordate che i gas attualmente utilizzati negli impianti domestici e commerciali, R407C e R410A, sono molto dannosi per l’effetto serra: 1 kg di R410A inquina quanto 1800kg di CO2 ! E per fortuna che sono definiti gas ecologici (CLIMATIZZATORI e il gas falsamente ecologico. )!

 

By Luca Angioi   NEW SYSTEM srl   Bibione    VE

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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