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29 febbraio 2012 3 29 /02 /febbraio /2012 10:35

In arrivo un "conto energia" per il solare termico

Da mesi si parla di “conto energia” anche per il solare termico, d’altronde il fotovoltaico vende esclusivamente perché ci sono gli incentivi del GSE. Chi si farebbe un impianto FV senza gli incentivi? Sicuramente nessuno, quindi trovo giusto promuovere una fonte energetica altrettanto pulita e rinnovabile. Nel 2011 ho fatto delle simulazioni sulla rendita economica di un impianto Fv senza alcun incentivo del GSE e il punto di pareggio ( cioè il momento in cui i guadagni hanno coperto le spese) si trovava addirittura a 23 anni! Ad oggi il solare termico, senza considerare eventuali detrazioni fiscali, ha un punto di pareggio mediamente attorno ai 7 anni. Sfruttare il sole in tutte le sue forme è oggi il miglior investimento anche per le famiglie.

Leggete gli articoli Pannelli Solari Sottovuoto  e Solare Termico a circolazione naturale  per capire quale tipologia di impianto solare è la più adatta alle Vostre esigenze.

Appena avrò notizie nuove a riguardo le pubblicherò subito sul blog, intanto vi riporto sotto la notizia dei giorni scorsi.

Il governo sta lavorando a un conto energia per incentivare la produzione di energia pulita da solare termico. Lo ha recentemente comunicato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Fondo rotativo di Kyoto, destinato al finanziamento dei progetti di efficienza energetica di piccola dimensione.

In attesa di ulteriori novità si ricorda che attualmente il D.Lgs 28/2011, attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili prescrive che "l'accesso agli incentivi statali di ogni natura è consentito, a condizione che, a decorrere da due anni dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo, i pannelli siano dotati di certificazione Solar Keymark". Il Solar Keymark è un marchio, riconosciuto a livello europeo e sviluppato dal CEN che attesta la conformità dei collettori solari termici alle norme EN.

 

By Luca Angioi  NEW SYSTEM srl    Bibione   VE

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11 gennaio 2012 3 11 /01 /gennaio /2012 11:28

 

11) I PANNELLI SOLARI TERMICI SOTTOVUOTO…

a) Funzionano solo nello spazio.

b) Non esistono.

c) Possono scaldare l’acqua anche in pieno inverno.

Impianti solare termici: collettori piani o sottovuoto?

Gli impianti solari termici si dividono un due macro-famiglie a seconda della tecnologia utilizzata nella loro costruzione e si dividono in piani oppure sottovuoto, recentemente è stato immesso sul mercato un prodotto che mantiene la forma dei pannelli piani ma utilizza la tecnologia dei sottovuoto e quindi può ingannare a prima vista.

I collettori solari realizzati con tecnologia sottovuoto sono quasi sempre composti da vari tubi cilindrici affiancati tra di loro e collegati da un collettore generalmente posto nella parte alta, il vantaggio del sistema sottovuoto è la riduzione delle dispersioni di calore verso l’esterno. A parità di superficie captante, i collettori sottovuoto hanno un

rendimento che è spesso maggiore dei collettori piani, associato però ad un costo generale superiore del 15-20 %.

La scelta tra sottovuoto e sistema piano dipende principalmente da che uso ne vorreste fare:

 - Solo acqua calda d’estate ? andate pure sul tradizionale sistema a pannelli piani e bollitore sul tetto, valutando il solo periodo estivo i sistemi sottovuoto non offrono vantaggi di rendimento rispetto ai sistemi tradizionali.

- Acqua calda anche a novembre e marzo? obbligatorio togliere il bollitore sul tetto e valutate i vantaggi del sistema sottovuoto.

- Volete usare il solare per l’acqua calda anche in inverno e magari con integrazione al riscaldamento? diventa vantaggioso il sistema sottovuoto, state però attenti ad abbinare il solare solo a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura.

 

Quanto costa un impianto solare termico?

Mediamente (la forbice dei prezzi è molto ampia) un impianto a circolazione naturale con 2-3 mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 150/200 litri per l’acqua sanitaria (utile a soddisfare il fabbisogno di 2-4 persone) ha un costo di 2.000-3.000 euro circa, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA. Per un impianto più grande, sempre a circolazione naturale, con 4 mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 300 litri (utile a soddisfare il fabbisogno di 4-6 persone, a secondo della zona climatica) si può considerare un costo indicativo di circa 4.000-5.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA. Per un impianto a circolazione forzata con 6mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 300 litri per l’acqua sanitaria (utile a soddisfare il fabbisogno di circa 3-4 persone) si può considerare un costo indicativo tra i 4.000 euro e i 6.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA (chiavi in mano). Un impianto più grande a circolazione forzata, che possa contribuire anche al riscaldamento degli ambienti, da 16 mq di collettori piani e con 1.000/1.200 litri di serbatoio (per una famiglia da 4-5 persone in una casa con un sistema di riscaldamento a pavimento) ha un costo indicativo di circa 11.000/13.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA.

Quanto posso risparmiare grazie al sole?

Un impianto solare termico permette di risparmiare sulle bollette elettriche e/o del gas con tempi di rientro dell’investimento molto vantaggiosi: rispetto a una caldaia a gas, la spesa per l’impianto solare termico si recupera in circa 4-5 anni. Occorrono 6-7 anni invece per recuperare la spesa se l’impianto solare è progettato sia per la produzione dell’acqua calda sanitaria che per il riscaldamento ambienti. Negli anni successivi l’energia prodotta dall’impianto solare termico è gratuita. I tempi di ammortamento indicati tengono conto della detrazione fiscale del 55% valida anche per tutto il 2012. Inoltre in molte Regioni, Province e Comuni sono previsti incentivi e finanziamenti che solitamente arrivano fino al 25-30% della spesa complessiva.

Servono autorizzazioni?

Per quanto riguarda le autorizzazioni inerenti gli impianti solari termici queste possono variare da regione a regione, pertanto é necessario che il richiedente verifichi presso l’Ufficio tecnico del Comune di zona. Molti comuni italiani richiedono invece la D.I.A. o la S.C.I.A  nonostante la legge 10/91, art. 26, espliciti che i pannelli solari termici per produzione di acqua calda sanitaria sono estensione dell’impianto idrico esistente e quindi sono considerati “manutenzione ordinaria” e non straordinaria (e quindi non necessitano di DIA). Per quanto riguarda edifici soggetti a vincolo o situati in un’area soggetta a vincoli paesaggistici o architettonici, occorre richiedere inoltre autorizzazione all’Autorità competente per il territorio (solitamente la Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici provinciale).

Se non si ricevono comunicazioni, si possono iniziare i lavori dopo 60 giorni.

Come conviene installare i pannelli?

Un impianto solare termico ben dimensionato riesce a coprire totalmente il fabbisogno di acqua calda sanitaria nei mesi più caldi (6 o più a seconda della zona climatica), mentre nei rimanenti mesi freddi è necessaria l’integrazione di una caldaia (meglio se a metano a condensazione o  biomasse) per portare l’acqua parzialmente riscaldata dal sistema solare alla temperatura desiderata. Se la casa dove si desidera installare l’impianto d’altro canto è una seconda casa, abitata prettamente nei mesi caldi, è possibile utilizzare anche una semplice resistenza elettrica come sistema integrativo, senza l’onere finanziario di dover installare una caldaia per quei pochi giorni che la casa verrà utilizzata nei mesi freddi.

L’impiego di un impianto solare termico per il riscaldamento viene consigliato in una casa ben isolata termicamente e fornita di un impianto di riscaldamento di tipo radiante o con radiatori sovradimensionati che richiedano temperature dell’acqua in circolazione non superiori ai 35/40 ºC contro i 70 ºC dei normali sistemi.

L’orientamento ideale per un impianto è nel quadrante sudest - sudovest. Se l’installazione del sistema solare è prevista in fase di costruzione dell’edificio i costi dell’impianto diminuiscono significativamente. Un impianto solare termico di qualità installato a regola d’arte è garantito anche fino a 10 anni e con la giusta manutenzione può durarne almeno 20 o più. Vale sempre la regola del buon senso di rivolgersi a installatori che abbiano una certa esperienza. Per una lista di operatori qualificati è possibile rivolgersi alle stesse Aziende fornitrici che, di norma, possono consigliare degli installatori esperti. Concludendo, non c’è una tecnologia solare termica, sia questa la naturale o la forzata, migliore dell’altra, bensì ci possono essere esigenze diverse. La circolazione naturale è sicuramente la scelta ottimale per costo e resa se utilizzata per produrre ACS nei soli mesi caldi . La circolazione forzata “tradizionale” o “a svuotamento” può essere l’unica soluzione per chi sta in un Centro Storico e non ha disposizione un sottotetto o per chi vuole il massimo rendimento anche nei mesi autunnali e primaverili. I sistemi sottovuoto sono gli unici in grado di sfruttare il sole nei mesi invernali con buoni risultati. Per chi deve solo riscaldare l’acqua della piscina esistono poi sistemi economici fatti completamente in plastica. In tutte le situazioni di impianti non “casalinghi” si dovrebbe comunque sempre incaricare aziende “solari” con esperienza e un buon progettista per garantirsi un valido ed affidabile ritorno economico.

Tutti sappiamo che l'orientamento corretto che devono avere i pannelli solari e' il SUD con un'inclinazione intorno ai 33 gradi ( valore non vincolante in quanto dipende dalla zona geografica e dall’utilizzo che si intende fare dell’impianto solare). Orientamenti spostati verso EST risultano più performanti nelle ore mattutine, mentre orientamenti verso Ovest raggiungono nelle ore pomeridiane il rendimento massimo. Dato che il rendimento di un pannello piano dipende, oltre che dall'orientamento, anche dalla temperatura esterna, e' meglio favorire un'esposizione nelle ore pomeridiane dove anche in inverno le giornate risultano più calde e solitamente il maggior consumo è proprio verso sera.

Vediamo cosa dobbiamo valutare per scegliere l'inclinazione corretta per i nostri pannelli..

Il 21 di Dicembre è il giorno più corto dell'anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l'altezza massima di circa 21 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole dovrebbe essere orientato a SUD ed avere un' inclinazione di 69 gradi. Il 21 di Giugno è il giorno più lungo dell'anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l'altezza massima di circa 68 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole dovrebbe essere orientato a SUD ed avere un' inclinazione di 22 gradi...

Risulta evidente che un'inclinazione più marcata tende a favorire il rendimento dei pannelli nelle stagioni invernali, mentre una leggera favorisce l'esposizione estiva.

Se il vostro impianto solare e' progettato per integrare anche il riscaldamento occorre inclinare più che si può i pannelli e raggiungere, se possibile, livelli anche superiori ai 60 gradi. Anche impianti che devono produrre solamente acqua calda sanitaria per tutto l'anno e' meglio che abbiano inclinazioni che tendano a favorire il periodo invernale, infatti, la quantità di calore prodotta in estate sarebbe comunque superiore alle necessità quindi tanto vale favorire il rendimento in periodi meno favorevoli. Considerando invece impianti solari che servano utenze prettamente stagionali (alberghi, agriturismi ecc.) si può pensare di favorire un'inclinazione estiva (20 / 30 gradi) dato che l'impianto sarà utilizzato solamente in quel periodo.

Per non deturpare l’estetica della casa, spazio permettendo, piuttosto che fare strane strutture orrende da vedere per cercare la migliore inclinazione e orientamento, preferisco consigliare di aggiungere uno o più pannelli seguendo così la linea del tetto, alla fine il cliente spende uguale, ha gli stessi benefici e non rovina l’estetica della propria bella casa.

 

Dopo questa lunga lettura meritate la risposta che ormai avrete ben appreso:

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM Srl Bibione VE

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11) I PANNELLI SOLARI TERMICI SOTTOVUOTO…

 

c) Possono scaldare l’acqua anche in pieno inverno.

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17 dicembre 2011 6 17 /12 /dicembre /2011 14:47

3) I PANNELLI SOLARI TERMICI CON BOLLITORE SUL TETTO…

 

a) Hanno un buon rendimento solo nelle giornate calde.

b) Funzionano bene anche in inverno.

c) Sono la soluzione migliore e più economica per scaldare l’acqua.

Snap_sole1.jpg

 

Iniziamo come sempre con alcune spiegazioni prima di dare la risposta. I pannelli solari termici con bollitore sul tetto servono per scaldare l'acqua e vengono definiti a circolazione naturale perchè non c'è nessuna centralina di controllo e non hanno pompe di circolazione. Al primo avviamento il bollitore deve essere riempito di acqua, dalla parte bassa dell'accumulo si collega l'ingresso dell'acqua fredda e dalla parte superiore si fa uscire il tubo che andrà a portare l'acqua calda, normalmente questo tubo viene portato fino all'ingresso dell'acqua in caldaia. Ogni volta che si apre un rubinetto di acqua calda andiamo a prelevare acqua dal bollitore che viene quindi rimpiazzata da altra acqua fredda proveniente dall'acquedotto.

 

Questi impianti sono la soluzione più semplice ed meno costosa per usufruire del sole e quindi meglio un impianto così che niente. Ci sono molte ditte che hanno fatto la loro fortuna con questi sistemi perchè sono semplici da installare e chi li vende ha un buon margine di guadagno, però spesso illudono i clienti attribuento a questi impianti prestazioni impossibili. Lo svantaggio principale di questa soluzione è che il bollitore, che altro non è che un serbatoio dove l'acqua viene riscaldata, è molto esposto e per motivi tecnici è anche poco isolato. si capisce subito quindi che un sistema del genere sarà ottimo per il periodo estivo, accettabile in tarda primavera o inizio autunno e del tutto inutile in inverno.

 

Più fa freddo fuori e più il serbatoio disperde il calore accumulato nell'acqua e se anche avesse portato a ottobre la sua temperatura a 50°c, dopo qualche ora l'acqua avrà perso del tutto quanto accumulato e la mattina dopo si dovrà ripartire da zero. Il bollitore inoltre essendo di tipo orizzontale, per ovvi motivi estetici e tecnici, non permette la cosidetta stratificazione delle temperature che invece è praticabile con altri sistemi. Cerco di spiegarmi, se il sole scalda il nostro bel collettore solare la temperatura dell'acqua nel bollitore aumenterà in modo progressivo e uniforme in tutto il volume del nostro accumulo. Immaginiamo di doverci fare una doccia, apriamo il rubinetto e se abbiamo una caldaietta istantanea questa si accenderà subito per produrre l'acqua calda che ci serve. Dopo alcuni secondi se il nostro impianto solare ha funzionato, l'acqua calda da questo prodotta arriverà alla caldaia che sentirà l'aumento della temperatura e se questa è sufficiente inizierà a modulare (caldaia permettendo) fino a spegnersi completamente. Perchè ciò avvenga però il nostro impianto solare dovrà aver riscaldato tutto il bel volume di acqua calda che abbiamo messo nel nostro tetto, anche se noi per la nostra veloce doccia abbiamo usato 50-70 litri di acqua.

 

Il vostro installatore ve lo aveva spiegato?

 

Con questo non voglio dire che sia un impianto che non vale niente ma, come sempre cerco di spiegare, nel mondo della termoidraulica e delle energie alternative non esiste "la migliore soluzione p uguale per tutti", esiste  " la migliore soluzione per il singolo caso". E' ovvio che se in una famiglia ci sono 2 persone un impianto a circolazione naturale può essere la migliore soluzione, ma se chi mi chiede l'impianto ha una famiglia di 4-5 persone la cosa già cambia. Inoltre dipende dalle abitudini e dal tipo di abitazione nel quale andrà installato l'impianto e ancora dal tipo di impianto che attualmente è a servizio dell'abitazione. Quanto si può risparmiare con un impianto solare a circolazione naturale? anche qui non è possibile dare una risposta certa ma al massimo una indicazione, per esperienza indico ai miei clienti un risparmio di circa 100 euro anno a persona.

 

I venditori spesso dicono cifre molto più alte perchè come tutti i "veri venditori" dicono solo una parte di verità.

 

Tecnicamente un impianto solare, anche di tipo naturale, potrebbe portare un risparmio annuo anche di 200 euro a persona ma non siamo solitamente in grado di utilizzare tutta l'acqua calda che può produrre il nostro impianto e quindi è più credibile un risparmio di 100 o massimo 150 euro a persona all'anno. Durante la giornata, nel periodo estivo, il nostro impianto solare può produrre più acqua calda di quanta ne possa contenere il bollitore ma, se tutta la famiglia e fuori casa e nessuno preleva acqua calda, arriverà l'ora in cui il bollitore sarà già caldo e il sole potrebbe ancora produrre acuqa calda per noi. Quindi su 12 ora di sole magari noi ne usiamo solo 6 ma il vostro venditore vi ha fatto i calcoli di quanto potete risparmiare ipotizzando che voi vi fate 3 doccie al giorno e lavate i piatti a mano colazione, pranzo e cena. Arrivato a questo punto tanti venditori mi odieranno ma io me ne frego perchè sono dalla parte dei clienti e preferisco raccontare sempre la verità. Nell'immagine sotto potete capire come è fatta la struttura di un comune pannello solare termico piano.

Snap_sole2.jpg

 

La differenza di prezzo tra vari pannelli può essere data in ordine da: dimensioni del pannello ( non sono tutti grandi uguali) qualità del Vetro (resistenza, trasparenza, ecc.), qualità della superficie captante ( materiale e finitura) qualità e quantità del materiale isolante, qualità del telaio. Oltre al pannello va poi considerato il tipo di bollitore.

 

P.S. : non fidatevi di chi vende un solo prodotto, è ovvio che vi parlerà della sua soluzione come la migliore al mondo.

 

Per concludere volete la risposta?

 

 

 

3) I PANNELLI SOLARI TERMICI CON BOLLITORE SUL TETTO:

 

 

a) Hanno un buon rendimento solo nelle giornate calde.

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi

 

 

 

NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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