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6 marzo 2012 2 06 /03 /marzo /2012 19:26

Rumore di ticchettio dai radiatori?

Nel precedente articolo vi ho parlato del problema, molto diffuso, di rumore simile al gorgoglio. Oggi vi parlo di un rumore diverso e purtroppo più difficile da sistemare:

 

Ticchettio intermittente e variabile.

Questo rumore si può presentare solo in alcune circostanze che all’inizio sembrano casuali ma non lo sono. Per incominciare dovete capire se il rumore che sentite proviene dai radiatori o dalle tubazioni, soprattutto se queste sono in ferro o altro materiale metallico. Nel caso il rumore provenga dai o dal radiatore, e se questo è composto tra più parti assemblate tra loro, controllate come sono unite le varie parti tra di loro e fate alcune prove muovendo i vari elementi. Alcuni radiatori hanno una piastra superiore di copertura e delle placche laterali di chiusura che sono fissate al corpo del radiatore tramite viti o incastri, eventualmente potete provare a mettere un pò di lubrificante tra le parti per aiutare i vari componenti a scivolare tra di loro durante le varie fasi di dilatazione.  Questo tipo di rumore molte volte si sente anche nei climatizzatori in quanto le varie parti di plastica di cui è composto si muovono in maniera diversa, in questi casi spesso basta allentare le viti e gli scricchiolii spariscono o almeno diminuiscono.

 

Il rumore non proviene dai radiatori? Allora il problema è più complicato da sistemare, la causa anche in questo caso è la dilatazione termica del materiale però, mentre prima il rumore era dovuto alla dilatazione del radiatore, adesso il problema è la dilatazione delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento. Il problema è frequente in impianti vecchi e privi di adeguato isolamento termico ma non è concepibile che si verifichi in impianti recenti perché la normativa da molti anni obbliga ad isolare correttamente le tubazioni per evitare innanzitutto dispersioni termiche ma anche per evitare il propagarsi di fastidiosi rumori. Inoltre, l’isolamento è un materiale morbido e permette alle tubazioni di avere lo spazio giusto per dilatarsi senza causare rumore.  Ci sono alcuni rimedi che si possono provare ma non sempre sono sufficienti ad eliminare completamente il problema.

Provate a ridurre la temperatura di funzionamento del riscaldamento, lo potete fare tranquillamente dalla caldaia. I radiatori non devono ustionare per riscaldare casa, provate ad abbassare la temperatura, nella peggiore delle ipotesi può succedere che non riusciate ad avere abbastanza caldo in alcune stanze ma vi basterà rialzarla leggermente per ripristinare il confort adeguato. Prima di rialzare la temperatura, controllate quante ore al giorno funziona il vostro impianto di riscaldamento e se potete allungate le ore di funzionamento. Solitamente il rumore da dilatazione si manifesta all’accensione e allo spegnimento dell’impianto, quindi quando i tubi si scaldano o si raffreddano e allungando le ore di funzionamento le tubazioni subiranno meno sbalzi termici. Il rumore vi da fastidio solo di notte? Regolate il cronotermostato perché non parta il riscaldamento mentre dormite, e se non avete un termostato programmabile sarebbe ora di comprarlo.

In rari casi le tubazioni sono ispezionabili ma la maggior parte delle volte sono sotto traccia e quindi per raggiungerle bisognerebbe rompere muri o pavimenti.  C’è un’ultima speranza ce il problema non sia dovuto alle tubazioni, mi è capitato di andare a controllare alcuni impianti con la tubazione di mandata invertita con quella di ritorno.

L’inversione delle tubazioni oltre a poter compromettere il corretto riscaldamento del radiatore può anche causare rumore se la valvola di mandata non è completamente aperta, se poi avete le teste termostatiche può succedere che in certi momenti la valvola inizi a vibrare talmente tanto da sembrare un trapano a percussione. Come rimediare se i tubi sono invertiti? La soluzione perfetta è ovviamente correggere l’errore intervenendo nel collettore di zona oppure direttamente negli attacchi a radiatore. La seconda possibilità è quella di invertire le due valvole. L’ultima soluzione è quella di togliere (provvisoriamente) la testa termostatica in modo che la valvola si apra completamente.

 

Hai altri problemi? leggi anche Rumore di gorgoglio nei radiatori.

 

By Luca Angioi

NEW SYSTEM srl   Bibione    VE

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2 marzo 2012 5 02 /03 /marzo /2012 22:03

Rumore di gorgoglio nei radiatori?

Gli impianti a radiatori possono a volte diventare fonte di rumore e, se questo problema si manifesta nelle camere da letto, può essere molto fastidioso. I principali tipi di rumore possono riassumersi in 2 tipolgogie:

 

1-   Gorgoliamento continuo ad impianto acceso.

2-   Ticchettio intermittente e variabile. Leggi anche : Rumore di tichettio dai radiatori.

 

In questo articolo parlerò solo del “gorgoglio” perché i due problemi non sono legati tra loro e quindi dedicherò l’opportuno spazio ad entrambi. Il problema del rumore è da ricondursi a presenza di aria nell’impianto e solitamente è facile accorgersene perché il rumore si sente provenire direttamente dal radiatore che nella parte superiore rimane freddo, questo caso si può risolvere senza doversi rivolgere all’idraulico e bisogna procedere come segue:

Spegnere la pompa di riscaldamento abbassando il termostato della zona interessata, attendere 3-5 minuti e sfiatare il radiatore tramite l’apposita valvolina fino a che  esce acqua (tanto vale fare un giro anche su quelli che on sembrano fare rumore), andare in caldaia e controllare la pressione dell’impianto guardando il manometro ed eventualmente caricare un po’ di acqua nell’impianto, a questo punto si può far ripartire l’impianto.

Tutte le caldaie murali hanno un piccolo rubinetto posto nella parte inferiore che serve a caricare l’acqua nel circuito di riscaldamento, in casi di impianti più complessi  o dove non ci sia una caldaia murale, può essere stata installata una valvola esterna che normalmente è vicino al manometro. Raramente ci sono impianti sprovvisti di rubinetto di carico ma, se dovesse essere il vostro caso, l’unica possibilità di caricare il circuito di riscaldamento è quello di dotarvi di una gomma da giardino e riempire attraverso un rubinetto di scarico impianto posto nella parte bassa, e solitamente scomoda, della caldaia.   

Il manometro che indica la pressione ha una forma circolare con i numeri che solitamente vanno da 0 a 6 ( ATM oppure BAR).

La pressione va regolata a seconda di quanti piani ci sono sopra la caldaia e comunque non deve essere inferiore a 1,0 e neppure superiore a 3,0 . Pressioni basse possono provocare il blocco della caldaia e pressioni maggiori possono far aprire le valvole di sicurezza che normalmente sono tarate a 3,5 bar, giunte a questa pressione si dovrebbero aprire per salvaguardare l’integrità dell’impianto. Nel caso abbiate dubbi chiedete al vostro idraulico perché il vaso d’espansione del Vostro impianto dovrebbe essere stato tarato da lui in fase di collaudo per funzionare correttamente alla pressione d’esercizio che lui ha ritenuto più idonea. In alternativa contate i piani al di sopra di quello in cui c’è la caldaia e moltiplicateli per 0,3 e poi aggiungete 1,0. Quindi casa a 3 piani con caldaia al piano terra: (2x0,3) + 1,0 = 1,6 bar. Esagerare con la pressione non serve a niente e, se riempite l’impianto quando tutti i radiatori sono ancora freddi, dovete considerare che quando l’acqua sarà calda la pressione aumenterà perché i liquidi aumentano di volume all’aumentare della temperatura.

 

Perché si forma aria nell’impianto di riscaldamento?

Negli impianti nuovi è normale che dopo alcuni giorni ci sia la necessità di sfiatare l’impianto ma questa operazione non dovrebbe ripetersi spesso, se il problema è frequente il problema può essere dovuto ad almeno 2 cause diverse. Alcune volte succede che la pompa sia troppo potente rispetto all’impianto oppure ci siano delle valvole termostatiche che raggiunta la temperatura nella stanza vadano a chiudere alcuni radiatori e quindi tutta l’acqua spinta dalla pompa giri solo su una piccola parte dell’impianto. In casi come questi è possibile che la velocità con la quale l’acqua attraversa valvole, raccordi o altre strozzature vada a creare la separazione dell’ossigeno presente nella stessa, una volta libero si va ad insaccare nelle parti alte del termosifone dove l’acqua rallenta la sua corsa. In questo caso diventa consigliabile la sostituzione della pompa con un modello adeguato, in presenza di valvole termostatiche è consigliabile optare per una pompa di circolazione a giri variabili che si adeguerà automaticamente, e senza sprechi di energia elettrica, al variare della portata.

Un altro caso che può creare continuamente problemi di aria che sembra crearsi per magia è dovuto all’impiego di materiali composti da metalli diversi. Molti radiatori in alluminio abbinati a tubazioni in rame creano un effetto pila che va a scindere l’ossigeno dall’acqua. Il problema può sembrare grave ma è facilmente arginabile, occorre comperare una sostanza chimica che si chiama inibitore ed iniettarla nell’impianto secondo le dosi consigliate. L’acqua circolando nell’impianto lascia depositare questa sostanza che crea un sottile “film” nelle superfici interne di raccordi, tubazioni e radiatori. Il film creato dal prodotto chimico si comporta come un isolante elettrico e blocca l’effetto pila risolvendovi spesso  definitivamente il problema.

 

By Luca Angioi

NEW SYSTEM srl   Bibione    VE

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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 09:40

12) UN RADIATORE CROMATO…

a) Scalda quanto un radiatore verniciato.

b) Scalda di più di uno bianco.

c) Scalda molto meno di uno bianco.

Questa è la domanda che mi piace di più tra tutte quelle che ho proposto per il mio “Primo Quiz sul Risparmio Energetico” anche perché il trasferimento di calore, sono anche operatore termografico qualificato di 1° livello, è una materia ed un mondo che mi affascina.

La risposta non è così ovvia come può sembrare e merita un minimo di spiegazione. Il calore può essere trasmesso in 3 modi differenti:

-          Convezione:(movimento dell’aria); La convezione è un tipo di trasporto causato da un gradiente di pressione e dalla forza di gravità, assente nei solidi e trascurabile per i fluidi molto viscosi, caratterizzato da moti di circolazione interni al fluido o gas. Nel caso in cui il moto convettivo sia associato ad uno scambio termico, si parla di convezione termica che tra i 3 modi di condurre calore è quello più efficiente.

 

-          Conduzione:  (contatto); Conduzione termica: la conduzione del calore attraverso la materia.

-          Irraggiamento: Se ci poniamo di fronte ad una sorgente termica luminosa avvertiamo una sensazione di caldo; tale sensazione è dovuta da una parte alla convezione (in quanto il calore riscalda l'aria circostante) e in parte all'irraggiamento,  al contrario della conduzionee della convezione, l'irraggiamento non prevede contatto diretto tra gli scambiatori, e non necessita di un mezzo per propagarsi.
Quindi è un fenomeno che interessa ogni aggregato materiale, non importa se
solido, liquido o gassoso, e avviene anche nel vuoto. Questo è giustificato dal fatto che il trasferimento di calore per irraggiamento avviene sotto forma di onde elettromagnetiche e a temperature abbastanza elevate il contributo allo scambio termico per irraggiamento supera i contributi per conduzione e convezione. Corpi molto caldi arrivano ad emettere luce visibile, dapprima rossa (temperatura del cosiddetto calore rosso, circa 700 C°) poi sempre più bianca (temperatura del calore bianco, circa 1200 C°): man mano che la temperatura aumenta, la frequenza della luce emessa aumenta fino al bianco-azzurrino, per poi passare ai raggi ultravioletti, e ai raggi X nel caso di plasmi stellari a temperature dell'ordine di milioni di gradi. L’emissione e l’assorbimento dipendono dalla frequenza della radiazione, dalla natura del corpo e da alcune caratteristiche della sua superficie.

Sulla spiegazione dell’irraggiamento mi sono dilungato volutamente perché è quella che ci interessa in riferimento ai radiatori cromati, questi infatti mantengono inalterate le loro capacità di riscaldamento per Convezione Termica e Conduzione (lo scambio per conduzione è ovviamente trascurabile parlando di un radiatore) però la loro capacità di Irradiare Calore viene quasi azzerata dal bellissimo effetto cromato che ne ricopre la totalità della superficie.

 

A qualcuno di Voi forse è già capitato di comprare un bel radiatore cromato e poi avere la brutta sorpresa di iniziare a battere i denti dal freddo. Purtroppo anche molti venditori non sanno, o non dicono, di questo grave limite e vendono tuttora radiatori cromati senza avvisare il cliente che può perdere anche il 30-40% di rendimento rispetto allo stesso radiatore bianco o, verde o rosso o di qualunque altro colore desideriate (tanto l’irraggiamento termico per fortuna è daltonico). Il problema come detto è la finitura superficiale e non il materiale e per non buttare via il radiatore che ormai avete comprato, e pagato,  ma  vi siete accorti che non riesce a scaldare la stanza, vi basterebbe ricoprire la cromatura con un bel strato di vernice e tutto si risolve per magia. 

 

Attenti quindi a non prendere una fregatura!

 

Pochi costruttori di radiatori forniscono la scheda tecnica diversificata tra radiatore cromato oppure verniciato, se proprio volete il modello cromato almeno chiedete consiglio a chi è in grado di calcolare quanto caldo serve per la Vostra stanza e potrà garantirvi almeno di non battere i denti dal freddo.

Quindi:

12) UN RADIATORE CROMATO…

c) Scalda molto meno di uno bianco.

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

www.newsystem-online.it

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20 dicembre 2011 2 20 /12 /dicembre /2011 16:39

6) NEI RADIATORI, INSTALLANDO DELLE TESTE TERMOSTATICHE...

 

a) Controllo la T° della stanza.

 

b) Controllo la T° della stanza e risparmio fino al 10%.

 

c) Leggo la T° del radiatore.

 

 

Prima di tutto vi spiego ( per chi ancora non lo sapesse) cosa è una "testa termostatica": è un componente quasi sempre meccanico che va ad agire in modo del tutto automatico nella apertura o chiusura del singolo radiatore. E' bene precisare che per poter installare questo tipo di "testa" la valvola deve essere già predisposta in origine, in caso contrario bisogna sotituire tutta la valvola prima di installare la testa.

 

La spesa per l'operazione più semplice non dovrebbe superare i 40,00 euro tutto compreso (montaggio, fornitura e IVA). Dovendo sostituire anche la valvola il prezzo dipende molto da quanto diventa complessa l'operazione, in questo caso l'impianto va prima svuotato e poi riempito nuovamente, il costo medio si può comunque indicare in modo abbastanza attendibile tra i 100,00 e i 150,00 euro per ogni valvola da sostituire ( anche in questo caso tutto compreso). I vantaggi? Normalmente queste "teste termostatiche" vengono installate in tutti i radiatori ma è consigliabile farlo almeno nei radiatori installati nelle stanze troppo calde. La valvola, una volta regolata, andrà a limitarne la temperatura favorendo il riscaldamento delle stanze svantaggiate. Snap_2012.01.04_10h35m23s_002.jpg

 

Avrete così una temperatura più uniforme e maggiormente controllabile, il comfort aumenterà anche in modo sensibile e ridurrete i consumi attuali fino al 10%. La riduzione dei consumi è dovuta al miglior controllo delle temperature e inoltre, se avete speso soldi per una buona caldaia a condensazione, avrete molte più possibilità che questa condensi realmente e quindi il rendimento del generatore di calore salirà considerevolmente. Ricordate infatti che se la temperatura di ritorno del vostro impianto supera i 50°C la vostra bella caldaia a condensazione inizierà a non poter più condensare perdendo oltre il 10% del suo rendimento. Snap_3.jpg

 

Ultimamente sono state immesse nel mercato anche delle teste termostatiche elettroniche dotate di display digitale e alcune possono anche essere gestite via radio da un cronotermostato principale. Il vantaggio di questi prodotti è principalmente la possibilità di essere programmabili singolarmente seguendo le fascie orarie scelte dall'utente. Il costo non è proibitivo ma influisce sulla qualità del prodotto. Io ho provato per un inverno alcuni modelli economici con buoni risultati, riconoscono addirittura l'apertura della finestra andando a chiudere il radiatore automaticamente. L'unica avvertenza, per chi ha il sonno leggero, è di non risparmiare troppo su questo componente perchè di notte il rumore degli ingranaggi si sente. Snap_2.jpg

 

Quindi:

6) NEI RADIATORI, INSTALLANDO DELLE TESTE TERMOSTATICHE…

 

 

b) Controllo la T° della stanza e risparmio fino al 10%.

 

Ciao a tutti e chi ha domande non faccia il timido.

 

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, Bibione VE.

Per conscere meglio la mia ditta www.newsystem-online.it

 

 

 

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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