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19 marzo 2015 4 19 /03 /marzo /2015 11:41

UNITA’ RECUPERO CALORE PICO 50 T-PLUS

Il PICO 50 T-PLUS è una innovativa unità monoblocco per areare un singolo locale recuperando fino al 90% dell’energia che verrebbe dispersa con un normale ventilatore. Ideale per evitare la formazione di muffe nei muri e il ristagno di aria viziata in piccoli locali quali bagni, camere da letto, mansarde, cantine, lavanderie, ecc.

 

Questo recuperatore è il modello ad inversione di flusso più compatto sul mercato e completo di una logica elettronica evoluta per ottimizzarne il rendimento. Ci sono in commercio diversi prodotti con nomi diversi ma tra loro identici, i modelli più economici spesso utilizzano un comando a filo a 3 velocità invece del comando IR. Io preferisco la versione più sofisticata perché permette di automatizzarne il funzionamento in base al livello di umidità in ambiente.

 

Come funziona?

All’interno c’è un unico ventilatore che cambia senso di rotazione, il ciclo inizia con l’aria estratta dal locale abitato che scalda un accumulatore in ceramica posto all’interno del condotto, finiti i 70 secondi di estrazione il ventilatore si ferma e cambia senso di rotazione per altri 70 secondi durante i quali andrà a cedere il calore all’aria in entrata. Grazie a questo sistema il prodotto garantisce un recupero energetico del 90%.

 

Come si installa?

E’ molto facile da installare si adatta a muri da 25 a 47 cm praticando un solo foro dal diametro di 16/17 cm. E’ sufficiente poi collegare il filo di alimentazione e si comanda tramite un comodo telecomando a raggi infrarossi.

 

Quali funzioni posso gestire?

Il PICO 50 T- PLUS ha in dotazione un telecomando con il quale si possono regolare 3 velocità differenti, scegliere il livello di umidità per farlo funzionare solo in caso di necessità, bloccare il funzionamento in immissione continua o estrazione continua.

 

E’ silenzioso?

Il PICO 50 T –PLUS è talmente silenzioso che si può tranquillamente installare in camera da letto, alla seconda velocità la rumorosità è di soli 22 dbA e scende addirittura a 19 dbA alla minima velocità.

 

Quanto grande può essere la stanza da trattare?

Normalmente per ricambiare l’aria di un ambiente si calcolano i volumi di ricambio orario che vanno per le abitazioni private da 0,3 a 0,5 vol/h. Solitamente preferisco dimensionare il VMC per farlo lavorare alla minima velocità, in questo caso il PICO 50 T-PLUS tratta 14 mc/h e considerando un ricambio d’aria di 0,3 vol/h vorrebbe dire che può correttamente funzionare in stanze fino a 46 metricubi. Quando si installa un VMC in una camera da letto bisogna considerare anche il consumo di ossigeno degli occupanti, in questo caso servono tra i 15 e i 20 mc/h e quindi il PICO 50 T-PLUS va regolato alla seconda velocità per garantire un ricambio di 28 mc/h.

A presto farò una prova più approfondita per valutarne meglio le caratteristiche.

Questo e altri prodotti per il risparmio energetico ed il comfort domestico li puoi acquistare direttamente su www.newsystem-shop.it .

 

 

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE www.newsystem-online.it

 

 

Caratteristiche tecniche:

 

diametro: 150 mm

spessore muro: 250/470 mm

Portata d’aria: 14/28/54 mc/h

Assorbimento: 3,8/3,96/5,61 Watt

Recupero calore: 90% max

Pressione sonora ( 3 mt): 19/22/29 dB

 

Dotazione a corredo:

 

Comando IR

Nuovo VMC compatto monoblocco PICO 50 T-PLUS
Nuovo VMC compatto monoblocco PICO 50 T-PLUS
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6 febbraio 2015 5 06 /02 /febbraio /2015 16:00

~~UNITA’ RECUPERO CALORE NICOLL Recupero+ (Plus)

La nuova unità di ricambio aria decentralizzata con recuperatore della Nicoll si chiama ora Recupero Plus, è sempre costruita dalla tedesca Marley e importata in italia dal gruppo Redi di cui Nicoll ora fa parte. Rispetto al precedente modello ha abbandonato il pacco di scambio a flussi incrociati e il doppio ventilatore per utilizzare la soluzione ormai diffusa del pacco di scambio ceramico con un singolo ventilatore che inverte il senso di rotazione ciclicamente. Il recupero di calore indicato dal costruttore è di oltre l’85%, ideale per evitare la formazione di muffe nei muri e il ristagno di aria viziata senza sprecare energia termica in piccoli locali quali bagni, camere da letto, mansarde, cantine, lavanderie, ecc.

La maggior parte dei prodotti simili (tipo il Tecnosystemi Pico 50 T-Plus) vengono prodotti in Cina e poi rimarchiati dagli importatori, il Recupero+ della Marley si differenzia rispetto agli altri prodotti principalmente perché utilizza un ponte radio per sincronizzare le coppie di unità facendo lavorare sempre le macchine in modo sincronizzato ma inverso. Il recuperatore della Marley inoltre utilizza un condotto leggermente più piccolo ma isolato termicamente da un guscio in polistirolo.

Rispetto al Pico 50T-Plus (e prodotti equivalenti di altre marche) perde la possibilità di funzionare in automatico secondo il livello di umidità rilevato in ambiente. Va però considerato che dato la modesta portata d’aria di questi apparecchi è consigliabile farli lavorare in continuo a velocità basse piuttosto che farli funzionare ad alti regimi per periodi più brevi. Alla minima velocità avremo una rumorosità talmente bassa da non essere avvertibile e il recupero di calore sarà massimo.

Per darvi la possibilità di un confronto con il Pico 50 T-Plus che ho già recensito la parte seguente rispetterà la stessa scaletta di domande e risposte.

Come funziona?

All’interno c’è un unico ventilatore che cambia senso di rotazione, il ciclo inizia con l’aria estratta dal locale abitato che scalda un accumulatore in ceramica posto all’interno del condotto, finiti i 70 secondi di estrazione il ventilatore si ferma e cambia senso di rotazione per altri 70 secondi durante i quali andrà a cedere il calore all’aria in entrata. Grazie a questo sistema il prodotto garantisce un recupero energetico superiore al 85% (dato dichiarato dal costruttore). Utilizzando due unità è possibile sincronizzarle in modo che lavorino sempre a flussi inversi, in questo modo la pressione in ambiente sarà mantenuta costante garantendo un migliore ricambio d’aria.

 

Come si installa?

E’ molto facile da installare si adatta a muri da 28 a 50 cm praticando un solo foro dal diametro di 18 cm, il foro dovrà avere una leggera pendenza co la parte esterna che sarà quindi più bassa di quella interna. E’ sufficiente poi collegare l’alimentazione elettrica e si comanda tramite un comodo telecomando ad onde radio che può essere utilizzato anche per due unità sincronizzate.

 

Quali funzioni posso gestire?

Il NICOLL (Marley) Recupero Plus ha in dotazione un telecomando radio con il quale si può accendere o spegnere la macchina, si possono regolare 3 velocità differenti e si può attivare la funzione “estate” per utilizzare la macchina in sola immissione di aria in ambiente evitando di recuperare il calore.

 

E’ silenzioso?

Il NICOLL(Marley) Recupero Plus è talmente silenzioso che si può tranquillamente installare in camera da letto, alla minima velocità la rumorosità dichiarata è di soli 22 dBA e vi assicuro che è difficile percepirne il rumore. Guardate anche il video che ho realizzato e capirete che al minimo è più silenzioso di quanto il dato indicato faccia credere.

 

Quanto grande può essere la stanza da trattare?

Normalmente per ricambiare l’aria di un ambiente si calcolano i volumi di ricambio orario che vanno per le abitazioni private da 0,3 a 0,5 vol/h. Solitamente preferisco dimensionare il VMC per farlo lavorare alla minima velocità, in questo caso il Recupero Plus tratta 15 mc/h e considerando un ricambio d’aria di 0,3 vol/h vorrebbe dire che può correttamente funzionare in stanze fino a 50 metri cubi. Quando si installa un VMC in una camera da letto bisogna considerare anche il consumo di ossigeno degli occupanti, in questo caso servono tra i 15 e i 20 mc/h e quindi il Recupero Plus, nel caso di una camera matrimoniale, va regolato alla seconda velocità per garantire un ricambio di 25 mc/h che è un ottimo compromesso tra rumore e risultato.

Prossimamente farò un confronto diretto tra il Recupero Plus della Marley e il Pico 50 T-Plus della Tecnosystemi.

 

Caratteristiche tecniche:

diametro: 180 mm

spessore muro: 280/500 mm

Portata d’aria: 15/25/40 mc/h

Assorbimento: 3,5/5,0/8,0 Watt

Recupero calore: 85% max

Pressione sonora : 22/29/35 dB

Dotazione a corredo: Radiocomando, istruzioni, dima di montaggio, viti di fissaggio.

 

Questo e altri prodotti per il risparmio energetico ed il comfort domestico li puoi acquistare direttamente su www.newsystem-shop.it .

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE www.newsystem-online.it

 

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29 luglio 2013 1 29 /07 /luglio /2013 13:40

UNITA’ RECUPERO CALORE COMPATTA NICOLL

Questo prodotto è attualemente fuori produzione, in alternativa è possibile acquistare il PICO 50 T-PLUS per avere un sistema ultrcompatto oppure il TEMPERO 100 .

Leggi il nuovo articolo sul PICO 50 T-PLUS

Innovativa unità monoblocco per areare un singolo locale recuperando il 70% dell’energia che verrebbe dispersa con un normale ventilatore. Veniva distribuito in Italia dalla Nicoll è in realtà prodotto in germania dalla Marley ( come visibile dal cartone).                                            varie-2-394.jpg

Questo recuperatore è il modello a flussi incrociati più compatto sul mercato, e forse anche il più economico a parità di caratteristiche, ho visto a catalogo altri prodotti molto compatti ma dalla dubbia efficacia e privi del pacco di scambio. Altri modelli, non sempre più economici, usano un ventilatore che inverte la direzione del flusso d’aria a tempi prefissati e il calore viene accumulato in un pacco ceramico e poi ceduto quando si inverte il flusso dell’aria, il problema di questi sistemi è che invertendo i flussi diventa difficile controllare dove vanno gli odori. Questo modello della Nicoll invece lavora sempre con doppio flusso incrociato garantendo un reale ed efficace scambio termico. E’ molto facile da installare si adatta a muri fino a 48 cm praticando un solo foro dal diametro di 16 cm. Ideale per evitare la formazione di muffe o il ristagno di aria viziata in piccoli locali. Velocità regolabile su 3 livelli tramite comando a filo in dotazione, basso consumo energetico grazie al motore in corrente continua.

Questo modello della Nicoll ed altri prodotti li potete comodamente acquistare su www.newsystem-shop.it ad un prezzo molto appetibile, e se volete soluzioni su misura per Voi chiedete pure.  

Dopo averlo visto in fiera e nei dépliant l’ho voluto mettere alla prova proponendolo ad un mio amico che lo ha installato da solo in 2-3 ore. L’apparecchio si presenta bene, accendendolo alla minima velocità è abbastanza silenzioso ma alla velocità intermedia che corrisponde a 30 mc/h inizia a farsi sentire. Già guardando i valori dichiarati ci si rende conto che non è un campione di silenziosità (ma a questo prezzo non esiste di meglio), i 26 dB alla minima velocità equivalgono al rumore di un normale split on-off per l’aria condizionata funzionante anch’esso al minimo. Questo inconveniente è causato dai ventilatori che sono molto piccoli per contenerne l'ingombro e per questo devono girare molto velocemente.

Nel sito www.newsystem-shop.it ho ora inserito anche il nuov PICO 50-T PLUS e potete trovare anche il modello O.erre Tempero, molto silenzioso e performante ma con un ingombro interno maggiore. Il modello Tempero si adatta a qualunque spessore di muro e, acquistando il regolatore di velocità, si possono scegliere 5 differenti livelli di ricambio e nelle prime 2 velocità è difficile percepirne il rumore. Questo modello lo consiglio quindi anche per le camere da letto perchè offre un ottimo prezzo e la qualità è adeguata alla fascia di prezzo del prodotto. 

varie-2-411.jpg

 Il modello della Nicoll è consigliabile installarlo in ambienti molto piccoli dove è sufficiente mantenere un volume di ricambio aria pari ai 16 mc/h, i 35 dB in una camera da letto non sarebbero certo sopportabili durante il sonno. In commercio però, da quello che conosco, non esistono alternative altrettanto compatte ed economiche in grado di recuperare anche il calore dall’aria viziata.

Nell'immagine sotto è visibile il terminale esterno, la parte di tubo grigia è rimasta visibile perchè lo spessore del muro era inferiore ai 35 cm.

varie-2-449.jpg

 

By Luca Angioi,  NEW SYSTEM srl  Bibione VE   www.newsystem-shop.it

 

Caratteristiche tecniche:

diametro foro:                         160 mm

spessore massimo muro:           480 mm

Portata d’aria:                         16/30/45 mc/h

Assorbimento:                         4/10/14 Watt

Recupero calore:                      70% max

Pressione acustica ( 1,5 mt):     26/35/41 dB

Dotazione a corredo:

Comando a filo

Trasformatore 24V incorporato

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11 aprile 2013 4 11 /04 /aprile /2013 15:18

Monitor Conta Energia EcoDHOME per impianti fotovoltaici.

 

Esistono diversi prodotti in grado di rilevare e monitorare impianti fotovoltaici ma spesso i costi sono elevati per un utente privato. Questo Monitor conta energia, oltre a costare meno di € 200,00 IVA compresa ( io lo vendo a € 167,00 www.newsystem-shop.it dove potete trovare anche altre valide alternative), è installabile senza l’aiuto di uno specialista, misura sia l’energia immessa che quella auto-consumata, è molto versatile perché può attivare o spegnere in automatico anche 3 utenze remote abbinando delle spine intelligenti Wi-Fi dello stesso produttore.

 

Ad oggi è il sistema più economico per aumentare l'autoconsumo e monitorare il proprio impianto Fv! Può essere anche la soluzione ideale per chi vuole ricaricare la propria bicicletta o auto elettrica utilizzando solo l'energia prodotta in eccesso.

 

Dato che legge anche i consumi di casa è un valido aiuto psicologico a consumare il meno possibile e vi assicuro che è contagioso, io l’ho provato e anche mia moglie ha iniziato a guardare spesso il monitor per capire quanto stavamo consumando, il segreto è di metterlo in un posto comodo e sempre visibile. Chi vuole conoscere solo i consumi elettrici di casa perchè non ha il fotovoltaico su www.newsystem-shop.it ho soluzioni , come il monitor OWL MICRO+ a meno di € 50,00. 

Ho provato diversi prodotti simili ma per completezza e prezzo l'MCEE SOLAR lo promuovo a pieni voti. I dati sono memorizzati sul monitor e possono essere scaricati a PC per una analisi più dettagliata, si possono analizzare i dati anche delle prese intelligenti collegate al monitor, fino a 12 conteporaneamente. 

 

Pregi: costo molto basso e versatilità.

Difetti: le letture sono attendibili ma non precisissime, ho notato uno scostamento del consumo reale di circa 70 Watt sia nella lettura dell’energia prodotta che in quella consumata.Altesys-MCEE-solar-1.jpg

 

Come lo presenta il produttore EcoDhome:

Sempre più proprietari di case nel mondo hanno installato un impianto fotovoltaico o un micro generatore

eolico per generare energia pulita, ridurre il costo del consumo di energia elettrica e non ultimo per proteggere l'ambiente.L’MCEE Solar, è ideale per capire istantaneamente se il vostro impianto riesce a generare l’energia necessaria a coprire il consumo richiesto dalla vostra abitazione.

 Altesys-MCEE-solar-2.png

MCEE Solar:

 

Il monitor è in tecnologia wireless e quindi può essere posizionato ovunque e sempre a portata di mano in modo da avere sempre sotto controllo i dati visualizzati sul display LCD; questi sono molto semplici da interpretare e danno un’idea istantanea del rendimento del vostro impianto in funzione dei consumi della vostra abitazione o azienda espresso in kW e in Euro.

L’MCEE Solar, incorpora una funzione di allarme, ottico e acustico, il quale avvisa l’utente nel caso in cui l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è inferiore a quella consumata, questo consente di prendere decisioni quali scollegare le utenze non indispensabili (lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro, ecc.). Le utenze secondarie (televisione, decoder, impianto stereo, PC, ecc.) possono essere collegate a delle prese remote. Il trasmettitore “produzione” (A) è connesso, attraverso il suo morsetto ad induzione, al conduttore della linea alternata 230V proveniente dall’inverter e il trasmettitore “consumo” (B) è connesso al conduttore della linea principale dell’unità immobiliare.

 

Il trasmettitore è predisposto con un doppio supporto in velcro per poter essere fissato facilmente a superfici lisce in prossimità del punto di lettura, adagiato su di una mensola o nascosto nella cavità posta dietro al quadro elettrico. I dati sono inviati di continuo dal sensore a morsetto al monitor tramite un sistema wireless che ha una portata di 20 – 30 metri in campo aperto. L’MCEE Solar è semplice da collegare ed utilizzare e non richiede nessuna modifica all'impianto esistente.

 

Il prodotto è molto richiesto e può essere difficile reperirlo, anche siti che lo danno come disponibile  spesso ne sono sprovvisti e le consegne da parte della stessa Ecodhome ( ditta importatrice del prodotto) sono alquanto inaffidabili e lunghe oltremisura. Ovunque decidiate di acquistarlo chiamate prima di pagare per avere conferma della disponibilità reale del prodotto. 

 

By Luca Angioi

NEW SYSTEM srl  Bibione Ve

www.newsystem-shop.it

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9 gennaio 2013 3 09 /01 /gennaio /2013 12:27

Recentemente ho ristrutturato casa e realizzato un bagno cieco, l’idea di non avere mai luce naturale non era proprio molto appagante e quindi mi sono informato sulle possibili soluzioni:

La prima idea era di realizzare una finestra sul tetto, il costo totale e i problemi per realizzarla però mi hanno spinto a trovare una soluzione alternativa.  Sapevo dell’esistenza di un “tunnel solare” e quindi ho cercato su internet informazioni  trovando due nomi importanti.

Il prezzo del prodotto è buono e l’installazione non richiede particolare esperienza in merito, è sufficiente leggere bene le istruzioni, avere la giusta attrezzatura e una sufficiente manualità. Per i dettagli tecnici vi consiglio di andare direttamente nel sito dei  produttori dove troverete tutte le informazioni che desiderate e anche la possibilità di simulare quanta luce entrerà attraverso il vostro tubo solare attraverso una applicazione online.

Io ho scelto il modello più piccolo avente un diametro di 25cm, i travetti della copertura della mia abitazione non mi avrebbero permesso di installare il modello più grande, inoltre l’unica falda disponibile è orientata a nord con una inclinazione di 18°, la stanza da illuminare è di 7 mq. Detto quanto sopra, il dubbio sui risultati era legittimo ma ho deciso di sperimentare ugualmente questo “tubo solare”. Alla fine dei lavori devo dire di essere stato molto contento del risultato ottenuto, da quando sorge il sole a quando tramonta non devo mai accendere la luce per usufruire del bagno, indicativamente è come avere una lampadina accesa da 50/70Watt ma con una illuminazione molto più gradevole e senza alcuna spesa. Ovviamente quando mia moglie deve truccarsi accende le luci dello specchio, ma per tutti gli altri usi la luce che proviene dal tunnel è sufficiente, anche in caso di giornate con leggere nubi.

Tra gli optional disponibili ho acquistato il kit di illuminazione in modo da non avere bisogno di una plafoniera supplementare per la sera o le giornate più cupe.

Alla fine ho speso poco più di € 400,00 per l’acquisto del prodotto e in circa una giornata ho completato da solo il lavoro. Prodotto molto consigliato e adatto anche a corridoi, lavanderie, uffici o altre stanze che necessitino di luce naturale.Per quanto riguarda il ricambio d’aria mi sono affidato alla soluzione Valsir, leggete l’articolo…

ps: non faccio nomi ( ed ho evitato di mettere immagini) per evitare problemi legali in quanto sono già stato avvisato...

By Luca Angioi  NEW SYSTEM srl BIBIONE   VE   www.newsystem-online.it

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16 novembre 2012 5 16 /11 /novembre /2012 10:05

Dopo aver provato il bel sistema di aspirazione ARIAPUR Valsir ho provato a cercare qualche convincente alternativa. Ho contattato quindi la Turbowat che mi ha dato la possibilità di vedere ed “ascoltare “ il loro prodotto. L’idea di base è uguale alla soluzione dell’ARIAPUR Valsir, si tratta sempre di un sistema di aspirazione per bagni ciechi in grado di aspirare sia dall’ambiente che dal WC.

"Con un aspiratore collegato direttamente al Wc gli odori non li sentite mai! Con un aspiratore tradizionale comunque il bagno si satura di odori sgradevoli per diversi minuti. "

APIRONE-2.jpg 

Progettualmente ci sono delle differenze sostanziose e la scelta della Turbowat si dimostra più evoluta, e flessibile. In questo caso è possibile installare il sistema in modo che aspiri solo dal Wc, ideale nel caso si voglia migliorare il comfort in ambienti dotati di finestra apribile o che abbiano già un loro aspiratore e non si voglia cambiarlo. Sul modulo base si trova installato sia il motore brushless a bassissimo consumo ( soli 8 Watt ,silenzioso e con capacità di aspirazione di 40 mc/h) che la scheda elettronica in grado di gestire lo spegnimento ritardato dell’apparecchio impostando il tempo tramite un selettore rotativo ( evitando l’acquisto di un temporizzatore esterno per regolarne il tempo di accensione). Il tubo di aspirazione è di soli 32 mm ed è disponibile anche un kit di tubazioni flessibili per agevolare l’installazione, l’espulsione avviene attraverso un tubo del diametro di 50 mm. Si possono utilizzare cassette wc di qualunque marca e anche modelli non predisposti per l’attacco di aspiratori allo scarico.

Chi volesse completare l’installazione in modo da avere un sistema che aspiri anche dall’ambiente, può optare per il modello ASPIRPLUS, di fatto è lo stesso motore del ASPIRONE  ed è gestito dalla scheda elettronica presente in quest’ultimo. L’ASPIRPLUS consuma 7 W e ha una portata d’aria di oltre 93 mc/h.

ASPIRPLUS5.jpg 

Il modello ASPIRONE  si presenta una volta installato come il coperchio di una scatola elettrica di circa 15 x 30 cm . Il modello ASPIRPLUS si installa sopra all’ASPIRONE e la sua copertura sporge per 5,6 cm. Esteticamente è gradevole e avendo rivolto le feritoie verso l’alto lo sporco che vi si accumula si vede solo al momento della manutenzione.

In sintesi, rispetto al modello VALSIR i vantaggi sono:

-rumorosità inferiore

-prezzo più basso

-tubazioni di aspirazione ed espulsione più piccole

-applicabilità su qualunque marca e modello di cassetta wc incasso.

Grazie ad accordi diretti con il produttore lo potete trovare anche on-line nel mio sito di e-commerce http://www.newsystem-shop.it/ dove propongo solo prodotti selezionati in base al miglior rapporto qualita/prezzo.

 

By Luca Angioi  NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

www.newsystem-shop.it

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30 luglio 2012 1 30 /07 /luglio /2012 14:05

Riscaldamento a battiscopa:

Quando si pensa ad un impianto di riscaldamento è normale pensare alla possibilità di scaldare casa propria con i 3 sistemi più diffusi:

-          Ventilconvettori: rapidissimi nel raggiungere la temperatura ma regalano un bassissimo comfort  e non permettono di lavorare a bassa temperatura, solitamente sono usati negli uffici o negozi.

-           

-          Radiatori: producono un comfort di medio livello e ormai sono disponibili in una infinità di forme e colori (evitate il cromato!!! Radiatore Cromato, che fregatura! ) e molti permettono anche di lavorare a basse temperature garantendo un funzionamento ottimale anche in abbinamento a pompe di calore o caldaie a condensazione.

-           

-          Impianti radianti: sempre più diffusi, offrono ottimo comfort con la sola pecca di avere una enorme inerzia termica dovuta al massetto. Per ovviare al problema dell’inerzia si iniziano ad usare molto i sistemi a secco o comunque con ridottissimo spessoreImpianti Radianti . Esistono anche versioni da installare a parete e a soffitto, inoltre si possono usare anche per climatizzare gli ambienti in estate con ottimi risultati purchè abbinati ad un buon sistema di deumidificazioneImpianto Radiante a tubi capillari RRI .

 

Ai 3 sistemi sopra indicati va però aggiunto un valido concorrente che purtroppo spesso viene dimenticato:

 

-          Il battiscopa radiante: Questo sistema è un compromesso tra il radiatore ed il sistema radiante. I produttori dichiarano che almeno l’80% del riscaldamento è ottenuto grazie all’irraggiamento e quindi garantisce un alto livello di comfort grazie all’ottima distribuzione del calore. Rispetto ai radiatori quindi il comfort è maggiore e rispetto ai sistemi radianti è più veloce ad arrivare in temperatura, inoltre si sposa molto bene in caso di ristrutturazione perché è poco invasivo ed esteticamente gradevole.battiscopa-radiante-fotografia-sezione.jpg

Ovviamente anche questo prodotto va studiato e valutato di volta in volta, il costo non è proprio competitivo perché oltre a costare il materiale si  richiede anche una buona quantità di manodopera per la realizzazione. L’arredamento può influenzare pesantemente il risultato sperato, anche se i produttori cercano di minimizzare questo limite mi sembra chiaro che se l’80% del calore viene prodotto per irraggiamento e io ho metà del perimetro riempito di armadi avrò un calo della potenza erogata e una diminuzione del comfort abbastanza evidente.

 

Il rendimento anche in questi sistemi dipende ovviamente dalla differenza tra la temperatura media dell’acqua che circola nell’impianto e la temperatura dell’ambiente che devo riscaldare. Per fare un esempio reale, un produttore dichiara che il suo battiscopa rende 75,5Watt/metro con un differenziale termico di 30°C, quindi se in casa ho 20°C l’acqua media dovrà avere almeno 50°C e quindi la temperatura di mandata dell’acqua sarà di 55°C.

battiscopa-radiante-schema.jpg

 

 

 

 

Dall’esempio, conoscendo  il fabbisogno termico, è facile calcolare di quanti metri avrò bisogno per riscaldare il mio ambiente. Qualora lla lunghezza necessaria risulti eccessiva si può alzare la temperatura dell’acqua per aumentare la potenza disponibile, ricordate però che con una T° di ritorno superiore ai 50°C le caldaie a condensazione rischiano di non condensare Quando una Caldaia a Condensazione condensa? più e quindi il rendimento della caldaia diminuisce.

 

 

 

 

 

 Per casi particolari esistono anche soluzioni di battiscopa elettrico o battiscopa ad acqua con 4 tubi per aumentarne la resa al metro, dei prodotti che conosco nessuno è studiato per raffrescare.

battiscopa-radiante-fotografia-elettrico.jpg

In conclusione considero i sistemi a battiscopa una ottima possibilità per riscaldare i propri ambienti però, come per ogni sistema di riscaldamento, bisogna conoscerne i limiti per poterne sfruttare i pregi. Il sistema perfetto non esiste, il sistema migliore per la propria abitazione (o ufficio, negozio, ecc..) esiste ma ogni caso va studiato singolarmente perché ogni casa è diversa dall’altra e ogni famiglia utilizza la propria abitazione in modo diverso dal proprio vicino.

 

By Luca Angioi. NEW SYSTEM srl   Bibione VE  www.newsystem-online.it

 

 

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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 11:35

Pannelli Radianti a tubi capillari RRI

 

Questo prodotto non necessita di una mia presentazione e siccome ne condivido a pieno caratteristiche e funzionalità, vi lascio leggere direttamente come lo presenta il costruttore RRI:

 RRI-dettaglio.jpg

I pannelli radianti sono costituiti da tubazioni capillari in polipropilene di ridotto diametro 3,35x0,5 mm, con un limitato intersasse tra di loro da 10 a 15 mm. La dimensione dei pannelli può essere adattata per ogni progetto, il collegamento tra i pannelli e i collettori di distribuzione dell'impianto radiante viene generalmente eseguito con tubazioni e raccordi in polipropilene.

I pannelli radianti possono essere installati:

  • a soffitto in 1 cm. di l'intonaco
  • nel controsoffitto metallico
  • nel controsoffitto in cartongesso
  • a parete in 1 cm. di l'intonaco
  • a pavimento in 1 cm. di autolivellante

La resa dei pannelli radianti dipende dalle temperature di lavoro, dal tipo e spessore di ricoprimento.

Principi di funzionamento

La tecnologia dei tubi capillari utilizza lo stesso principio con tubazioni di polipropilene. Avendo un ridotto diametro dei condotti si ottiene un migliore rapporto tra superfici di scambio e massa di fluido. Con la riduzione dei diametri e l'aumento della distribuzione è possibile ottenere la diminuzione sia della temperatura di funzionamento che della massa di fluido coinvolta. Quindi, migliorando l'efficienza dello scambio termico, si ottiene una forte riduzione della quantità di energia necessaria. Il pannello viene generalmente ricoperto con un centimetro di intonaco. Questo consente la messa a regime del sistema in pochi minuti. É in assoluto il sistema di riscaldamento e raffrescamento piú rapido ed efficiente presente sul mercato.

Posizione Superfici Radianti

L'impianto radiante può essere posizionato:

  • nel soffitto: ideale per riscaldamento e raffrescamento
  • nelle pareti: ideale per riscaldamento e raffrescamento
  • nel pavimento: ideale per riscaldamento

Per il riscaldamento tutte e le soluzioni hanno una ottima funzionalità. Per il raffrescamento le rese più elevate si hanno nel soffitto e nella parete, ma dato che l'impianto a parete limita fortemente la libertà d'arredamento viene solitamente preferita la soluzione a soffitto.

.

Riscaldamento Invernale - Soffitto

Durante il periodo invernale l'impianto radiante a soffitto lavora unicamente per irraggiamento, riscalda con lo stesso principio del sole.E' la forma di riscaldamento più naturale. Essendoci una limitata differenza di temperatura tra l'ambiente e la superficie radiante, all'interno delle stanze non si genera stratificazione termica dell'aria. La temperatura della stanza tra il punto più basso e il punto più alto è talmente modesta da non essere percepita.

Raffrescamento Estivo - Soffitto

Nel periodo estivo lo scambio termico dell'impianto radiante a soffitto è molto elevato. L'aria calda, che è più leggera, tende a salire e trovando un soffitto freddo si raffredda velocemente. E' una climatizzazione di tipo naturale senza movimenti d'aria e fastidiosi rumori. Si realizza l'effetto cantina ma senza la sensazione di umidità. Il problema dell'umidità e della formazione di condensa viene risolto dall'impianto di deumidificazione.

Efficienza Energetica

L'impianto radiante RRI, data l'elevata distribuzione delle tubazioni capillari e l'utilizzo dell'intonaco come supporto superficiale di scambio, consente di ridurre la temperature di funzionamento invernale dell'impianto radiante RRI di 10°C rispetto a tradizionali impianti a pavimento, parete o soffitto. Il forte abbassamento delle temperature di funzionamento dell'impianto RRI può migliorare l'efficienza delle sorgenti di calore disponibili anche del 30-40%.

Messa a regime in breve tempo

 

L'elevata distribuzione ed emissività dei pannelli radianti a tubi capillari consentono di avvertire il benessere in pochi minuti dalla sua accensione.A differenza di tutti gli altri sistemi questo é l'unico impianto radiante che permette un utilizzo di tipo discontinuo. Maggiori saranno le coibentazioni dell'abitazione, più rapida sarà la risposta dell'impianto radiante.

Ambienti Salutari & Massimo Comfort

Il nostro organismo scambia calore prevalentemente per irraggiamento, così come l'impianto radiante RRI a tubi capillari. Il principio di trasmissione del calore del corpo umano e dell'impianto radiante sono dunque gli stessi. E' ovvio che il nostro organismo percepisca come "naturale" un impianto di riscaldamento/raffreddamento che lavora principalmente per irraggiamento.

Riscaldamento Invernale

Il corpo umano durante il periodo invernale percepisce in modo molto più gradevole il calore del fuoco di un caminetto (irraggiamento) rispetto ad un soffio soffocante di aria calda. In inverno l’impianto radiante RRI scalda lentamente e uniformemente tutti gli ambienti. L'impianto radiante lavora a basse temperature e non muove l’aria, né la polvere. L’impianto radiante scalda tutto quello che vede, compresi i muri eliminando il problema della muffe.

Quando l’impianto è a installato soffitto non si percepisce “aria calda” in alto e “aria fredda” in basso, la temperatura dell’impianto è talmente modesta che la temperatura dell’aria dentro gli ambienti è praticamente uniforme.

Raffrescamento Estivo

In estate preferiamo il clima mite di una cantina (irraggiamento) rispetto ad un soffio di aria gelida di un condizionatore. L’impianto durante il periodo estivo raffredda l’aria in modo naturale come una vecchia casa dalle mura di pietra. A differenza dei tradizionali condizionatori d'aria, non si sente alcun rumore e non si muove né aria né polvere.

 

Spessore limitato - 1 cm.

I tubi capillari hanno un diametro di 3,35 millimetri, vengono solitamente ricoperti da 1 centimetro di intonaco. L'impianto radiante a tubi capillari RRI é in assoluto il sistema che richiede il minore ingombro possibile.  In fase di ristrutturazione é sempre consiliabile valutare le coibentazioni della struttura esistente ed eventualmente, se fosse necessario interporre del materiale isolante tra i pannelli radianti e i soffitti e/o pareti esistenti.

 

Assenza di manutenzione

Ogni elemento dell'impianto radiante é stato pensato e progettato per non richiedere manutenzioni di tipo ordinario. La presenza dello scambiatore di calore in acciaio inox tra il circuito della sorgente di calore (caldaia, pompa di calore, impianto solare, etc.) e il circuito radiante RRI consente di mantenere pulito l'impianto a tubi capillari senza pericolo di ostruzione durante tutto il suo funzionamento. L'impianto radiante non genera alcun tipo di spiacevole costo programmato a differenza di altri sistemi radianti.

 

By Luca Angioi NEW SYSTEM srl     BIBIONE  -VE-

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5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 17:30

Valsir-Ariapur-1.jpg

Ariapur   

Ho dovuto realizzare a casa mia un bagno cieco e, per evitare il problema di muffe e odori sgradevoli ho scelto un aspiratore un po’ fuori particolare. Il ventilatore della Valsir, chiamato Ariapur, è disponibile  in kit con le loro cassette oppure acquistabile a parte e adattabile a tutte le cassette in circolazione. L’idea è semplice  e funziona in modo perfetto, l’aspiratore infatti, oltre ad aspirare direttamente dalla stanza, è dotato di un attacco al quale si può collegare una tubazione che va ad aspirare direttamente dal WC. Loro promettono “basta con i cattivi odori” ed effettivamente ci sono riusciti, non sentirete più nessun odore in bagno.  

Valsir-Ariapur-foto.jpg

L’installazione per forza di cose va fatta in fase di realizzazione di nuovo impianto oppure di ristrutturazione del bagno. Per non compromettere il corretto funzionamento è bene che la tubazione che aspira dal Wc non sia più lunga di 2,5 mt e le curve siano possibilmente a 45°. Il costo non è proprio basso perché ci vogliono circa € 300,00/350,00 per il solo aspiratore ma data la reale efficacia lo consiglio vivamente a chi si trova a dover realizzare o ristrutturare un bagno cieco*. Per l'illuminazione del bagno, o di altri locali ciechi, leggi il mio articolo TUNNEL SOLARE , così ho risolto brillantemente e con una spesa modesta anche il problema dell'illuminazione di un locale privo di finestre. 

*Una interessante  e validissima alternativa al prodotto Valsir è rappresentata dall'ASPIRONE e ASPIRPLU della TURBOWAT, leggi l'articolo Aspiratore TURBOWAT ASPIRONE e ASPIRPLUS e se sei interessato compralo su   http://www.newsystem-shop.it/  al miglior prezzo sul web.

 Valsir-Ariapur-schema.jpg

La Valsir lo presenta così:

Il nuovo sistema aspira odori ARIAPUR concepito da Valsir è la soluzione ideale per risolvere il problema dei cattivi odori all’interno dei locali da bagno.
Infatti, il sistema ARIAPUR consente di aspirare gli odori direttamente alla fonte (WC) e l’aria viziata/condensa dalla placca che copre il ventilatore, evitando così di realizzare due impianti con un risparmio economico non indifferente.

 

 

ARIAPUR non ha alcun impatto estetico sul locale del bagno ed è applicabile ad ogni situazione impiantistica:

  • bagni per abitazioni
  • bagni per aziende
  • bagni per locali pubblici

I vantaggi

  • Unico ventilatore con due possibilità di aspirazione odori.
  • Elevata capacità di aspirazione (100m3).
  • Silenziosità (< 35 dBa).
  • Facile pulizia del filtro aria.
  • Design adatto a tutti i tipi di ambiente.
  • Funzionamento automatico con svariati tipi di comandi elettrici.

by Luca Angioi   NEW SYSTEM srl  Bibione  VE    www.newsystem-shop.it

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31 marzo 2012 6 31 /03 /marzo /2012 20:19

Da tempo giravano voci della possibile cancellazione del marchio Sanyo perchè Panasonic dopo averla acquisita sta attuando il suo piano commerciale.

 

Quindi Sanyo, azienda giapponese fra le prime ad operare nell'ambito della produzione di moduli fotovoltaici e già parte del gruppo PANASONIC dal 2010, cambia nome: dal 1 APRILE 2012 tutti i prodotti legati al solare verranno unificati sotto il brand PANASONIC.

Il cambio sarà esclusivamente di nome: non cisarà alcun cambiamento alla struttura di vendita e imoduli solari HIT ® continueranno ad essere realizzati pressolo stesso centro produttivo SANYO.

 

Le condizioni di garanzia e le politiche commerciali rimarranno invariate! Alla fiera MCE di Milano si è potuto vedere che anche la gamma di climatizzatori Sanyo è stata rimarchiata da Panasonic.

 

by Luca Angioi,  NEW SYSTEM srl   Bibione  VE

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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