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20 gennaio 2012 5 20 /01 /gennaio /2012 08:36

13) LA SIGLA V.M.C. SIGNIFICA ….

a) Ventilazione Meccanica Controllata.

b) Vaso Ming Cinese.

c) Variazione Mediana Calorica.

 

Eccoci all’ultima domanda del “primo quiz sul risparmio energetico” che potete trovare anche in versione integrale per mettervi alla prova e anche per divertirvi mettendo alla prova i vostri amici. Le case moderne sono costruite in modo sempre più ermetico. I serramenti hanno capacità di tenuta termica, e soprattutto all’aria, impensabile solo pochi anni fa.

 

I muri hanno strati di isolamento sempre maggiori e i materiali isolanti spesso non sono traspiranti: polistirolo, polistirene, poliuretano e altri vari prodotti sintetici. Negli ultimi anni la casa è diventata quindi una costruzione sigillata ma, per garantire il dovuto comfort interno ed evitare la formazione di muffe e/o condense è d’obbligo fare ricorso ai sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (V.M.C.). Questi sistemi garantiscono il corretto ricambio aria, si dividono tra semplici sistemi di estrazione/immissione aria oppure sistemi con recupero di calore. I più interessanti sono appunto questi ultimi perché permettono di ridurre gli sprechi e quindi i costi di riscaldamento e climatizzazione, i modelli più evoluti garantiscono efficienze anche di oltre il 90%.

 

I modelli più diffusi sono dotati di un pacco lamellare a flussi incrociati (Zehnder, Aldes, Rossato Group...) , poi ci sono i modelli con recuperatore rotante entalpico (Hoval) e infine esistono modelli attivi con circuito frigorifero (Clivet). Per esperienza non sono un fan dei sistemi attivi in quanto presentano più svantaggi che vantaggi, il sistema più completo ed efficiente è sicuramente quello entalpico perché garantisce anche un discreto controllo sul livello di umidità dell’aria.

 

Per una abitazione di 100 m2 il costo della sola macchina parte dai 1500 euro iva compresa, poi vanno aggiunti tutti i costi di manodopera e canalizzazione per cui il costo totale è molto variabile ma si può indicare in circa 4000 euro. Sistemi del genere sono irrinuciabili in una casa di nuova costruzione ma io lo consiglio anche in case da ristrutturare, la qualità di vita con questi sistemi si alza notevolmente di livello: spariscono gli odori in cucina e nei bagni, nelle camere non ci saranno più tracce di aria viziata e il riposo sarà più salutare e rilassante. Da poco la Nicoll ha messo in vendita un mini sistema di VMC con recuperatore di calore a flussi incrociati indicato per una singola stanza, costa meno di 300,00 euro e per installarlo basta fare una singola carotata nella parete e allacciarlo alla corrente elettrica.

 

13) LA SIGLA V.M.C. SIGNIFICA…

a) Ventilazione Meccanica Controllata.

Ciao.

Luca Angioi,  NEW SYSTEM srl Bibione VE

www.newsystem-online.it

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17 gennaio 2012 2 17 /01 /gennaio /2012 17:39

Calcola il tuo risparmio!


Metti alla prova il tuo impianto, scopri che abbattere la bolletta e ottenere ambienti più confortevoli si può. Con il check-up energetico basta sapere i principali "dati anagrafici" dell'impianto e dell'edificio e, in pochi click, si ottiene lo stato di salute dell'impianto.

Rispondi a qualche semplice domanda e scopri come ottimizzare il tuo impianto, quanto poi risparmiare in bolletta e qual è l'intervento più adatto a te. Vi propongo 2 link dove potete divertirvi a capire quanto potete risparmiare, il programma che trovate sul sito Domotecnica è abbastanza articolato e molto attendibile, vi bastano meno di 5 minuti per completare le risposte indicando come è strutturata la vostra casa e come è composto il vostro impianto di riscaldamento.

 

http://www.domotecnica.it/ita/risparmio_calcola-risparmio.php

5 minuti vi sembrano troppi? Provate il link sotto indicato, meno di 1 minuto per avere una idea (molto generica) di quale può essere il Vostro risparmio con i dovuti interventi.

http://affiliati.domotecnica.it/calcola-risparmio_ita.php/affiliato=NEW%20SYSTEM/id_utente=6

Ciao.

 

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione  VE

 

www.newsystem-online.it

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17 gennaio 2012 2 17 /01 /gennaio /2012 11:31

Pisa, dal 17 al 19 febbraio,

ENERGIA 2012

 

L’Associazione Attuttambiente, in collaborazione con Aceer, Associazione Certificatori Energetici Energy Managers Regionali, presenta la nuova edizione di Fiera Energia 2012 che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio a Pisa, presso la Stazione Leopolda.
La Fiera-convegno è aperta al pubblico e si rivolge anche agli Enti, alle Istituzioni e alle aziende che operano nel settore dell’energia rinnovabile e dell’edilizia sostenibile, ad ingegneri, architetti, tecnici e progettisti, ai quali si propone di offrire idee e soluzioni innovative, informazioni aggiornate e su efficienza energetica ed energie alternative.
L’evento dedica particolare attenzione al grande pubblico, a tutte le fasce d’età, a cui vuole offrire una panoramica esauriente sulle nuove tecnologie, le fonti rinnovabili, la bioedilizia e il risparmio energetico, per migliorare le conoscenze del settore e offrire uno spazio di comunicazione agli addetti ai lavori e agli utenti.
Intorno alla fiera si sviluppano inoltre diverse iniziative collaterali dedicate alla sensibilizzazione delle tematiche green: il primo match di improvvisazione italiano dedicato all’energia, la II edizione di Cinenergia, kermesse cinematografica dedicata ad i giovani che si vogliono mettere alla prova sulle tematiche del vivere sostenibile, la prima edizione di e-COMICS, esposizione di fumetti dedicati al tema del rinnovabile.
Inoltre altri eventi dedicati al grande pubblico: i percorsi didattici per le scuole, l’area editoria green dedicata alle case editrici che propongono nel proprio catalogo libri dedicati alle tematiche
delle rinnovabili e del Green Living, la Giornata della Filiera Corta dedicata alle aziende che producono ed utilizzano energia rinnovabile all’interno della propria attività. http://www.energia2012.it/

tratto da www.domotecnica.it
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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 09:46
12 Gennaio 2012

Pesaro, dal 10 al 12 febbraio, FUTURA ENERGY

 

Futura Energy è una fiera che si svolge a Pesaro dal 2 al 12 febbraio e ha l’obiettivo di promuove attivamente lo sviluppo dell’energia solare e dell’energia rinnovabile attraverso l’esposizione di tecnologie e sistemi innovativi.
Punta a differenziarsi dalle altre fiere del settore facilitando l’incontro fra tutti gli attori della filiera delle rinnovabili che rientrano nell’ambito della sostenibilità ambientale. Dal 10 al 12 febbraio 2012 Futura Energy, presso la fiera di Pesaro, intende fornire una vetrina sulle energie rinnovabili e la green economy, ponendo particolare attenzione all’ambiente e dedicando spazi e tempi alla diffusione e alla condivisione di valori e buone pratiche della sostenibilità.


La fiera offre anche un calendario di convegni che coinvolgono esperti del settore su temi come “La rivoluzione energetica del XXI secolo: tecnologie a confronto”, “Edificio, teatro delle sfide energetiche”, “I nuovi mercati delle rinnovabili: Est Europa e Mediterraneo”.


I settori di cui si interessa FuturaEnergy presentando le tecnologie sono:
- fotovoltaico e solare termico
- biomasse, biogas, biocombustibili
- energia idroelettrica, eolica e geotermica
- cogenerazione e trigenerazione
- idrogeno e celle combustibili
- carburanti, veicoli alternativi mobilità sostenibile
- gestione servizi finanziari, progettuali e di consulenza
- servizi informatici
- certificazioni
- editoria di settore
- attività di enti e associazioni

 

tratto da www.domotecnica.it

 

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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 09:40

12) UN RADIATORE CROMATO…

a) Scalda quanto un radiatore verniciato.

b) Scalda di più di uno bianco.

c) Scalda molto meno di uno bianco.

Questa è la domanda che mi piace di più tra tutte quelle che ho proposto per il mio “Primo Quiz sul Risparmio Energetico” anche perché il trasferimento di calore, sono anche operatore termografico qualificato di 1° livello, è una materia ed un mondo che mi affascina.

La risposta non è così ovvia come può sembrare e merita un minimo di spiegazione. Il calore può essere trasmesso in 3 modi differenti:

-          Convezione:(movimento dell’aria); La convezione è un tipo di trasporto causato da un gradiente di pressione e dalla forza di gravità, assente nei solidi e trascurabile per i fluidi molto viscosi, caratterizzato da moti di circolazione interni al fluido o gas. Nel caso in cui il moto convettivo sia associato ad uno scambio termico, si parla di convezione termica che tra i 3 modi di condurre calore è quello più efficiente.

 

-          Conduzione:  (contatto); Conduzione termica: la conduzione del calore attraverso la materia.

-          Irraggiamento: Se ci poniamo di fronte ad una sorgente termica luminosa avvertiamo una sensazione di caldo; tale sensazione è dovuta da una parte alla convezione (in quanto il calore riscalda l'aria circostante) e in parte all'irraggiamento,  al contrario della conduzionee della convezione, l'irraggiamento non prevede contatto diretto tra gli scambiatori, e non necessita di un mezzo per propagarsi.
Quindi è un fenomeno che interessa ogni aggregato materiale, non importa se
solido, liquido o gassoso, e avviene anche nel vuoto. Questo è giustificato dal fatto che il trasferimento di calore per irraggiamento avviene sotto forma di onde elettromagnetiche e a temperature abbastanza elevate il contributo allo scambio termico per irraggiamento supera i contributi per conduzione e convezione. Corpi molto caldi arrivano ad emettere luce visibile, dapprima rossa (temperatura del cosiddetto calore rosso, circa 700 C°) poi sempre più bianca (temperatura del calore bianco, circa 1200 C°): man mano che la temperatura aumenta, la frequenza della luce emessa aumenta fino al bianco-azzurrino, per poi passare ai raggi ultravioletti, e ai raggi X nel caso di plasmi stellari a temperature dell'ordine di milioni di gradi. L’emissione e l’assorbimento dipendono dalla frequenza della radiazione, dalla natura del corpo e da alcune caratteristiche della sua superficie.

Sulla spiegazione dell’irraggiamento mi sono dilungato volutamente perché è quella che ci interessa in riferimento ai radiatori cromati, questi infatti mantengono inalterate le loro capacità di riscaldamento per Convezione Termica e Conduzione (lo scambio per conduzione è ovviamente trascurabile parlando di un radiatore) però la loro capacità di Irradiare Calore viene quasi azzerata dal bellissimo effetto cromato che ne ricopre la totalità della superficie.

 

A qualcuno di Voi forse è già capitato di comprare un bel radiatore cromato e poi avere la brutta sorpresa di iniziare a battere i denti dal freddo. Purtroppo anche molti venditori non sanno, o non dicono, di questo grave limite e vendono tuttora radiatori cromati senza avvisare il cliente che può perdere anche il 30-40% di rendimento rispetto allo stesso radiatore bianco o, verde o rosso o di qualunque altro colore desideriate (tanto l’irraggiamento termico per fortuna è daltonico). Il problema come detto è la finitura superficiale e non il materiale e per non buttare via il radiatore che ormai avete comprato, e pagato,  ma  vi siete accorti che non riesce a scaldare la stanza, vi basterebbe ricoprire la cromatura con un bel strato di vernice e tutto si risolve per magia. 

 

Attenti quindi a non prendere una fregatura!

 

Pochi costruttori di radiatori forniscono la scheda tecnica diversificata tra radiatore cromato oppure verniciato, se proprio volete il modello cromato almeno chiedete consiglio a chi è in grado di calcolare quanto caldo serve per la Vostra stanza e potrà garantirvi almeno di non battere i denti dal freddo.

Quindi:

12) UN RADIATORE CROMATO…

c) Scalda molto meno di uno bianco.

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

www.newsystem-online.it

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13 gennaio 2012 5 13 /01 /gennaio /2012 10:06

A Bolzano torna Klimahouse, la fiera dell’efficienza dell’edilizia sostenibile

 

A Bolzano torna Klimahouse, la fiera dell’efficienza dell’edilizia sostenibile Si terrà dal 26 al 29 gennaio l’edizione 2012 di Klimahouse, la fiera internazionale specializzata in efficienza energetica e sostenibilità edile.
Una delle fiere più rilevanti del settore dell’efficienza e della sostenibilità in edilizia nel panorama internazionale, Klimahouse ospita espositori altamente specializzati che, provenienti da tutto il mondo, presentano le loro novità tecnologiche.
Attorno alla Fiera si sviluppa un calendario di eventi e convegni a tema. L’agenzia CasaClima propone dei convegni sull’edilizia intelligente: "Efficienza energetica ed Architettura: tra visione e realtà" e "Costruire in un periodo di trasformazione delle politiche energetiche - Esempi e opportunità".
Oltre ai convegni ci sono anche i Klimahouse Forum, appuntamenti durante i quali gli espositori (aziende, enti, media) presentano novità e approfondimenti, ed altri eventi come laboratori di costruzione di parti di una CasaClima, la presentazione di cortometraggi dove viene mostrato come si costruisce una CasaClima in maniera corretta, la rassegna delle opere presentate al 6° premio di architettura Alto Adige, la selezione Solar Decathlon dei progetti realizzati da gruppi universitari, progetti realizzati dalla scuole per le scuole, la mostra degli errori/orrori da evitare nella costruzione di una casa e CasaClima for Family, la Giornata dedicata alla famiglia ed in particolare ai bambini dai 3 anni in su.

Indicazioni per arrivare http://www.fierabolzano.it/klimahouse/ticket.htm

Articolo tratto da : www.domotecnica.it
Luca Angioi NEW SYSTEM srl Bibione VE
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12 gennaio 2012 4 12 /01 /gennaio /2012 15:48

In Italia siamo i maggiori consumatori di acqua minerale in bottiglia di tutto il mondo, io ho già smesso di comprare bottiglie e tu?

Leggi questo articolo e avrai un motivo in più per iniziare a bere acqua dal tuo rubinetto! 

[Veneto] ACQUE MINERALI. RIPARTITI CONTRIBUTI FRA COMUNI. FINANZIATE AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE AL RISPARMIO IDRICO

sabato 7 gennaio 2012

ACQUE MINERALI. RIPARTITI CONTRIBUTI FRA COMUNI. FINANZIATE AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE AL RISPARMIO IDRICO

E’ stato approvato in via definitiva il riparto di un milione e 350 mila euro assegnati come contributo di compensazione dei danni provocati nei comuni in cui hanno sede gli impianti di imbottigliamento di acque minerali e nei comuni contermini. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acquaMaurizio Conte, dopo aver acquisito il parere della competente commissione del consiglio regionale.

Poco più di un milione di euro è stato suddiviso fra sei comuni sede di impianti: Scorzè (476 mila euro), S. Giorgio in Bosco (245 mila euro), Recoaro Terme (73 mila euro), Posina (58 mila euro), Torrebelvicino (59 mila euro), Valli del Pasubio (106 mila euro), differenziato proporzionalmente in base alla quantità di imbottigliato. Altri 330 mila euro sono stati ripartiti in egual misura (15 mila euro ciascuno) fra 22 comuni contermini. Si tratta di Laghi, Arsiero, Velo d’Astico, Schio, Valdagno, Altissimo e Crespadoro in provincia di Vicenza; Selva di Progno nel Veronese; Tombolo, Fontaniva, Grantorto, Villa del Conte, Campo S. Martino, Piazzola sul Brenta e Trebaseleghe in provincia di Padova; Noale, Martellago, Salzano e Venezia nel veneziano; Zero Branco e Mogliano Veneto in provincia di Treviso.

La commissione consiliare ha chiesto alla giunta, che ha accolto la proposta – fa presente infine Conte - di finanziare anche tre azioni per la sensibilizzazione al risparmio idrico e al consumo consapevole dell’acqua. L’importo complessivo è di 105 mila euro. Si tratta dei progetti “Beviamoci pure quest’acqua – Acqua un bene comune: formazione, informazione, promozione” dell’Università di Padova (Dipartimento di discipline linguistiche, comunicative e dello spettacolo); “Allestimento del museo delle risorgive” del comune di S. Pietro in Gu; “Oro blu mi piaci tu” dell’Unione Veneta Bonifiche.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

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11 gennaio 2012 3 11 /01 /gennaio /2012 11:28

 

11) I PANNELLI SOLARI TERMICI SOTTOVUOTO…

a) Funzionano solo nello spazio.

b) Non esistono.

c) Possono scaldare l’acqua anche in pieno inverno.

Impianti solare termici: collettori piani o sottovuoto?

Gli impianti solari termici si dividono un due macro-famiglie a seconda della tecnologia utilizzata nella loro costruzione e si dividono in piani oppure sottovuoto, recentemente è stato immesso sul mercato un prodotto che mantiene la forma dei pannelli piani ma utilizza la tecnologia dei sottovuoto e quindi può ingannare a prima vista.

I collettori solari realizzati con tecnologia sottovuoto sono quasi sempre composti da vari tubi cilindrici affiancati tra di loro e collegati da un collettore generalmente posto nella parte alta, il vantaggio del sistema sottovuoto è la riduzione delle dispersioni di calore verso l’esterno. A parità di superficie captante, i collettori sottovuoto hanno un

rendimento che è spesso maggiore dei collettori piani, associato però ad un costo generale superiore del 15-20 %.

La scelta tra sottovuoto e sistema piano dipende principalmente da che uso ne vorreste fare:

 - Solo acqua calda d’estate ? andate pure sul tradizionale sistema a pannelli piani e bollitore sul tetto, valutando il solo periodo estivo i sistemi sottovuoto non offrono vantaggi di rendimento rispetto ai sistemi tradizionali.

- Acqua calda anche a novembre e marzo? obbligatorio togliere il bollitore sul tetto e valutate i vantaggi del sistema sottovuoto.

- Volete usare il solare per l’acqua calda anche in inverno e magari con integrazione al riscaldamento? diventa vantaggioso il sistema sottovuoto, state però attenti ad abbinare il solare solo a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura.

 

Quanto costa un impianto solare termico?

Mediamente (la forbice dei prezzi è molto ampia) un impianto a circolazione naturale con 2-3 mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 150/200 litri per l’acqua sanitaria (utile a soddisfare il fabbisogno di 2-4 persone) ha un costo di 2.000-3.000 euro circa, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA. Per un impianto più grande, sempre a circolazione naturale, con 4 mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 300 litri (utile a soddisfare il fabbisogno di 4-6 persone, a secondo della zona climatica) si può considerare un costo indicativo di circa 4.000-5.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA. Per un impianto a circolazione forzata con 6mq di collettori piani e con un serbatoio di accumulo da 300 litri per l’acqua sanitaria (utile a soddisfare il fabbisogno di circa 3-4 persone) si può considerare un costo indicativo tra i 4.000 euro e i 6.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA (chiavi in mano). Un impianto più grande a circolazione forzata, che possa contribuire anche al riscaldamento degli ambienti, da 16 mq di collettori piani e con 1.000/1.200 litri di serbatoio (per una famiglia da 4-5 persone in una casa con un sistema di riscaldamento a pavimento) ha un costo indicativo di circa 11.000/13.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA.

Quanto posso risparmiare grazie al sole?

Un impianto solare termico permette di risparmiare sulle bollette elettriche e/o del gas con tempi di rientro dell’investimento molto vantaggiosi: rispetto a una caldaia a gas, la spesa per l’impianto solare termico si recupera in circa 4-5 anni. Occorrono 6-7 anni invece per recuperare la spesa se l’impianto solare è progettato sia per la produzione dell’acqua calda sanitaria che per il riscaldamento ambienti. Negli anni successivi l’energia prodotta dall’impianto solare termico è gratuita. I tempi di ammortamento indicati tengono conto della detrazione fiscale del 55% valida anche per tutto il 2012. Inoltre in molte Regioni, Province e Comuni sono previsti incentivi e finanziamenti che solitamente arrivano fino al 25-30% della spesa complessiva.

Servono autorizzazioni?

Per quanto riguarda le autorizzazioni inerenti gli impianti solari termici queste possono variare da regione a regione, pertanto é necessario che il richiedente verifichi presso l’Ufficio tecnico del Comune di zona. Molti comuni italiani richiedono invece la D.I.A. o la S.C.I.A  nonostante la legge 10/91, art. 26, espliciti che i pannelli solari termici per produzione di acqua calda sanitaria sono estensione dell’impianto idrico esistente e quindi sono considerati “manutenzione ordinaria” e non straordinaria (e quindi non necessitano di DIA). Per quanto riguarda edifici soggetti a vincolo o situati in un’area soggetta a vincoli paesaggistici o architettonici, occorre richiedere inoltre autorizzazione all’Autorità competente per il territorio (solitamente la Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici provinciale).

Se non si ricevono comunicazioni, si possono iniziare i lavori dopo 60 giorni.

Come conviene installare i pannelli?

Un impianto solare termico ben dimensionato riesce a coprire totalmente il fabbisogno di acqua calda sanitaria nei mesi più caldi (6 o più a seconda della zona climatica), mentre nei rimanenti mesi freddi è necessaria l’integrazione di una caldaia (meglio se a metano a condensazione o  biomasse) per portare l’acqua parzialmente riscaldata dal sistema solare alla temperatura desiderata. Se la casa dove si desidera installare l’impianto d’altro canto è una seconda casa, abitata prettamente nei mesi caldi, è possibile utilizzare anche una semplice resistenza elettrica come sistema integrativo, senza l’onere finanziario di dover installare una caldaia per quei pochi giorni che la casa verrà utilizzata nei mesi freddi.

L’impiego di un impianto solare termico per il riscaldamento viene consigliato in una casa ben isolata termicamente e fornita di un impianto di riscaldamento di tipo radiante o con radiatori sovradimensionati che richiedano temperature dell’acqua in circolazione non superiori ai 35/40 ºC contro i 70 ºC dei normali sistemi.

L’orientamento ideale per un impianto è nel quadrante sudest - sudovest. Se l’installazione del sistema solare è prevista in fase di costruzione dell’edificio i costi dell’impianto diminuiscono significativamente. Un impianto solare termico di qualità installato a regola d’arte è garantito anche fino a 10 anni e con la giusta manutenzione può durarne almeno 20 o più. Vale sempre la regola del buon senso di rivolgersi a installatori che abbiano una certa esperienza. Per una lista di operatori qualificati è possibile rivolgersi alle stesse Aziende fornitrici che, di norma, possono consigliare degli installatori esperti. Concludendo, non c’è una tecnologia solare termica, sia questa la naturale o la forzata, migliore dell’altra, bensì ci possono essere esigenze diverse. La circolazione naturale è sicuramente la scelta ottimale per costo e resa se utilizzata per produrre ACS nei soli mesi caldi . La circolazione forzata “tradizionale” o “a svuotamento” può essere l’unica soluzione per chi sta in un Centro Storico e non ha disposizione un sottotetto o per chi vuole il massimo rendimento anche nei mesi autunnali e primaverili. I sistemi sottovuoto sono gli unici in grado di sfruttare il sole nei mesi invernali con buoni risultati. Per chi deve solo riscaldare l’acqua della piscina esistono poi sistemi economici fatti completamente in plastica. In tutte le situazioni di impianti non “casalinghi” si dovrebbe comunque sempre incaricare aziende “solari” con esperienza e un buon progettista per garantirsi un valido ed affidabile ritorno economico.

Tutti sappiamo che l'orientamento corretto che devono avere i pannelli solari e' il SUD con un'inclinazione intorno ai 33 gradi ( valore non vincolante in quanto dipende dalla zona geografica e dall’utilizzo che si intende fare dell’impianto solare). Orientamenti spostati verso EST risultano più performanti nelle ore mattutine, mentre orientamenti verso Ovest raggiungono nelle ore pomeridiane il rendimento massimo. Dato che il rendimento di un pannello piano dipende, oltre che dall'orientamento, anche dalla temperatura esterna, e' meglio favorire un'esposizione nelle ore pomeridiane dove anche in inverno le giornate risultano più calde e solitamente il maggior consumo è proprio verso sera.

Vediamo cosa dobbiamo valutare per scegliere l'inclinazione corretta per i nostri pannelli..

Il 21 di Dicembre è il giorno più corto dell'anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l'altezza massima di circa 21 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole dovrebbe essere orientato a SUD ed avere un' inclinazione di 69 gradi. Il 21 di Giugno è il giorno più lungo dell'anno e il sole a mezzogiorno raggiunge l'altezza massima di circa 68 gradi; un pannello solare per essere perpendicolare al sole dovrebbe essere orientato a SUD ed avere un' inclinazione di 22 gradi...

Risulta evidente che un'inclinazione più marcata tende a favorire il rendimento dei pannelli nelle stagioni invernali, mentre una leggera favorisce l'esposizione estiva.

Se il vostro impianto solare e' progettato per integrare anche il riscaldamento occorre inclinare più che si può i pannelli e raggiungere, se possibile, livelli anche superiori ai 60 gradi. Anche impianti che devono produrre solamente acqua calda sanitaria per tutto l'anno e' meglio che abbiano inclinazioni che tendano a favorire il periodo invernale, infatti, la quantità di calore prodotta in estate sarebbe comunque superiore alle necessità quindi tanto vale favorire il rendimento in periodi meno favorevoli. Considerando invece impianti solari che servano utenze prettamente stagionali (alberghi, agriturismi ecc.) si può pensare di favorire un'inclinazione estiva (20 / 30 gradi) dato che l'impianto sarà utilizzato solamente in quel periodo.

Per non deturpare l’estetica della casa, spazio permettendo, piuttosto che fare strane strutture orrende da vedere per cercare la migliore inclinazione e orientamento, preferisco consigliare di aggiungere uno o più pannelli seguendo così la linea del tetto, alla fine il cliente spende uguale, ha gli stessi benefici e non rovina l’estetica della propria bella casa.

 

Dopo questa lunga lettura meritate la risposta che ormai avrete ben appreso:

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM Srl Bibione VE

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11) I PANNELLI SOLARI TERMICI SOTTOVUOTO…

 

c) Possono scaldare l’acqua anche in pieno inverno.

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9 gennaio 2012 1 09 /01 /gennaio /2012 21:52

10) UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE…

 

a) In realtà non condensa mai.

b) Condensa sempre.

c) Condensa se la T° di ritorno non è eccessivamente alta.

 

In una caldaia a condensazione i fumi vengono raffreddati fino a condensare, in questo modo si riesce a ridurre notevolmente lo spreco di calore evacuato attraverso il camino e sopratutto si recupera il calore dell'acqua contenuta nell'aria usata nella combustione.

 

Vi siete mai chiesti perchè ci sono caldaie a condensazione da poco più di mille euro e caldaie a condensazione da oltre 5000 €uro? Magari sono entrambe addirittura della stessa marca.

 

Quali differenze possono esistere per giustificare una tale differenza di prezzo?

 

Innanzitutto, come per la totalità dei prodotti in commercio, il principale responsabile della differenza di prezzo è sempre e comunque la qualità dei materiali utilizzati. Sulla carta due caldaie con corpo in alluminio sono descritte nello stesso modo ma spessori e qualità di costruzione possono nascodere differenze notevoli, allo stesso modo anche tutti i componenti secondari mostreranno scelte a volte eccessivamente risparmiose nei prodotti da prezzo.

 

Altra causa di innalzamento dei costi è l'elettronica, io non sono per l'esasperazione di logiche automatiche e complicazioni di programmazione ( in molti casi inutili o addirittura controproducenti) però una caldaia con elettronica evoluta, abbinata a una pompa di circolazione a giri variabili e controllo continuo dei parametri di combustione, garantirà sicuramente rendimenti più alti rispetto ad una caldaietta a condensazione economica.  

 

Leggendo i dati tecnici è difficle scoprire differenze vistose nei consumi tra la caldaia da 1500 euro e quella da 5000 anzi, probabilmente entrambe avranno un rendimento superiore al 107%, e allora perchè dovrei spendere 3 volte tanto? Il rendimento indicato è solo il massimo raggiungibile e le differenze in questo senso possono essere anche nulle ma, nel rendimento stagionale sicuramente la caldaia più evoluta può garantire differenze anche del 20% rispetto alla sorella più economica. Il motivo di tale differenza è dovuto principalmente alla elettronica che riuscirà a controllare la temperatura di ritorno garantendo alla caldaia di poter condensare continuamente.

Per assurdo è meno dannoso installare una caldaia a condensazione di basso livello su una abitazione con impianto di riscaldamento moderno di tipo radiante invece che installare la stessa caldaietta a servizio di un impianto vecchio a radiatori. I radiatori, e peggio ancora i ventilconvettori, hanno bisogno di temperature di funzionamento più elevate e di conseguenza anche la temperatura dell'acqua che ritorna in caldaia sarà più elevata, questa situazione può compromettere il rendimento della caldaia sopratutto se questa non è in grado di controllare autonomamente la temperatura di ritorno dall'impianto.

Ricordate comunque che una caldaia di buon livello, con pompa di circolaziona a giri variabili in classe A, vi permetterà di risparmiare molto anche sui consumi elettrici. Per scegliere quindi dovete prima fidarVi del Vostro installatore ( e se non vi fidate di lui cambiatelo pure), poi provate a farvi 2 conti da soli.

 

Quanto spendete?

Se oggi la vostra spesa annuale non supera i mille euro di combustibile forse fate a bene a risparmiare ma scegliete prodotti diffusi nella vostra zona e cercate su internet quanti centri assistenza possono intervenire sulla marca che vi è stata proposta, meglio di tutto sarebbe affidarsi a chi vi installerà la caldaia.

 

La vostra spesa supera i 2000 euro anno? il 20% di differenza tra 2 caldaie vuol dire che quella più costosa può farvi risparmiare oltre 400 euro, quindi con una differenza di 3500 euro e la detrazione del 55% che porta la differenza a soli 1575 euro (detrazione in 10 anni) vuol dire che in 4 anni avete recuparato tutti i soldi spesi in più e inoltre avete una caldaia più evoluta e sicuramente costruita con materiali di maggiore qualità che presumibilmente la faranno durare di più negli anni.

 

A questo punto non dovreste più avere dubbi e avrete capito la risposta :

10) UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE…

 

c) Condensa se la T° di ritorno non è eccessivamente alta.

 

Ciao a tutti, Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE.

www.newsystem-online.it

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5 gennaio 2012 4 05 /01 /gennaio /2012 14:26

Da un paio di anni Ariston ha messo in vendita dei nuovi boiler a pompa di calore, questo prodotto dovrebbe andare a sostituire almeno tutti gli Scaldacqua elettrici presenti nei numerosissimi appartamenti estivi garantendo risparmi reali del 70%. Altro vantaggio di questa tecnologia è che la potenza impegnata si riduce a meno di 400 W, una resistenza di uno scaldacqua tradizionale consuma almeno 1200 W.

 

I primi modelli proposti da Ariston avevano la parte frigorifera ( compressore, ecc) installata sopra all'accumulo dell'acqua e questo obbliga innanzitutto ad avere abbastanza spazio libero in altezza e in secondo luogo è necessario creare un canalizzazione per espellere l'aria necessaria al funzionamento del ciclo frigorifero. Con il 2012 Ariston ha messo in vendita dei prodotti equivalenti per caratteristiche ed efficienze alla prima serie (tuttora in vendita) ma ha splittato l'unità motocondensante. In questo modo le dimensioni dell'apparecchio da installare all'interno si sono ridotte notevolmente e non serve alcuna canalizzazione per l'aria, l'unico limite rimane ora decidere dove posizionare l'unità esterna che di fatto è uguale a quelle dei normali climatizzatori che ormai siamo abituati a vedere ovunque.

 

Una Pompa di calore da 80 litri per produzione di acqua calda sanitaria può costare installata tra 1200/1600 euro, c'è però la bella notizia che dal 2012 anche questi apparecchi possono usufruire della detrazione fiscale del 55% in 10 anni. Sono disponibili anche altri modelli da installare a parete con capacità fino 150 litri. Considerando il risparmio di elettricità l'investimento risulta molto vantaggioso e in meno di 3 o 4 anni avrete recuperato completamente i soldi spesi.

 

Per chi ha bisogno di maggiori potenze esistono modelli compatti con capacità di 200 o 300 litri, per questa tipologia di prodotti la scelta diventa molto varia e si possono trovare valide alternative ai prodotti Ariston a prezzi vantaggiosi, molti modelli accettano anche il collegamento con un impianto solare termico.  I prodotti Ariston della famiglia NUOS li trovi anche sul mio sito www.newsystem-shop.it .

 

Snap_Ariston80split.png

Scheda di prodotto:

 

NUOS EVO SPLIT WH | 80 -110 è uno scaldacqua a pompa di calore murale installabile a muro. E' disponibile da 80 o 110 litri. Super compatta, prodotto rinnovabile.

• COP 3,5 a temperatura aria 20°C
• COP 2,9 a temperatura aria 7°C
• Range di lavoro in pompa di calore con temperature dell’aria da - 5 a 42°C.
• Gas ecologico R134A consente di raggiungere temperature dell’acqua fino a 62°c in pompa di calore
• Condensatore avvolto alla caldaia (non immerso in acqua)
• Bassa rumorosita’ (unita’ esterna)
• Caldaia in acciaio smaltato al titanio
• Resistenza elettrica integrativa
• Anodo attivo (protech) + anodo magnesio
• Display lcd
• Funzioni auto, boost, green,programmazione oraria dei prelievi, voyage e antilegionella

.

 

Ciao a tutti.

Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE

www.newsystem-shop.it

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecnologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto, Running, Camper. Sono presidente di una nuova rete di imprese: Rete PREGI, le migliori aziende termo idrauliche in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Ho scritto un articolo per ProntoPro su come negli ultimi anni l'efficienza energetica sia nettamente migliorata grazie alla nuova tecnologia:  https://www.prontopro.it/blog/come-la-tecnologia-ha-migliorato-il-risparmio-energetico/
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