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17 febbraio 2012 5 17 /02 /febbraio /2012 07:56

M’illumino di Meno 2012

M’illumino di Meno 2012 Il 17 febbraio torna l’appuntamento con M’illumino di meno, l’iniziativa di Caterpillar, trasmissione radiofonica di Radio2, che sensibilizza al risparmio energetico.


Giunta alla sua ottava edizione, l’iniziativa di quest’anno rende protagonisti i suoi seguaci e gli aderenti chiedendogli di raccontare i loro comportamenti sostenibili quotidiani: le buone pratiche di riduzione degli sprechi, produzione di energia pulita, mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi) e riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).


La giornata M’illumino di meno vuole coinvolgere anche i sindaci di tutta Italia chiedendo agli ascoltatori di testimoniare che cosa fanno proprio i loro sindaci per fare “economia sostenibile”.
Altra novità di quest’anno è l’inno della giornata scelto attraverso un concorso, tra gli oltre 100 componimenti che si sono candidati è stato scelto quella della cantautrice Naif.

 

Per altre informazioni http://caterpillar.blog.rai.it/2012/02/15/millumino-di-meno-2012/.

 

Tratto da www.domotecnica.it

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14 febbraio 2012 2 14 /02 /febbraio /2012 12:00

Mostra Convegno Expocomfort dal 27 al 30 marzo dalle 9:00 alle 18:30.

 


Personalmente da quando ho iniziato a lavorare mi sono sempre recato alla Fiera di Milano per MCE perché lo ritengo l’evento più completo del settore in Italia.

 

 

Da quando si è spostato a Rho, in periferia di Milano, è più facile da raggiungere ed è ancora più bello da visitare, le strutture in vetro sono bellissime da vedere e i collegamenti tra i padiglioni sono comodi e ben realizzati. Questa mostra  si svolge ogni due anni e se andate l’ultimo giorno potete probabilmente imbattervi nei Cinesi che svendono a prezzi ridicoli quanto hanno esposto, arredamento compreso. Per vedere bene la mostra è consigliabile dedicare almeno 2 giornate perché è davvero enorme. L’ultimo giorno c’è pochissima gente e si gira molto bene per gli stand però, nel pomeriggio, iniziano ad esserci anche pochi espositori perché non molti reggono 4 giorni di fiera senza dare segni di sofferenza.

 

Oltre a sanitari, mobili bagno, valvole, tubi, raccordi, caldaie, climatizzatori, attrezzatura, fotovoltaico, solare, ecc.. troverete anche delle zone dedicate alle nuove tecnologie nominate “Next Energy: risparmio ed efficienza in primo piano”.

Next Energy comprende:

Percorso Efficienza & Innovazione.
Il Percorso Efficienza & Innovazione offrirà agli Espositori di MCE 2012 tutto il valore aggiunto di un progetto studiato per far emergere quanto di più innovativo è presente sul mercato.

Verso la Classe A.
Verso la Classe A è l'area espositiva che raccoglie le eccellenze selezionate tra i prodotti del Percorso Efficienza & Innovazione per "toccare con mano" prodotti, sistemi e soluzioni capaci di massimizzare l'efficienza energetica di un edificio.

I Convegni Next Energy: appuntamento con i temi caldi dell’efficienza energetica.
Temi di grande attualità e relatori scelti tra le voci più autorevoli nel panorama nazionale ed internazionale .

Il quartiere fieristico

Fiera Milano interamente dedicata a MCE

MCE occupa l’intera superficie espositiva di Fiera Milano, nel quartiere di Rho, 20 padiglioni e un centro convegni di eccellenza si animano nei quattro giorni della manifestazione .

 

Il quartiere fieristico è collegato al centro di Milano con la linea metropolitana che accompagna i visitatori fin dentro la struttura fieristica. L’area, facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Linate e dall’hub internazionale di Malpensa, si trova su un importante crocevia di autostrade e mette a disposizione di chi sceglie l’auto 14.000 parcheggi.Per consentire ai visitatori e agli espositori un accesso più rapido e comodo ai diversi settori, oltre al consueto servizio navetta che permette di raggiungere facilmente tutti i padiglioni, verrà attivato un servizio diretto tra Porta Est e Porta Ovest.

L’ingresso è gratuito se si riceve l’invito di un espositore, per evitare code consiglio di iscriversi on-line prima di partire.

Se non ha ricevuto un invito ti conviene almeno preregistrarti in modo da risparmiare qualcosa, il biglietto intero per un giorno costa 27,00 euro, scontato costa 19,00 euro.

 

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl, Bibione     VE

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13 febbraio 2012 1 13 /02 /febbraio /2012 11:32

Fotovoltaico, il TAR da l’OK ai pannelli in area vincolata.

 

13/02/2012 - I pannelli fotovoltaici non degradano l’ambiente. Lo ha definito il Tar Veneto con  sentenza 48/2012 affermando che gli impianti sui tetti sono ammessi anche nelle aree vincolate, a patto di non essere troppo impattanti per l’ambiente circostante.

Il Tribunale Amministrativo ha esaminato il caso: in un immobile ubicato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico è stato realizzato un impianto FV e, nonostante il proprietario avesse chiesto autorizzazione agli uffici competenti, non aveva ottenuto il benestare dalla Soprintendenza . Per questo motivo hanno presentato ricorso al Tar.

Secondo il Tar, La Soprintendenza non ha autorizzato l’installazione dell’impianto FV in quanto la presenza dei pannelli fotovoltaici costituisce a priori un degrado per il paesaggio, a prescindere dalle modalità di installazione.

I giudici hanno fatto spinto sull’alta diffusione dei pannelli, che sono incentivati da norme sia statali che regionali, e anche la lontananza dai monumenti in base ai quali l’area è stata sottoposta a vincolo paesaggistico.

 Considerazioni che hanno spinto il Tar a ritenere i pannelli un elemento architettonico sostanzialmente insignificante.

Molte zone in Italia, Bibione compresa, sono sottoposte a vincoli paesaggistici e questo porta spesso a demotivare ingiustamente l’installazione di impianti FV installati sopra la propria abitazione senza peraltro intaccare minimamente la bellezza e l’integrità, presunta o reale, della località dove è ubicato l’edificio. Personalmente lo trovo un controsenso in quanto basta che arrivi un investitore pieno di soldi e con le giuste conoscenze e riesce a fare un parco fotovoltaico anche da diversi MegaWatt senza trovare nessun ostacolo dove il povero privato si è magari visto respingere poco prima la propria richiesta per un impiantino integrato da 3 kWp.

 

La legge è uguale per tutti ? Mah.

By Luca Angioi, NEW SYSTEM srl  Bibione   VE

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9 febbraio 2012 4 09 /02 /febbraio /2012 16:48

L’ Idea di creare una regolamentazione che qualifichi gli Installatori  che lavorano nel mondo delle energie rinnovabili è buona cosa, peccato che siamo in Italia e come è successo fino ad ora lo stato ci ha sempre riempito di carte  e titoli spesso inutili o senza alcun valore. Mancano i controlli sul campo, gli enti preposti escono dall'ufficio solo a controllare i cantieri che denunciano l'inizio attività, per ditte piccole di 1 o 2 persone è più vantaggioso lavorare in nero piuttosto che formarsi e diventare qualificati, e figurarsi se questi denunciano l'apertura di un cantiere rischiando i controlli. In Italia ci sono migliaia di micro ditte che non fatturano il 90% o più dei lavori che eseguono, e i primi a chiedere di non fare fattura sono finanzieri, commercialisti, avvocati, ecc. . Insomma, chi conosce la legge è il primo a saperla raggirare ( ogni riferimento è puramente casuale ).

 

Comunque speriamo che questo nuovo Decreto sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili non serva solo ad aumentare le scartoffie che riempiono gli archivi degli uffici ma dia finalmente il giusto riconoscimento a chi lavora con onestà e competenza tecnica.

 

DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28 . Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28 marzo 2011 - Suppl. Ordinario n.81.

Art. 15

Sistemi di qualificazione degli installatori

1- La qualifica professionale per l'attivita' di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, e' conseguita col possesso dei requisiti tecnico professionali di cui, in alternativa, alle lettere a), b) o c) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, fatto salvo quanto stabilito dal comma 2 del presente articolo.

 

2- A decorrere dal 1° agosto 2013, i requisiti tecnico professionali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c) del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 si intendono rispettati quando: a) il titolo di formazione professionale e' rilasciato nel rispetto delle modalita' di cui ai commi 3 e 4 e dei criteri di cui all'allegato 4 e attesta la qualificazione degli installatori; b) il previo periodo di formazione e' effettuato secondo le modalita' individuate nell'allegato 4.

 

3- Entro il 31 dicembre 2012, le Regioni e le Province autonome, nel rispetto dell'allegato 4, attivano un programma di formazione …

 

4-...

 5-...Gli eventuali nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica derivanti dalle attivita' di formazione di cui ai commi 3 e 4 sono posti a carico dei soggetti partecipanti alle medesime attivita'.

6-  Il riconoscimento della qualificazione rilasciata da un altro Stato membro e' effettuato sulla base di principi e dei criteri di cui al decreto legislativo 7 novembre 2007, n. 206, nel rispetto dell'allegato 4.

7-  I titoli di qualificazione di cui ai precedenti commi sono resi accessibili al pubblico per via informatica, a cura del soggetto che li rilascia.

 

By Luca Angioi

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6 febbraio 2012 1 06 /02 /febbraio /2012 08:48

Quale combustibile conviene scegliere?

 

Ovviamente dipende da diversi fattori, nel caso di nuova costruzione si ha più libertà in quanto tutto l’impianto è da fare. Avete già la caldaia? Se avete Gasolio o GPL e la vostra zona è metanizzata vi conviene sicuramente passare al Metano, in caso contrario rimanere con il combustibile attualmente utilizzato è quasi sempre la scelta più vantaggiosa, tra Gasolio e GPL non ci sono grosse differenze. Sotto ho allegato una tabella che utilizzo per i miei clienti, ho impostato tutti i rendimenti a 100% per rendere più evidenti le differenze che andranno però corrette per ogni singolo caso.Confronto-combustibili.jpg

     Nel grafico, il p.c.i. indica il "potere calorifico inferiore" ovvero quanta energia si può prelevare da tale combustibile ipotizzando un rendimento del 100% senza recuperare il calore di condensazione dell'umidità presente nell'aria. Il rendimento indicato nei dati tecnici delle caldaie ha sempre come riferimento il valore in % del "potere calorifico inferiore", quando il dato supera il 100% vuol dire che la caldaia è di tipo a condensazione, il valore max ottenibile è 110%. Il Gasolio a parità di rendimento è oggi più economico del GPL, però le caldaie a gas costano solitamente meno e offrono rendimenti più elevati in virtù del fatto che riescono anche a modulare la potenza della fiamma. Da qualche anno propongo spesso ai miei clienti l’alternativa di una caldaia a pellets, il vantaggio è evidente anche rispetto al Metano però il costo è abbastanza alto in quanto si parla di cifre  spesso sopra i 6.000 euro IVA e installazione compresa. Una valida alternativa più economica è la stufa a pellets idronica, in grado quindi di scaldare l’acqua dell’impianto di riscaldamento (radiatori, ventilconvettori, ecc.) il costo scende sotto i 4.000 euro però la manutenzione diventa più impegnativa e l’affidabilità è più bassa.

Quindi per scegliere la soluzione migliore per Voi , la regola è sempre di partire da quanto consumate con la caldaia che avete adesso. Solo dopo che conoscete i Vostri consumi potete andare a chiedere un preventivo al Vostro installatore di fiducia. Un installatore che non vi chiede quanto consumate è solo un “giratubi”. Un installatore che vi chiede quanto consumate è anche un consulente del risparmio energetico, non pensa solo a vendervi il prodotto ma vi aiuta a scegliere la soluzione migliore per Voi.

By Luca Angioi

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1 febbraio 2012 3 01 /02 /febbraio /2012 15:42

Una breve GUIDA per leggere e capire i principali DATI TECNICI delle CALDAIE

 

TIPOLOGIE DI CALDAIE:

 1) LE CALDAIE A TIRAGGIO NATURALE: In caso di caldaia con camera aperta, cioè atmosferica, prelevano l’aria dall’ambiente in cui sono installate e scaricano i fumi direttamente all’esterno ed è quindi necessario prevedere dei fori di adeguate dimensioni per garantirne il corretto funzionamento. In ogni caso la caldaia non può mai essere installata nei garage, nei box, nelle rimesse e in generale negli ambienti dove c’è più pericolo di incendio.

 

2)LE CALDAIE A CAMERA STAGNA: In queste caldaie la combustione avviene in una camera isolata dal resto dell’ambiente, è quindi dotata di un elettroventilatore che preleva l’aria dall’esterno e che forza i fumi di scarico verso il camino. La caldaia a camera stagna con tiraggio forzato garantisce la sicurezza degli ambienti domestici, in quanto non permette ai fumi di travasare negli ambienti interni. Le caldaie a camera stagna sono più evolute, sicure ed efficienti rispetto a quelle a tiraggio naturale.

 

3) CALDAIA A CONDENSAZIONE: Evoluzione dei modelli a camera stagna dai quali eredita le caratteristiche sopra indicate. Attualmente sono le più efficienti e permettono notevoli risparmi che variano però a seconda del tipo di impianto al quale vengono abbinate ( vedi il mio articolo in questo Blog : quando una caldaia a condensazione condensa..). Il loro rendimento inoltre aumenta ai bassi regimi, rispetto ad una caldaia normale possono far risparmiare fino al 40%. Leggi l'articolo Caldaie a Condensazione .

 

CLASSE ENERGETICA “STELLE” CEE 92/42:

Le caldaie sono classificate secondo la loro efficienza energetica, ossia quanta energia trasferisce all’acqua che va nei tubi (D.P.R. 660/96). Il regolamento determina, in base alla potenza nominale, quattro classi di rendimento delle caldaie:

 

a 1 stella*    Non consigliate (Tiraggio naturale con fiamma pilota)

a 2 stella**   Non consigliate (Tiraggio naturale senza fiamma pilota)

a 3 stella***  Le caldaie a 3 stelle offrono un  buon risparmio energetico  (Camera Stagna)

a 4 stella ****Le caldaie a 4 stelle offrono un altissimo risparmio energetico (Condensazione)

 

CLASSE NOx :

Gli elementi inquinanti prodotti dalla combustione del gas naturale sono soprattutto sostanze incombuste principalmente ossido di carbonio e ossidi di azoto. La norma UNI EN 297 prevede una classificazione degli apparecchi a gas secondo 5 "classi" di emissione (concentrazione in mg/kWh di potenza installata) in base al valore medio di NOx prodotti.

classe NOx    mg/kWh     ppm    

1                                260           147    

2                                200        113    

3                                150              85       

4                                100              57    

5                                   70             40

Ai sensi del DPR 551/99, solo una caldaia a gas che rientra nella "classe 5" di emissione di NOx (ovvero con emissioni pari o inferiori a 70 mg/kWh) può essere definita "ecologica".

 

PRODUZIONE ACS ΔT 30°C :

Questo valore dipende  principalmente dalla potenza della caldaia e dall’accumulo di cui eventualmente è dotata. La sigla “ΔT 30°C” indica la differenza tra l’acqua fredda in ingresso alla caldaia e l’acqua calda che può produrre. Quindi se l’acqua arriva a casa Vostra a 15°C verrà scaldata fino a 45°C prelevando i litri indicati nella scheda tecnica.

 

POTENZA ELETTRICA ASSORBITA:

Indica il consumo elettrico di schede elettroniche, ventilatori, servomotori e pompe. Le migliori caldaie hanno valori molto bassi, è un dato spesso trascurato ma molto importante e ci possono essere importanti differenze tra modelli apparentemente simili. La maggior parte del consumo è dovuto alla pompa di circolazione che da sola può consumare 100W.

 

By Luca Angioi

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30 gennaio 2012 1 30 /01 /gennaio /2012 17:57

PHOTON , il mensile del fotovoltaico.

Questa rivista è una pubblicazione internazionale di grande valore tecnico, esce ogni mese e costa € 4,60 .

E’ un mensile adatto a chi ha già delle nozioni sul mondo del fotovoltaico, chi si accinge per la prima volta a leggere una rivista di settore potrebbe trovarsi spiazzato perché tutti gli articoli sono approfonditi e spesso difficili da comprendere per chi non conosce i termini tecnici usati nel settore.

Gli articoli sono divisi tra :

Politica ed Economia, dove si analizzano i prezzi e la direzione che prende il mercato .

Ricerca e Tecnologia, con articoli, test e approfondimenti sui nuovi prodotti.

Nuovi mercati, recensioni di cosa succede fuori dall’Italia.

Panorama, come facilmente intuibile di solito è una panoramica sulla situazione attuale.

Prassi, articoli su sicurezza e installazion

Inoltre ci sono sempre le quotazioni di moduli e inverter, attenzione però che sono ben distanti da quanto paga l’utente finale perché è il solo prezzo di mercato all’ingrosso del prodotto. Manca quindi tutto ciò che ruota attorno alla creazione di un impianto Fv: progettazione, installazione, staffaggi e supporti, impianto elettrico..).

In sostanza, Photon è sicuramente la più autorevole rivista di settore, consigliata però solo a chi ha già una preparazione di base.

By Luca Angioi

NEW SYSTEM srl,  Bibione VE

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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 17:32

Stop impianti FV su terreni agricoli, ma evitata corsa a installazioni

 

Il presidente della Repubblica ha firmato il 24 gennaio il decreto del Governo sulle liberalizzazioni (Decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1). Il provvedimento, varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, con la firma di Napolitano entra in vigore con data 24 gennaio 2012.

In merito all’articolo 65 relativo agli impianti fotovoltaici in ambito agricolo la versione finale apporta alcune significative modifiche: stop dal 24 gennaio 2012 per tutti gli impianti su terreni agricoli; mentre quelli che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data del 24/1/2012 dovranno rispettare le condizioni previsti dal Dlgs 28/2011 (cioè il limite del MW, occupazione del 10% della superficie, ecc.). Confermata l’equiparazione dell’incentivazione per impianti FV su serre a quella su edifici.

Io personalmente sono favorevole a questo decreto perché salvaguarda il territorio e l’agricoltura, purtroppo però in Italia si continuano a fare leggi che uccidono di colpo quanto deciso poco prima senza il dovuto preavviso, per gli operatori del settore è come lavorare con il coltello alla gola e certo non aiuta il cittadino ad avere fiducia su un governo che arranca a fatica.

Ecco il testo finale dell’articolo 65:

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, non è consentito l'accesso agli incentivi statali di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.

2. Il comma 1 non si applica agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del presente decreto o per i quali sia stata presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro la medesima data, a condizione in ogni caso che l'impianto entri in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.

3. Agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre così come definite dall'articolo 20, comma 5 del decreto ministeriale 6 agosto 2010, si applica la tariffa prevista per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici. Al fine di garantire la coltivazione sottostante, le serre - a seguito dell'intervento - devono presentare un rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non superiore al 50%.

4. I commi 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 sono abrogati, fatto salvo quanto disposto dall'ultimo periodo del comma 2.

 

by Luca Angioi, NEW SYSTEM srl Bibione VE 

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25 gennaio 2012 3 25 /01 /gennaio /2012 13:28

Fotovoltaico : La garanzia dei moduli .

Le garanzie nel mondo del Fotovoltaico sono molto importanti, danno un indice di qualità del prodotto e tutelano l’acquirente che paga un impianto nella speranza che duri 20 anni senza dare problemi. Ad oggi la maggior parte dei moduli fotovoltaici offrono :

-          A)   5 anni di Garanzia sul prodotto.

-          B) 10 anni di Garanzia limitata sul 90% di potenza  resa nominale.

-          C) 25 anni di Garanzia limitata sul 80% della potenza resa nominale.

 

Cosa vuol dire?

 

A)     Indica la garanzia sui difetti di fabbrica, ATTENZIONE! Per gli impianti che entreranno in funzione dopo il 29 Marzo 2012 , sarà obbligatorio che i moduli abbiano una garanzia di 10 anni. Ci sono già prodotti che offrono garanzie anche di 12 anni ed è quindi preferibile orientarsi su questi modelli. La garanzia ovviamente non copre danni causati da eventi naturali, per questi inconvenienti è quindi consigliabile stipulare una assicurazione a riguardo. Il vostro installatore sicuramente vi può fare almeno una proposta che poi potrete confrontare con quanto vi propone la vostra assicurazione di fiducia. Indicativamente per un impianto da 3 kWp i costi annuali di assicurazione sono di 70,00 euro.

 

B)      Questa garanzia copre solo il calo di resa del modulo, significa che il prodotto che avete acquistato nei primi 10 anni deve garantire una resa nominale almeno del 90% rispetto a quanto indicato dal produttore. Come accorgersi di questo problema? L’unico modo per avere informazioni sul rendimento è quello di dotare il proprio impianto di un sistema di monitoraggio, ci sono ormai apparecchi dal costo inferiore ai 200 euro che potete anche installarvi da soli.

 

Nel caso vi venga il dubbio che il vostro impianto renda poco, dovete contattare il vostro installatore che farà le dovute verifiche e vi consiglierà su cosa è opportuno fare. Se dovesse riscontrare un importante decadimento delle prestazioni si potrà fare ricorso alla ditta costruttrice dei moduli, dubito però che sia una cosa semplice e bisognerà quindi valutare costi e vantaggi.

 

C)      Vale lo stesso ragionamento del punto B). I moduli nei 25 anni non devono avere subito un decadimento delle prestazioni superiore al 20%, se dovesse succedere sperate che la ditta costruttrice esista ancora e valutate la possibilità di fare ricorso.

Il decadimento delle prestazioni è fisiologico della tecnologia e dei materiali impiegati, le statistiche sono però rassicuranti e il decadimento dovrebbe essere molto limitato.

 

by Luca Angioi,  NEW SYSTEM srl Bibione VE

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24 gennaio 2012 2 24 /01 /gennaio /2012 17:23

    Sistema radiante a secco in 25 mm

“FLOORTECH CORE 25”

 

 

Questo prodotto ormai non si potrebbe più considerare una Novità perché è in commercio da diversi anni, molti però non conoscendolo si ritrovano a mettersi in casa i soliti radiatori perché pensano non possa esistere un sistema di riscaldamento che occupa solo 2,5 cm di spessore. Nel mercato ci sono anche altri prodotti similari ma pochi garantiscono la stessa qualità dei materiali. Questo sistema ha un solo difetto, il costo installato si aggira sui 100,00 euro al mq, va però considerato che non bisogna rimuovere il vecchio pavimento e non serve fare una nuova caldana con i relativi costi e disagi.

    floortech-core-25.jpg

Come lo presenta la Floortech:

Il sistema CORE 25 è l’espressione della massima evoluzione per quanto riguarda i sistemi a basso spessore.

Il suo ingombro totale è pari a 2,5 cm. Non vi sono limiti ai suoi campi d’applicazione infatti vi può essere incollato qualsiasi tipo di rivestimento (moquette, parquet, ceramica, marmo, ecc.). Il sistema è composto da speciali pannelli costituiti da polistirene ad alta densità, strato di supporto in masonite e lamella in alluminio sagomata per il contenimento del tubo. Una volta incollato al fondo che può essere indifferentemente un pavimento esistente o un sottofondo molto compatto e liscio, il sistema CORE 25 dovrà essere ricoperto da un sottile strato di resina bicomponente che darà all’impianto la solidità e l’uniformità necessarie all’applicazione del rivestimento scelto. CORE 25 è un sistema molto leggero, può essere applicato a qualsiasi soletta senza appesantirla e consente una distribuzione uniforme dei pesi.

 

Vantaggi di un impianto radiante a pavimento CORE 25:

Bassa inerzia termica

Grazie alla scelta dei materiali utilizzati e alla massa ridotta, il sistema CORE 25 ha un’inerzia termica bassissima.

Velocità di posa

La conformazione in pannelli senza giunti maschio-femmina consente una posa semplice, rapida e con pochissimi sfridi. Le lamelle in alluminio già pre-incollate al pannello e la sagomatura per l’alloggiamento del tubo multistrato Floor Tech rendono estremamente veloce la collocazione dei circuiti.

 

Facilità di regolazione

In virtù della bassa inerzia termica CORE 25 risulta più semplice da regolare rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento a pavimento.

 

Spessore

Il pannello isolante ha uno spessore di 25 mm. Lo spessore minimo che si può ottenere con il sistema CORE 25 è di 35 mm (rivestimento incluso).

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  • Nato nel 1974, ho sempre vissuto a Bibione. Da oltre 20 anni lavoro nell'azienda di famiglia che si è evoluta nel tempo diventando un punto di riferimento per chi vuole impianti di qualità e soluzioni tecologiche di alto livello. Hobby? Sci, Foto
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